Borse europee in rosso: il tech italiano resiste mentre il petrolio scende

Le Borse europee chiudono in leggero calo, con Milano che vede un buon andamento del settore tech. Scopri i dettagli.

Le Borse europee hanno chiuso la seduta in territorio negativo, con un andamento contrastato che riflette le incertezze geopolitiche e i movimenti dei mercati internazionali. A Milano, il settore tecnologico ha mostrato una resistenza notevole, trainando alcuni titoli verso l’alto nonostante il contesto generale di cautela.

La giornata di contrattazioni è stata caratterizzata da una serie di fattori, tra cui la tensione in Medio Oriente e i dati macroeconomici che hanno influenzato le decisioni degli investitori. Vediamo nel dettaglio cosa è successo nei principali listini europei e quali sono stati i titoli più performanti e quelli in difficoltà.

L’andamento delle Borse europee

L’indice Euro Stoxx 50 ha chiuso in leggero rialzo a +0,2%, mentre il Ftse Mib di Milano ha registrato un calo dello 0,2%. Anche gli altri principali listini del Vecchio Continente hanno chiuso in negativo: il Dax tedesco ha perso lo 0,23%, l’Ibex35 spagnolo lo 0,2% e il Cac40 francese lo 0,2%. L’unica eccezione è stata Francoforte, che ha chiuso in positivo a +0,25%.

Sul fronte delle obbligazioni, lo spread Btp/Bund è sceso leggermente, con il decennale italiano che rimane in area 3,6%. Sul forex, il cambio euro/dollaro è salito a 1,1423, mentre il dollaro/yen ha sfiorato quota 162. Tra le materie prime, il petrolio Brent è tornato a salire a quota 73 dollari al barile, mentre l’oro ha registrato un lieve calo, viaggiando sopra i 4.000 dollari l’oncia. Nel settore delle criptovalute, il Bitcoin è tornato a salire a quota 59.886 dollari.

I titoli più performanti e quelli in difficoltà a Piazza Affari

A Piazza Affari, tra i titoli di spicco, Avio ha mostrato una buona performance, mentre Buzzi ha chiuso in coda. Tra le blue chip, Nexi ha guadagnato il 6,4%, Amplifon il 4%, Leonardo il 3,9% e Unipol il 3,9%. Tra i titoli in difficoltà, Saipem ha perso il 3,5%, StM il 3,3%, Eni il 2,6% e Snam il 2%.

Riguardo ai titoli di Stato, lo spread Btp-Bund è lievemente salito a 79 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,66%. Sul fronte delle materie prime, il petrolio ha registrato un calo a New York, con il Wti che è scivolato a 69,10 dollari. Il Brent, il benchmark internazionale, ha registrato una frenata dell’1,07%, a quota 72,17.

Le scorte di petrolio negli Stati Uniti

La scorsa settimana, le scorte di petrolio negli Stati Uniti sono diminuite più delle attese, registrando un ribasso di 3,775 milioni di barili a 408,359 milioni di unità. Gli stock di benzina sono diminuiti di 2,333 milioni di barili a 213,966 milioni di barili, mentre le scorte di distillati hanno registrato un rialzo di 2,483 milioni di barili a 108,599 milioni di barili. L’utilizzo della capacità degli impianti è aumentato dal 96,1% al 96,6%.

Le Borse europee hanno proseguito in calo dopo Wall Street, con l’indice Stoxx 600 che ha ceduto lo 0,6%. In flessione Parigi (-0,8%), Madrid (-0,7%), Londra (-0,5%), Milano (-0,4%) e Francoforte (-0,2%). I principali listini sono stati appesantiti dal comparto dell’energia (-1,8%), con il prezzo del petrolio in calo. Il Wti è sceso dello 0,9% a 68,86 dollari al barile, mentre il Brent si è attestato a 71,82 dollari, con una flessione dell’1,5%.

Sul fronte monetario, l’euro è sceso a 1,1402 sul dollaro. A Piazza Affari, Campari ha perso il 2,3%, mentre Unipol ha guadagnato il 3,7%. Mostrano i muscoli anche Leonardo (+3,6%) e Diasorin (+2,9%).

Rai Way ha scivolato in Borsa (-5%) dopo che è saltata la fusione nelle torri con Ei Towers. La tv pubblica detiene il 65% di Rai Way e ora si dovrà capire come si muoverà su questa società. La domanda è se la Rai rispolvererà l’idea di ridurre la quota cedendo il 15% e di mantenere la maggioranza (50,1%) per fare cassa.

Le Borse europee hanno inaugurato il mese di luglio con un andamento contrastato, dopo il rally semestrale che ha portato il Ftse Mib a guadagnare il 15%. Oggi il principale indice di Piazza Affari ha aperto la seduta in calo dello 0,5%. Sono in negativo anche Parigi (-0,3%) e Amsterdam (-0,4%), mentre si muovono sopra la parità Francoforte (+0,2%), Londra (+0,1%) e Madrid (+0,4%).

A catalizzare l’attenzione in giornata saranno soprattutto le mosse delle banche centrali: in particolare, oggi gli occhi saranno puntati sull’intervento del nuovo presidente Kevin Warsh al Forum della Bce a Sintra, al suo debutto ufficiale fuori dai confini degli Stati Uniti. In giornata parlerà anche la presidente dell’Eurotower Christine Lagarde.

Passando all’azionario, nuova giornata di rialzi per Avio, che guadagna l’1,6% e Leonardo (+1,2%) in una giornata positiva per la Difesa europea. Salgono anche Diasorin (+1,09%), Amplifon (+0,7%) e St (+0,5%), in scia al ritorno della febbre dell’AI negli scorsi giorni e al fermento del settore tech con l’imminente debutto sul Nasdaq di Bending Spoons. Unipol (+0,86%) beneficia invece di un report positivo di Intermonte.

In coda scivolano invece Nexi (-1,8%), Prysmian (-1,6%) e Snam (-1,3%). Sono poi deboli le banche, con Bper (-1,19%) e Bpm (-1,16%) tra le peggiori. Fuori dal paniere principale, tiene Juventus (+0,68%), nonostante le sanzioni comminate dalla Uefa al club per violazione delle norme di sostenibilità finanziaria nella stagione 2026-26.

Sul mercato valutario, il rapporto euro/dollaro si indebolisce a 1,395 (da 1,1423 ieri in chiusura). Debole lo yen, che ieri ha aggiornato i minimi da 40 anni contro il dollaro: la divisa giapponese è indicata a 185,33 per un euro (da 185,66) e 162,65 per un dollaro (da 162,54). Il bitcoin è poco mosso a 68.542 dollari (-0,02%). Tra i preziosi, l’oro cede l’1% e torna sotto i 4.000 dollari, a 3.965. Sul fronte dell’energia, il petrolio è in leggero rialzo, in attesa di notizie dal Qatar, dove dovrebbero riprendere i negoziati tra Usa e Iran. Il future sul Wti sale così dello 0,3% a 69,5 dollari al barile e il Brent dello 0,3% a 73,1 dollari al barile. Sale dell’1,4% a 44 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam.

Scritto da Andrea Conforti