Il weekend di Phillip Island doveva chiudere l’era del Gran Premio d’Australia di MotoGP, ma le previsioni meteorologiche hanno imposto un cambiamento radicale. Una pioggia incessante e una visibilità quasi nulla hanno impedito il decollo dell’eliambulanza da Melbourne, requisito imprescindibile per avviare qualsiasi corsa. Dopo ore di attesa, l’organizzazione ha comunicato la cancellazione di Moto3 e Moto2, seguita, poco prima delle 5:30 italiane, dall’annullamento definitivo della gara di MotoGP. L’evento, previsto alle 16:00 locali, è stato quindi sospeso senza che le moto potessero toccare il asfalto.
Cancellazione della gara principale e delle attività collaterali
Il programma originale della domenica prevedeva la Moto3 alle 14:00, la Moto2 alle 14:15 e la MotoGP alle 16:00, dopo la tradizionale Rider Parade e la Hero Walk. A causa delle previsioni avverse, sin dal sabato era stata eliminata la parata dei piloti. Quando la visibilità non è migliorata, il Warm Up della MotoGP è stato posticipato, per poi essere cancellato definitivamente. Il comunicato ufficiale ha sottolineato che senza l’eliambulanza non era possibile garantire la sicurezza dei concorrenti, motivo per cui le tre categorie hanno dovuto restare in pista.
Problemi di visibilità e ruolo dell’eliambulanza
Il direttore di gara Graham Webber ha spiegato che l’eliambulanza necessita di una finestra di circa sessanta minuti sia a Melbourne sia a Phillip Island per poter operare. La distanza dal più vicino ospedale supera i 45 minuti di viaggio in ambulanza su strada, rendendo indispensabile il volo. Con le nuvole basse e la pioggia continua, l’elicottero non ha potuto alzare il volo, compromettendo l’intera logistica dell’evento. In altre sedi, le ambulanze su gomma sono sufficienti, ma qui la dipendenza dal volo è stata decisiva per la cancellazione della gara.
Reazioni di piloti e squadra Aprilia dopo l’incidente di Jorge Martin
Al termine della mattinata, i protagonisti hanno salutato il pubblico con un giro di cortesia dietro la safety car. Jack Miller, unico australiano in griglia, ha rivolto un ringraziamento diretto ai tifosi, dichiarando: “Correre qui è una sensazione unica, vengo qui da quando ero ragazzino”. Marc Marquez ha espresso il suo rammarico dicendo che Phillip Island non si meritava questo epilogo. Il giorno prima, il campione Ducati aveva vinto una delle sprint più combattute, mentre il rivale Jorge Martin ha subito una frattura al radio in fase di caduta. L’Aprilia ha specificato che il pilota non verrà operato, ma seguirà un percorso di riabilitazione prima di decidere sulla partecipazione a Sepang.
Conseguenze sulla classifica e prospettive per Sepang
La cancellazione ha congelato la classifica al termine della sprint, lasciando Marc Marquez in testa con un vantaggio di dieci punti su Martin. L’assenza della gara ha privato Marquez della possibilità di ampliare il suo margine, ma ha anche salvato a Martin la speranza di recuperare punti in Malesia, qualora la sua condizione lo consentisse. La squadra Aprilia Racing ha dichiarato che seguirà attentamente i segnali del pilota, affermando: “È troppo presto per dire se potrà correre in Malesia, valuteremo il suo stato di salute”. Nel frattempo, i fan hanno espresso il disappunto per l’opportunità persa, ricordando che sull’asciutto il team era tra i più forti. La prossima tappa a Sepang rappresenta ora l’ultima occasione di aggiungere punti decisivi prima della conclusione della stagione.
Il maltempo ha messo a tacere un evento storico, lasciando un vuoto sia sul fronte sportivo sia emotivo. La MotoGP tornerà a volare solo quando le condizioni meteorologiche garantiranno la sicurezza di tutti gli attori coinvolti.
