Il GP Monaco 2026 ha vissuto un colpo di scena senza precedenti. Dopo tre mesi di attesa e una complessa battaglia legale, la Corte d’Appello Internazionale della FIA ha riassegnato il podio della gara, ribaltando il risultato iniziale. Pierre Gasly, che aveva conquistato il terzo posto, è stato retrocesso al settimo posto, mentre Isack Hadjar è tornato sul podio, ottenendo il suo primo podio con la Red Bull.
La decisione è stata presa in seguito al ricorso presentato da McLaren e Red Bull, che hanno contestato l’annullamento delle penalità di 5 secondi ciascuna inflitte a Gasly per eccesso di velocità nella corsia dei box. La Corte ha accolto il ricorso, ripristinando le penalità e modificando così la classifica finale della gara.
Il nodo tecnico: i 77 centimetri della discordia
La vicenda legale è nata da un errore nel sistema di cronometraggio utilizzato durante il weekend di gara. Il sistema ufficiale misurava la velocità media nella corsia box su una distanza di 26.92 metri, ma un’analisi successiva ha rideterminato la traiettoria più breve tra la prima e la seconda linea di rilevamento in 26.15 metri, ossia 77 centimetri in meno. Questo ha portato i commissari ad assolvere Gasly, ma la Corte d’Appello ha bocciato questa ricostruzione.
I giudici hanno basato la loro decisione su due pilastri fondamentali: l’equità sportiva e la mancanza di prove certe. Secondo la Corte, sostituire a posteriori la misura ufficiale a favore di un solo concorrente viola il principio di parità di trattamento. Inoltre, le perizie svolte post-gara non hanno saputo dimostrare con certezza millimetrica quale traiettoria reale abbia seguito Gasly nei due passaggi contestati in corsia box.
Le reazioni dei team
L’Alpine ha espresso la propria delusione e frustrazione per la decisione della Corte d’Appello, sostenendo che la macchina numero 10 non abbia superato il limite di velocità in pit-lane in alcun momento della gara. Il team ha preso atto della decisione, ma rimane concentrato nel migliorare le proprie prestazioni in pista.
La McLaren, invece, ha accolto con favore la decisione della Corte, sottolineando che contribuisce a tutelare l’integrità dello sport e la fiducia nel suo quadro normativo. Il team ha ribadito che il ricorso non era rivolto contro alcun concorrente né contro la FIA, ma è stato presentato nell’interesse dello sport e per sostenere un’applicazione coerente ed equa del regolamento.
Le conseguenze sulla classifica
La nuova classifica vede Hadjar al terzo posto, con Piastri, Lawson e Lindblad che scalano tutti di una posizione, e Gasly che scivola settimo. Questo cambiamento ha un impatto significativo sulla classifica del campionato, con Gasly che perde 9 punti, mentre Hadjar ne guadagna 3 e Piastri, Lawson e Lindblad ne guadagnano 2 a testa. Per quanto riguarda i team, il nuovo ordine di arrivo incide soprattutto nella lotta tra Alpine e Racing Bulls, con la prima che perde 9 punti e la seconda che ne guadagna 4.
La vicenda del GP Monaco 2026 ha messo in luce le complessità e le sfide legali che possono emergere nella Formula 1, sottolineando l’importanza dell’equità sportiva e della coerenza nelle decisioni. La Corte d’Appello ha ribadito che l’autorità sportiva deve garantire la parità di trattamento e che le regole devono essere applicate in modo coerente ed equo a tutti i partecipanti.
