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23 Ottobre 2026

Austin 2026: orari tv, caratteristiche del COTA e la chance di Antonelli

Il weekend del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin mette in calendario orari tv dettagliati, le caratteristiche tecniche del COTA e il possibile primo match point per Andrea Kimi Antonelli.

Austin 2026: orari tv, caratteristiche del COTA e la chance di Antonelli

Il Circus della Formula 1 torna in pista dopo la pausa per affrontare il Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of the Americas di Austin: tre giornate di programmazione ufficiale dal 23 al 25 ottobre 2026. Il weekend apre un ciclo di gare nelle Americhe e presenta un possibile punto di svolta nel mondiale piloti: Andrea Kimi Antonelli della Mercedes arriva in Texas con un vantaggio che gli dà la prima opportunità concreta di chiudere i conti stagionali.

Il programma televisivo per l’Italia è definito: le tre sessioni di prove libere, le qualifiche del sabato e la gara della domenica saranno in diretta su Sky Sport F1 e in streaming su NOW, con qualifiche e gara trasmesse in differita su TV8 su specifici orari. In questo articolo trovi gli orari principali, i numeri del circuito e le condizioni precise che servono ad Antonelli per conquistare il titolo già ad Austin.

Programma del weekend e copertura televisiva

Il weekend di gara comincia venerdì 23 ottobre con la Prove libere 1 alle 19:30 e le Prove libere 2 alle 23:00, entrambe in diretta su Sky Sport F1 e NOW. Sabato 24 ottobre la sessione di Prove libere 3 è in programma alle 19:30 mentre le Qualifiche scatteranno alle 23:00 e verranno trasmesse in diretta su Sky Sport F1 e NOW, con una differita delle qualifiche su TV8 nella notte tra sabato e domenica alle 00:30. Domenica 25 ottobre la Gara partirà alle 21:00 in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno e NOW; TV8 trasmetterà la corsa in differita alle 22:30.

La situazione iridata: istruzioni per un titolo ad Austin

Andrea Kimi Antonelli guida la classifica con 340 punti, e un margine di 102 lunghezze su George Russell. Alle loro spalle figurano Lewis Hamilton (229), Max Verstappen (224) e Charles Leclerc (215). Con cinque Gran Premi rimanenti senza sprint dopo Austin, sono 125 i punti ancora in palio, e la combinazione per l’eventuale conquista del titolo ad Austin è precisa: Antonelli deve vincere la gara, mentre Russell non può andare oltre il decimo posto, Hamilton oltre il quinto e Verstappen oltre il terzo. Tale scenario, pur possibile, è tutt’altro che semplice.

Rivali e forma recente

Tra gli avversari più pericolosi c’è Max Verstappen, reduce da vittorie a Sepang e Singapore e già vincitore ad Austin nella passata edizione. La Ferrari porta a COTA l’ultimo pacchetto aerodinamico della stagione per cercare di migliorare la prestazione della SF-26; Charles Leclerc, vincitore qui nel 2024, è in ripresa dopo il podio a Singapore. In casa Mercedes la battaglia interna vede Russell e Hamilton separati da pochi punti nella lotta per la piazza d’onore in campionato.

Il Circuit of the Americas: dati tecnici e impatto sulla gara

Il Circuit of the Americas è lungo 5,513 km e la gara è prevista su 56 giri per una distanza totale di 308,405 km. Il tracciato mescola curve ad alta velocità, chicane e settori più lenti in cui la trazione fa la differenza. Quest’anno è stato rinnovato l’asfalto tra curva 9 e curva 11, mentre Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4, con la C2 che rende plausibile una strategia a una sosta ma il caldo texano può cambiare i piani.

Frenate e sollecitazioni

Dal punto di vista degli impianti frenanti, Brembo assegna al COTA un valore 4 su 5 per difficoltà: nonostante solo sei staccate impegnative a giro, la curva 1 è particolarmente selettiva, con una decelerazione di circa 4,3 g e uno sforzo sul pedale di 123 kg. Con le monoposto 2026 alcune frenate si sono allungate: per esempio la distanza di arresto alla curva 12 è passata da 126 a 166 metri rispetto alla generazione precedente.

Storicamente nessun pilota italiano ha mai vinto il Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin; il miglior risultato resta il secondo posto di Riccardo Patrese nel 1989. Antonelli, però, è già salito sul gradino più alto in America in questa stagione a Miami, e arriva ad Austin con la concretezza necessaria per sperare nel primo titolo mondiale per un italiano dai tempi di Alberto Ascari.

Per gli appassionati, oltre alla diretta televisiva, il weekend offrirà elementi da seguire in pista: sviluppo aerodinamico finale della Ferrari, il periodo di forma della Red Bull e la gestione delle gomme sotto temperature elevate. Tutti elementi che possono influenzare sia la strategia di gara sia, in modo decisivo, l’esito del campionato piloti.