Daniele Baruzzo ha ucciso la moglie Paola Siri 60 anni, e il figlio Mattia 14 anni, prima di togliersi la vita nella notte tra il 3 e il 4 settembre 2026 a Finale Ligure e i corpi sono stati scoperti la mattina del 4 settembre nell’abitazione di via dei Forti di Legnino. Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2026.
Perché la vicenda ha scosso la comunità di Finale Ligure
La notizia ha provocato dolore e sconcerto nella comunità locale: il sindaco Angelo Berlangieri ha dichiarato che la famiglia “Era una famiglia normalissima, senza apparenti problemi, ben integrata nel territorio” e ha annunciato il rinvio di tutte le manifestazioni comunali con il lutto cittadino nel giorno dei funerali. La squadra giovanile del Finale FBC ha ricordato il ragazzo con un messaggio social, scrivendo esattamente: “Ciao piccolo campione. Il tuo sorriso, il tuo impegno e il ricordo dei momenti vissuti insieme rimarranno per sempre parte della storia del Finale FBC e del cuore di chi ti ha conosciuto”. Le reazioni hanno coinvolto compagni di scuola, amici e abitanti del quartiere.
Dettagli della scoperta e prima attività d’indagine
I colleghi di lavoro di Baruzzo, 59 anni, non avendolo visto in ufficio, hanno dato l’allarme e vigili del fuoco, carabinieri e polizia locale hanno raggiunto l’appartamento sulle colline di fronte al mare. Le forze dell’ordine hanno trovato i corpi della coppia nella camera da letto e quello del quattordicenne nella sua stanza. Secondo le verifiche iniziali, l’uomo ha utilizzato una pistola legalmente detenuta, sottoposta a sequestro, e gli inquirenti hanno repertato biglietti rinvenuti nell’abitazione che potrebbero chiarire il movente; le indagini sono state coordinate dal maggiore Walter Crescentini e dalla pm Maddalena Sala.
Elementi disponibili sulle vittime e sulla comunità sportiva
La vittima femminile, Paola Siri 60 anni, era architetta e aveva ridotto gli impegni professionali dopo la nascita del figlio; il ragazzo, Mattia 14 anni, era centrocampista dell’Under 15 del Finale FBC. Il responsabile del settore giovanile e allenatore, Pier Paolo Gallea ha espresso dolore per la perdita del giovane atleta. La comunità ha ricordato il ragazzo come vivace e diligente; la società sportiva ha sospeso le attività giovanili in segno di rispetto fino a domenica. L’abitazione si trovava in un contesto residenziale noto e i vicini hanno riferito di non aver percepito segnali evidenti prima della tragedia.
Procedura giudiziaria e sviluppi sull’inchiesta
Gli accertamenti hanno riguardato dinamica, arma e i biglietti rinvenuti: gli investigatori hanno eseguito il sequestro dell’arma e stanno analizzando i documenti trovati nella casa per ricostruire possibile movente e fasi del fatto. Le autorità hanno confermato che la pista privilegiata è quella dell’omicidio-suicidio ma hanno avviato esami più approfonditi per verificare ogni elemento. Il caso rimane in evoluzione e ulteriori indagini forniranno chiarimenti su circostanze e tempistiche.
