1000 Miglia 2026: Tonconogy vincono con l’Alfa Romeo e interrompono la serie di Vesco

Juan e Margarita Tonconogy hanno vinto la 1000 Miglia 2026 a bordo di un'Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931; la coppia argentina ha fermato la striscia vincente di Andrea Vesco e la corsa è tornata a Brescia dopo cinque tappe e 144 prove cronometrate

La 1000 Miglia 2026 si è chiusa con la passerella finale in Bresciacoronando la rimonta di Juan e Margarita Tonconogy che hanno tagliato il traguardo a bordo della loro Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931. L’edizione, disputata in giugno 2026, ha messo in gioco esperienza, precisione e resistenza lungo un percorso di quasi 2.000 chilometri.

La manifestazione ha coinvolto oltre 430 equipaggi e si è svolta su cinque tappe caratterizzate da 144 prove cronometrate e 8 prove di media. Il convoglio ha toccato luoghi simbolo dell’Italia come le mura di LuccaPiazza del Campo a Siena e la rampa di viale Venezia a Bresciadove si è consumata la vittoria finale.

La vittoria dei Tonconogy e il record personale di Juan

La coppia argentina Juan e Margarita Tonconogy ha saputo mantenere la leadership nelle fasi decisive della competizione, imponendosi con una guida attenta e una preparazione meccanica puntuale. Per Juan si tratta del quarto successo personale alla Freccia Rossa, dopo i trionfi del 20132016 e 2018mentre per Margarita è la prima affermazione in equipaggio con il fratello. La loro vettura, la celebre Alfa Romeo 6C 1750 GS Spider Zagato del 1931è stata al centro di una gara molto combattuta fino all’arrivo a Brescia.

Fine della serie di Andrea Vesco

L’esito dell’edizione ha interrotto la straordinaria sequenza di successi di Andrea Vescoche aveva dominato le sei edizioni precedenti dal 2026 al 2026. Vesco, in coppia con Fabio Salvinelli su Alfa Romeo 6C 1750 S/SS Spider Zagato del 1929si è classificato al secondo posto, confermando però una volta ancora l’alto livello agonistico che lo ha reso protagonista negli ultimi anni.

Podio, Coppa delle Dame e piazzamenti tradizionali

Al terzo gradino del podio sono saliti Lorenzo e Mario Turelli su O.M. 665 S MM Superba del 1929una presenza solida e costante lungo tutto il tracciato. Nella classifica femminile, la Coppa delle Dame è andata ancora una volta a Silvia Mariniaffiancata da Francesca Ruggeri sulla Cisitalia 202 S MM Spider del 1947confermando la loro intesa in gara.

Risultati collaterali e tributi

Oltre ai piazzamenti assoluti, la manifestazione ha ospitato anche percorsi e tributi: i partecipanti hanno attraversato per la prima volta la Val Trompia e la Val Gobbiacon uno stop simbolico alla sede della Beretta per un controllo timbro. La prova sul Passo dell’Abetone e le tappe toscane sono state decisive per la definizione delle posizioni di vertice.

Il percorso, i luoghi e gli aspetti organizzativi

La 99esima edizione si è sviluppata su un itinerario che ha alternato strade di montagna, centro storico e tratti costieri, regalando scenari diversificati. Tra i passaggi più suggestivi ci sono stati l’omaggio ad Assisi nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola, con un riferimento agli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco, la discesa nella Gola del Furlo e la scalata fino a San Marino per il controllo timbro in piazza della Libertà.

La quarta tappa ha portato il convoglio verso l’Adriatico, seguita da una giornata che ha attraversato Ferrara con il passaggio davanti al Castello Estense e la successiva sosta pranzo presso le Fruttiere di Palazzo Te a Mantova. Prima del rientro a Brescia, le vetture hanno toccato punti di controllo come il 4º Reggimento artiglieria controaerei “Peschiera”Guidizzolo, Castiglione delle Stiviere e Montirone, dimostrando la complessità logistica dell’evento.

La manifestazione ha confermato il suo ruolo di evento motoristico e turistico capace di coniugare storiapassione per le vetture storiche e promozione dei territori attraversati, prima del prossimo appuntamento che guarda al centenario.

Scritto da Francesca Lombardi