Tutte le serie speciali della Citroën Visa in ordine cronologico

Una guida sintetica alle serie speciali della Citroën Visa: edizioni limitate, colori, motorizzazioni e numeri di produzione per i modelli più noti come Carte Noire, Sextant, Chrono, Trophée, West End, Platinum e la 1000 Pistes.

La Citroën Visa ha visto, lungo la sua produzione, numerose varianti e allestimenti speciali che hanno interpretato gusti diversi: dal lusso discreto alla sportività da rally, fino a versioni pensate per mercati esteri specifici. Questo articolo ricompone in ordine cronologico le principali serie speciali, riportando numeri di produzionemotorizzazioni e gli elementi stilistici che le distinguevano.

Carte Noire, Noire filet rouge e l’avvio delle serie speciali

La prima serie speciale della Visa fu la Carte Noirelanciata nel settembre 1978 in una produzione di 2.500 esemplari. Basata sull’allestimento Supersi riconosceva per la livrea nera con profili dorati, paraurti neri, cerchi dorati con coprimozzi cromati e il logo dedicato sul portellone. All’interno predominava la similpelle beige chiamata Boxlineautoradio Blaupunkt e cruscotto in plastica; la motorizzazione era il quattro cilindri 1.1 litri da 57 CV.

Successivamente, tra il 1980 e il 1981, venne proposta la variante Noire filet rougesimile per impostazione alla Carte Noire ma con i profili di colore rosso. A differenza della Carta Noire non era serie limitata: fu offerta come opzione sull’intera gamma e quindi poteva essere abbinata anche ad altre motorizzazioni disponibili a listino.

Sextant e Super X: colori, interni e piccole anticipazioni di stile

Nel 1980 nacque la Sextantconsiderata la seconda serie speciale dalla corretta filologia prodotta in 2.000 esemplaripensata con un mood marinaro. La livrea combinava una base bianca Meije e parti in Blu Azurite; i cerchi erano bianchi con coprimozzi cromati e i paraurti blu. Come sulle Carte Noire, la base meccanica rimaneva l’allestimento Super con il motore 1.1 litri da 57 CV.

Tra l’estate del 1980 e il 1981 fu prodotta la Super X in 3.500 unità, offerta in sei tinte diverse e caratterizzata da spoiler anteriore, una decorazione adesiva nera e interni rigati coordinati al colore esterno. L’allestimento includeva poggiatesta anteriori, contagiri e orologio digitale e prevedeva come optional cerchi in lega e interni in similpelle. Il motore della Super X era il classico 1.1, incrementato in alcune versioni da 57 a 64 CV.

Chrono e l’eredità rally: Trophée e 1000 Pistes

La Chrono rappresenta la prima special sportiva: prodotta nel 1982 con 2.160 esemplari per la Francia e nel 1983 con altri 1.650 pezzi per altri mercati, di cui 400 in Italia. Esteticamente la Chrono sfoggiava la base Bianco Meije arricchita da strisce nei colori nazionali e adesivi Total su alcuni mercati. L’assetto rally veniva sottolineato da passaruota rivettati, spoiler, fendinebbia e cerchi in lega Amil da 13″. All’interno il cruscotto era dedicato, con strumenti circolari e rivestimenti in plastica blu; il motore era un quattro cilindri 1.3 litri portato a 93 CV sui modelli francesi (80 CV per alcune versioni di esportazione), con peso contenuto intorno ai 850 kg e doppio carburatore Solex che consentivano una velocità di punta di circa 173 km/h.

La Chrono prendeva ispirazione dalla Trophéeuna versione nata per omologare una Visa da competizione: la Trophée richiedeva la produzione di 200 esemplari stradali ed era una declinazione della Visa Gruppo 5 con motore 1.2 litri portato a circa 100 CV e forte ricorso a materiali leggeri come vetroresina e plexiglas per alleggerire la vettura fino a 695 kg, con prestazioni dell’ordine dei 180 km/h.

Ancora più estrema fu la 1000 Pistesnata dall’esperienza della Visa 4×4 sperimentale: la versione stradale 4×4 della GT Tonic montava un 1.4 litri da 112 CV ed è stata prodotta nel 1984 in 200 unità per l’omologazione dei modelli rally, mantenendo passaruota allargati, grafica tricolore e ruote bianche derivate da altre sportive dell’epoca.

Edizioni britanniche e francesi: West End, Platinum, Platine e Champagne

Nel 1982 vennero proposte versioni eleganti rivolte al Regno Unito e alla Francia. La West End (fonti discordi sulla tiratura: 1.000 o 1.800 esemplari) era basata sull’allestimento Luxury della Visa II Super Econ colore Rosso Delage, striscia laterale bianca, logo dedicato e interni in similpelle Boxline abbinata a tappezzeria bordeaux. Per il mercato britannico nacquero anche la Platinum e la Champagnela Platinum in Grigio Perla metallizzato, con cerchi in lega e decorazione blu, e la Champagne del 1983esclusiva per la Gran Bretagna, in finitura Champagne metallizzato con interni in velluto bicolore e dotazioni come vetri oscurati e tetto apribile.

Per la Francia, nel 1983arrivò la Platine in Grigio Nettuno metallizzato, con tripla striscia, cerchi in lega da 13″ e rivestimenti in jersey o tartan, sempre con il motore 1.1 da 57 CV.

Ultime speciali: GT Tonic, Olympique, Challenger e Crystal

Negli anni successivi la gamma vide versioni legate a eventi e caratterizzazioni sportive: la GT Tonic del 1984 (2.000 esemplari) basata sulla GT con motore 1.3 litri da 80 CVla Olympique realizzata per le Olimpiadi del 1984 in 3.000 unità sulla base RE con il 1.1 litri e colori bianco/rosso/blu, e la Challenger con 3.500 pezzi, una GT semplificata ma dal look sportivo.

L’ultima serie speciale della Visa fu la Crystal del 1987riservata al mercato tedesco, caratterizzata dal colore Silverblau metallizzato, una decorazione adesiva con righe blu e offerta esclusivamente con il motore 1.7 litri diesel da 60 CV.

Scritto da Andrea Conforti