La presentazione della DS N°7 ha avuto un capitolo insolito: un breve test sul circuito di Montecarlo che ha permesso di valutare come la Casa francese abbia tradotto l’esperienza agonistica in soluzioni per l’uso quotidiano. La vettura, sviluppata sulla piattaforma STLA Medium e prodotta nello stabilimento di Melfi, unisce tecnologia elettrica avanzata e un’impronta orientata al premium. In quel contesto esclusivo, abbiamo viaggiato come passeggeri con Léo Thomas, direttore del programma di Formula E di Stellantis, e osservato direttamente alcuni dettagli tecnici nati in pista.
L’episodio monegasco non era una prova cronometrata ma una dimostrazione pratica delle scelte ingegneristiche: dall’uso della rigenerazione al perfezionamento della risposta in accelerazione. Tra i punti chiave trasferiti dalla competizione troviamo la gestione della frenata rigenerativa e la funzione One-Pedal, oltre alle strategie software per la distribuzione della coppia nelle versioni con trazione integrale. Questi elementi contribuiscono a rendere la guida più efficiente e controllata, pur mantenendo il carattere confortevole tipico del marchio.
Dal circuito alla strada: tecnologie ereditate
Le soluzioni nate in Formula E hanno impatto concreto sulle dinamiche di marcia della N°7. In particolare, il software che governa la rigenerazione dell’energia è stato affinato per offrire una sensazione di continuità nella decelerazione, mentre la modalità One-Pedal — un sistema che sfrutta la recupero energetico per rallentare il veicolo senza usare il pedale del freno — è tarata per risultare naturale in città e fluida in autostrada. A questo si aggiunge la gestione elettronica della coppia per la versione eAWD, che ottimizza trazione e stabilità in fase di accelerazione e in uscita di curva.
Esperienza sul tracciato
Durante il giro attraverso settori celebri come la Sainte Dévote, il Casinò e il Tunnel, la N°7 ha mostrato un bilanciamento tra comfort e compostezza. Con la funzione boost attivata si ottiene un aumento temporaneo della potenza — una sovralimentazione momentanea pensata per migliorare le riprese — che permette di percepire una spinta più decisa senza compromettere la linearità della risposta. In condizioni di prova, si sono toccati circa 120 km/h nel Tunnel a ritmo prudente, confermando che lo scopo dell’esercizio era più dimostrativo che prestazionale.
Specifiche tecniche e varianti di gamma
La dotazione della DS N°7 prevede due taglie di batteria, da 73,7 kWh e 97,2 kWh, e diverse architetture di propulsione: trazione anteriore con 230 o 245 CV e proposta integrale da 350 CV. Grazie al boost temporaneo i valori di picco possono salire rispettivamente a 260, 280 e 375 CV. L’autonomia stimata varia a seconda della combinazione scelta, con valori compresi tra circa 543 e 740 km nella declinazione Long Range a due ruote motrici con batteria più capiente. Per le ricariche rapide è dichiarata una potenza fino a 160 kW (tra il 20% e il 55%), con un recupero di circa 190 km in 10 minuti.
Variante ibrida e dati pratici
Oltre alle versioni pure electric, in gamma c’è la N°7 Hybrid che sfrutta un motore a benzina 1.2 turbo a tre cilindri da 145 CV abbinato a un’unità elettrica da 28 CV integrata nella trasmissione a doppia frizione a sei rapporti. Questa soluzione dichiara consumi medi di circa 5,4 l/100 km ed emissioni di CO2 nell’ordine di 121–127 g/km. Sul piano dimensionale la nuova N°7 è cresciuta: lunghezza di 4,66 m (+7 cm rispetto al modello precedente) e passo a 2,79 m (+5 cm), con un vano bagagli che parte da 500 litri e può arrivare a circa 560 litri a seconda delle configurazioni.
Comfort, design e posizionamento
DS ha curato l’abitacolo per enfatizzare una sensazione di viaggio raffinata: sedili accoglienti, un pavimento piatto che facilita la vivibilità e un tetto panoramico la cui superficie è stata aumentata del 40% rispetto alla generazione precedente. Anche le portiere posteriori sono state ridisegnate per ampliare la superficie vetrata (+30%), migliorando luminosità e visibilità. L’attenzione all’aerodinamica, con un coefficiente di resistenza attestato su Cx 0,26, contribuisce sia all’efficienza sia al comfort acustico, donando all’abitacolo un’esperienza ovattata e rilassata.
La produzione avverrà nello stabilimento di Melfi e il costruttore ha annunciato l’apertura degli ordini a giugno, con le prime vetture previste presso le concessionarie a ottobre. La proposta si colloca al centro del mercato premium, cercando di coniugare soluzioni tecnologiche derivate dalla pista con un allestimento orientato al comfort e al viaggio.





