Il governo regionale del Lazio ha recentemente annunciato una deroga che consentirà la circolazione indisturbata di veicoli Euro 4 all’interno della zona a traffico limitato (ZTL) di Roma. La decisione, presa dal presidente Francesco Rocca, arriva in risposta a numerose istanze da parte di famiglie e imprese che considerano l’automobile un bene indispensabile.
Il provvedimento si inserisce in un dibattito più ampio sulla qualità dell’aria nella capitale, dove le misure di blocco orario per i veicoli diesel più inquinanti sono già in vigore in diverse regioni del Nord. A differenza di quelle restrizioni, la ZTL di Roma continuerà a permettere l’accesso ai veicoli Euro 4, ritenuti ancora sufficientemente puliti per non compromettere gli obiettivi ambientali.
Le ragioni della deroga: esigenze sociali ed economiche
Durante la conferenza stampa, Rocca ha sottolineato che «per migliaia di famiglie in tutto il Lazio, l’automobile non è un lusso, ma una necessità». Ha inoltre ricordato che il piano originale avrebbe messo in difficoltà centinaia di migliaia di romani, costringendoli a sostenere spese elevate per la sostituzione del veicolo. Il sindaco di Roma, Roberto Ruggeri, ha già introdotto una tariffazione più favorevole per i veicoli elettrici, ma la nuova disposizione mira a tutelare chi ancora dipende da auto a combustione.
Il contesto normativo e i limiti attuali
La deroga non annulla i divieti già in vigore nella Fascia Verde della ZTL, dove rimangono vietati i diesel fino a Euro 3 e le benzine fino a Euro 2. Rocca ha precisato che la decisione è stata presa «intervenendo sul Piano regionale della qualità dell’aria», consentendo ai comuni di adottare misure alternative ai divieti generalizzati, purché dimostrino efficacia ambientale con evidenze tecniche.
Incentivi e risorse per una transizione più rapida
Accanto alla deroga, la Regione ha annunciato un pacchetto di 25 milioni di euro in accordo con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Di questi, 10 milioni saranno destinati alla sostituzione dei veicoli commerciali più inquinanti, mentre altri fondi supporteranno il rinnovamento delle caldaie nella Valle del Sacco. Il finanziamento è stato confermato anche per l’anno 2027.
Marika Rotondi, consigliera di Fratelli d’Italia nella Regione, ha ribadito che questi investimenti mirano a «migliorare i dati sulla qualità dell’aria», sostenendo al contempo la necessità di mobilità più pulita. L’assessore Elena Palazzo è stata menzionata per la sua attività nella definizione delle misure di incentivo.
Risultati preliminari sulla qualità dell’aria
Secondo i dati raccolti ad agosto 2026, le concentrazioni medie di PM10 e di biossido di azoto sono diminuite di circa 2 % rispetto all’anno precedente. Anche se la riduzione rimane contenuta, le autorità la presentano come un segnale positivo dell’efficacia delle politiche adottate.
Rocca ha chiuso il comunicato ricordando che «la tutela della salute e la riduzione dell’inquinamento restano obiettivi irrinunciabili», e che la Regione continuerà a affiancare nuove regole a investimenti concreti per accompagnare i cittadini nella transizione ecologica.
