Salta al contenuto
4 Novembre 2026

Bollo auto, esenzione per le famiglie con tre figli: rimborso fino a 385,71 euro

La Legge di Bilancio 2027 introduce un rimborso permanente del bollo auto fino a 385,71 euro per le famiglie con almeno tre figli a carico. Riguarda le vetture da sei a nove posti fino a 133 kW e non si può cumulare con l'esenzione per le auto fino a 80 kW.

Bollo auto, esenzione per le famiglie con tre figli: rimborso fino a 385,71 euro

Il governo allarga l’esenzione dal bollo auto alle famiglie numerose. Lo fa con la Legge di Bilancio 2027, che introduce un’agevolazione permanente per i nuclei con almeno tre figli a carico, purché almeno uno sia minorenne al 1° gennaio dell’anno per cui si chiede il beneficio. La misura riguarda le vetture da sei a nove posti e si traduce in un rimborso della tassa automobilistica fino a 385,71 euro, pagato dall’Inps. Arriva in un Paese dove il tasso di fecondità è sceso a 1,14 figli per donna.

Il nuovo bonus si aggiunge alla sospensione del bollo annunciata dall’esecutivo a settembre per tutte le auto con potenza pari o inferiore a 80 kW. Le due misure guardano però a parchi auto diversi. La prima premia le vetture meno potenti. La seconda si rivolge a mezzi più grandi, pensati per trasportare più persone.

Sei-nove posti e fino a 180 CV: i requisiti dell’auto

Per accedere al contributo, il veicolo deve avere da sei a nove posti omologati e una potenza non superiore a 133 kW, pari a 180 CV. Rientrano quindi soprattutto monovolume e multispazio a sette o più posti, il segmento più usato dalle famiglie con tre o più figli.

Il tipo di alimentazione non conta. Possono beneficiare dell’agevolazione le auto a benzina, a gasolio e le ibride, senza distinzioni.

Il bonus vale per una sola auto per nucleo familiare. L’importo massimo è di 385,71 euro. L’Inps lo eroga direttamente, incrociando i propri dati con quelli del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il rimborso non entra nel reddito imponibile e non modifica il valore dell’Isee.

Le due esenzioni non si sommano

La norma vieta di cumulare le agevolazioni. Nello stesso anno, il bonus per le auto da sei a nove posti non si può sommare all’esenzione generale prevista per le vetture fino a 80 kW.

Il caso tipico è quello di una famiglia che possiede una monovolume e una piccola utilitaria. In questa situazione bisogna scegliere quale delle due misure conviene di più: non è possibile sfruttarle entrambe.

C’è poi un criterio automatico per i nuclei con più veicoli in regola con i requisiti del bonus dedicato. Il contributo va d’ufficio all’auto con la potenza inferiore. In questo modo la norma fissa un ordine di priorità tra i mezzi ammissibili ed evita che la stessa famiglia ottenga l’agevolazione più di una volta.

Quanto costa allo Stato il bonus per le famiglie numerose

Secondo le stime del governo, le famiglie con i requisiti sono 47.553. Se ognuna ricevesse il rimborso massimo di 385,71 euro, la spesa per lo Stato arriverebbe a circa 18,3 milioni di euro l’anno.

Si tratta di una cifra modesta rispetto all’esenzione generale per le auto fino a 80 kW, il cui costo è stimato in circa 2,3 miliardi di euro annui. Questo onere, inoltre, ricade sulle Regioni, che incassano la tassa automobilistica. Per le famiglie numerose, la scelta tra i due regimi passerà quindi soprattutto dal confronto tra il bollo effettivamente pagato su ciascuna auto e il tetto di 385,71 euro previsto dal nuovo rimborso.