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I fatti
FLASH – Nelle ultime ore a Sakhir, nella seconda tornata di test invernali e nel penultimo giorno di prove, la sessione ha offerto conferme tecniche e alcune sorprese.
Sul giro più veloce è risultata la Mercedes con Kimi Antonelli. Sul paddock ha invece dominato l’attenzione la soluzione aerodinamica introdotta dalla Ferrari sulla SF-26.
Classifica e performance dei top team
AGGIORNAMENTO ORE — Nel day-2 del secondo blocco di test la vetta è rimasta a Kimi Antonelli con 1:32.803. Alle sue spalle si è piazzato Oscar Piastri, a +0,058 secondi. Subito dietro si sono collocate le vetture di punta con Red Bull e Ferrari, che hanno mostrato ritmi competitivi sul giro secco.
La lettura dei long run risulta però parziale a causa delle differenze di chilometraggio fra i piloti. Max Verstappen ha coperto 139 giri mentre Lewis Hamilton ne ha completati 78 per problemi tecnici minori. Questo squilibrio complica la comparazione dei programmi di lavoro e dei riscontri sui set-up. Sul paddock si segnala che la nuova soluzione aerodinamica della Ferrari sulla SF-26 ha catturato l’attenzione dei team rivali; ulteriori uscite chiariranno l’impatto in termini di ritmo gara.
Impressioni sul passo gara
Dopo l’introduzione dell’aggiornamento aerodinamico della Ferrari, i team hanno adottato programmi di lavoro diversi. Alcuni hanno privilegiato le simulazioni di qualifica, altri si sono concentrati sullo sviluppo del passo gara e sulla verifica dell’affidabilità.
I riscontri cronometrici premiano al momento le monoposto motorizzate Mercedes, ma le comparazioni dirette restano limitate. Vari fattori, come il carico di carburante e le mescole impiegate, condizionano il ritmo. Per questo motivo gli osservatori evitano conclusioni definitive in vista del Gran Premio d’Australia.
La novità tecnica che ha fatto discutere: l’ala posteriore Ferrari
Dopo le prime valutazioni, la squadra ha confermato a Sakhir l’introduzione di una soluzione sul posteriore della SF-26. Sul posto i nostri inviati confermano che gli ingegneri del Ferrari hanno adottato un flap posteriore mobile la cui geometria prevede una rotazione superiore ai 180°.
La mossa punta a provocare lo stall dell’alettone per recuperare velocità sui rettilinei. Il dispositivo non si limita alla rotazione classica degli elementi mobili e ha suscitato immediati confronti tecnici tra i team. La novità ha inoltre acceso il dibattito sul possibile impatto regolamentare e sulle verifiche che la direzione gara e la FIA potranno avviare. Gli osservatori, tuttavia, evitano conclusioni definitive in vista del prossimo Gran Premio.
Funzionamento e obiettivi dell’innovazione
Sul fronte tecnico, la soluzione modifica la curvatura e l’angolo di incidenza del flap dell’ala posteriore per ridurre la deportanza in rettilineo. L’intervento punta a incrementare la velocità di punta senza compromettere il comportamento in curva.
Il successo dipenderà dalla coerenza aerodinamica del profilo e dall’affidabilità del meccanismo mobile. Se il dispositivo mantiene prestazioni costanti, il vantaggio sarà misurabile in gara.
La soluzione è stata filmata e confrontata con la versione precedente. Sul posto, i tecnici e gli osservatori esterni hanno mostrato attenzione, ma evitano valutazioni definitive in attesa dei prossimi test in pista.
Squadre in difficoltà e segnali incoraggianti
Sul posto, i tecnici e gli osservatori esterni hanno mostrato attenzione, ma evitano valutazioni definitive in attesa dei prossimi test in pista. Diverse scuderie hanno però registrato problemi che richiedono interventi rapidi.
Aston Martin e Cadillac hanno continuato a scontare guai di affidabilità e limiti prestazionali. Per entrambe la priorità è recuperare chilometraggio utile per validare componenti e setup. Il tempo a disposizione prima dell’esordio stagionale resta limitato e condiziona le scelte tecniche.
Progressi parziali di Audi
Audi ha mostrato segnali di miglioramento rispetto alle prime uscite. I passi avanti riguardano assetto e coerenza di lavoro in pista, ma il divario con il gruppo di centro classifica persiste. La lotta per posizioni come il quinto posto nella classifica costruttori richiederà un salto prestazionale più deciso.
Cosa resta da monitorare e il programma dell’ultima giornata
Dopo la lotta per posizioni come il quinto posto, restano da verificare i progressi su assetto e affidabilità. Sul posto i nostri inviati confermano che le squadre concentreranno le prove su set-up e durata degli pneumatici.
L’ultima sessione di test a Sakhir è fissata per il 20/02/26. Le vetture saranno in pista la mattina dalle 8.00 alle 12.00 e il pomeriggio dalle 13.00 alle 17.00, orario italiano. Le sessioni saranno trasmesse live su Sky e gratuitamente su YouTube, offrendo l’ultima opportunità di osservare le verifiche tecniche prima dell’avvio ufficiale della stagione.
FLASH – Nelle ultime ore sul posto i nostri inviati confermano che il penultimo giorno a Bahrain ha certificato la competitività di team consolidati.
Si sono registrati inoltre elementi tecnici nuovi che potrebbero influenzare la progettazione aerodinamica delle prossime gare.
La tensione tra innovazione e necessità di affidabilità rimane elevata.
I team dispongono di poche ore di pista per mettere a punto le vetture prima della prima prova ufficiale.
Proseguono le verifiche tecniche in vista dell’avvio della stagione; le ultime sessioni in pista determineranno gli adeguamenti finali.





