Dodge Charger Sixpack vs Daytona elettrica: configurazioni e costi per l’Italia

Dodge Charger 2026 sbarca in Italia con motori Sixpack e la versione elettrica Daytona, dotati di trazione AWD e prezzi per ogni esigenza.

La settima generazione della Dodge Charger fa il suo ingresso in Italia grazie a KW Automotive. Costruita sulla moderna architettura STLA Large di Stellantis, la gamma si divide in due macro-famiglie: le versioni a benzina Sixpack alimentate da un nuovo 3.0 L biturbo a sei cilindri, e le totalmente elettriche Daytona. Entrambe le soluzioni sono disponibili sia nella versione coupé a due porte, sia nella più pratica berlina a quattro porte, caratterizzate da un portellone posteriore hidden hatch che garantisce fino a 1.064 l di capacità di carico.

Motorizzazioni Sixpack a benzina: potenza e risposta

Il cuore delle versioni a combustione è il nuovo motore Hurricane da 3,0 L, dotato di iniezione diretta a 350 bar e doppi turbocompressori controrotanti. Nella variante R/T Sixpack eroga 420 HP e 634 Nm, portando da 0 a 100 km/h in 4,6 s. La più sportiva Scat Pack Sixpack spinge a 550 HP e 720 Nm, con accelerazione 0-100 in 3,9 s e una coppia superiore al 90 % fra 3.000 e 6.000 giri/min. Entrambe le versioni sono equipaggiate di serie con trazione AWD ma il conducente può passare alla modalità RWD tramite un semplice pulsante.

Versione elettrica Daytona: dalla pista alla strada

La Daytona utilizza una piattaforma a 400 V con un pacco batteria da 100,5 kWh, capace di erogare fino a 550 kW di potenza di picco. La versione R/T sviluppa 496 HP in configurazione standard, raggiungendo i 536 HP quando si attiva il comando PowerShot che aggiunge 40 HP per 10 secondi. La Scat Pack elettrica parte da 630 HP e tocca i 670 HP con il PowerShot, consentendo una sprint da 0 a 100 km/h in soli 3,3 s e un tempo sul quarto di miglio di 11,5 s. Per mantenere l’esperienza sonora tipica delle muscle car, è stato introdotto il sistema Fratzonic Chambered Exhaust che riproduce un rombo simile a quello di un V8 tramite camere di risonanza e altoparlanti.

Abitacolo, tecnologie di assistenza e dinamica di guida

L’interno della nuova Charger è incentrato sul guidatore: un quadro strumenti digitale da 16 pollici, un display touch centrale da 12,3 pollici e un Head-Up Display con realtà aumentata. L’illuminazione ambientale Attitude Adjustment offre 64 colori, mentre il Drive Experience Recorder di Cosworth, disponibile sulla Daytona Scat Pack con Track Package, consente di registrare video a 1080 p/60 fps con telemetria integrata. Le sospensioni multilinek anteriori e Integral Link posteriori, con ammortizzatori adattivi di serie sulla Scat Pack, garantiscono una guida fluida sia in città che in pista. Tra gli ausili di guida troviamo Line LockDrift/Donut ModeRace Prep e Launch Control tutti calibrati per massimizzare le prestazioni su strada e in pista.

Allestimenti, prezzi e disponibilità sul territorio italiano

Il listino italiano, curato da KW Automotive, parte da 72.000 € per la Charger R/T Sixpack coupé (420 HP) e sale a 78.000 € per la Scat Pack a quattro porte (550 HP). Le versioni elettriche iniziano a 87.000 € per la Daytona R/T coupé (536 HP di picco) e culminano a 94.000 € per la Daytona Scat Pack berlina (670 HP). Tutte le varianti sono dotate di trazione AWD di serie e di un bagagliaio con capacità massima di 1.060 l con i sedili abbattuti. La chiave di volta rimane la capacità di scegliere tra la tradizione di un motore a sei cilindri biturbo e l’avanguardia di una propulsione 100 % elettrica, mantenendo l’anima tipica della muscle car americana.

Scritto da Ilaria Mauri