Finale Ligure: famiglia sterminata, padre si toglie la vita

Una famiglia apparentemente serena è stata sterminata nella notte. Daniele Baruzzo ha sparato alla moglie e al figlio prima di suicidarsi. La comunità è sotto choc.

Una tragedia familiare ha sconvolto Finale Ligure nella notte tra mercoledì e giovedì. Daniele Baruzzo, 59 anni, ha ucciso la moglie Paola Siri, 60 anni, e il figlio Mattia, 14 anni, prima di togliersi la vita. La scoperta dei corpi è avvenuta nella tarda mattinata di giovedì, quando i colleghi di Baruzzo hanno dato l’allarme per la sua assenza in ufficio.

La scoperta della strage

L’allarme è scattato quando Daniele Baruzzo non si è presentato al lavoro. I colleghi, conoscendolo come un uomo rispettoso delle regole, hanno deciso di verificare. L’abitazione, situata sulle colline di fronte al mare, è stata raggiunta dai vigili del fuoco, dai carabinieri e dalla polizia locale. L’auto di Baruzzo era parcheggiata regolarmente, ma all’interno della casa si è rivelato un quadro drammatico.

I corpi di Baruzzo e della moglie sono stati trovati nella camera da letto, mentre quello del figlio Mattia era nella sua stanza. Secondo le prime indagini, Baruzzo avrebbe utilizzato una pistola legalmente detenuta, con cui si esercitava abitualmente al poligono. Le vittime sono state sorprese nel sonno, e i vicini hanno sentito dei rumori senza però allarmarsi.

Il biglietto di addio e il movente

Le indagini, coordinate dal maggiore Walter Crescentini e dalla pm Maddalena Sala, si sono orientate verso l’ipotesi di un omicidio-suicidio. Un biglietto rinvenuto nell’abitazione potrebbe contenere le spiegazioni del gesto estremo. Baruzzo, impiegato in un’azienda specializzata in componenti per auto e moto, aveva una vita apparentemente serena, ma il biglietto potrebbe svelare problemi familiari che non erano evidenti all’esterno.

La famiglia era ben integrata nel territorio. Paola Siri, architetta, aveva ridotto i suoi impegni lavorativi dopo la nascita del figlio. Mattia, appassionato di calcio, giocava come centrocampista nell’under 15 del Finale FBC. Il suo allenatore, Pier Paolo Gallea, lo descrive come un ragazzo vivace e diligente, sempre entusiasta e amico di tutti.

Il dolore della comunità

La notizia della tragedia ha scosso profondamente la comunità di Finale Ligure. Il sindaco, Angelo Berlangieri, ha espresso il suo sconvolgimento, ricordando la famiglia come normalissima e ben integrata. “Era una famiglia normalissima, senza apparenti problemi, ben integrata nel territorio”, ha dichiarato il sindaco.

La squadra di calcio del Finale FBC ha ricordato Mattia sui social con un messaggio commovente: “Ciao piccolo campione. Il tuo sorriso, il tuo impegno e il ricordo dei momenti vissuti insieme rimarranno per sempre parte della storia del Finale FBC e del cuore di chi ti ha conosciuto”. Il sindaco ha rinviato tutte le manifestazioni previste e ha deciso che il giorno dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino.

La comunità di Finale Ligure è in lutto, cercando di comprendere come un dramma così devastante possa essere accaduto a una famiglia apparentemente serena. Le indagini continuano per chiarire ogni dettaglio di questa tragedia che ha lasciato tutti senza parole.

Scritto da Francesca Lombardi