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Formula 1 Cina: vince Ricciardo, Vettel buttato fuori

Ferrari

Il Gran Premio di Cina è riuscito a suscitare forti emozioni. Ripercorriamo insieme ogni istante della gara.

E’ iniziato nel migliore dei modi questo weekend di gara per la scuderia Ferrari. I due piloti del Team ufficiale italiano infatti sono riusciti a guadagnarsi il primo ed il secondo posto, rispettivamente Vettel e Kimi Raikkonen. Da questo inizio di stagione sembra che la nuova Ferrari SF71H sia una vettura molto più bilanciata e con un comportamento più prevedibile rispetto alla macchina dello scorso anno. Per quanto riguarda il resto della griglia di partenza al Gran Premio di Cina, troviamo Bottas e Hamilton in terza e quarta posizione. Molto bene Hulkenberg che riesce a piazzarsi settimo.

Buona partenza Vettel, recupera anche Bottas

In questo circuito è di fondamentale importanza partire bene perché la pole position si trova all’esterno, la chiave è staccare bene con la frizione. Buonissimo spunto in partenza di Vettel che si mantiene in prima posizione dopo il via. Kimi Raikkonen per evitare incidenti ha dovuto alzare il piede facendo così passare Bottas. Molto bene in partenza anche Verstappen che è uno dei pochi che monta gomme viola, riesce a guadagnare bene 2 posizioni in partenza.

Vettel sin dai primi minuti ha iniziato a spingere molto forte, in 4 giri sono 2.5 i secondi che è riuscito a interporre tra sé stesso e Bottas.

Per quanto riguarda Hamilton, dopo 5 giri dalla partenza si ritrova in quinta posizione. Complice della perdita di una posizione è la partenza non troppo brillante. Inoltre è stato anche frenato da Kimi facendosi così passare da Verstappen. Anche le gomme del pilota britannico non sembrano in temperatura, molte le scodate nelle prime curve. Gara molto tranquilla e senza colpi di scena e bagarre entusiasmanti fino al cambio gomme dei piloti in testa alla corsa.

Strategie per il cambio gomme

Rispetto alla giornata delle qualifiche la temperatura del circuito si è innalza di ben 24 gradi. Le strategie sul pit stop e le previsioni sul consumo delle gomme devono essere quindi riviste. La strategia che si usa in questa gara prevede che chi usa le soft si deve fermare al 21esimo giro mentre chi va per chi due soft al 18esimo.

In realtà Verstappen, che ha montato le ultra soft, dopo 10 giri dall’inizio non accusa degrado e riesce a spingere forte.

Proprio a Verstappen è stato chiesto dal Team di iniziare ad avvicinarsi a Bottas. Avendo montato gomme viola in partenza i giri disponibili prima del pit stop sono di meno rispetto agli altri. Ma nel corso della gara è emerso che l’usura dell’ultrasoft sembra essere molto inferiore di quanto preventivato. Piloti come Ocon e Hulkenberg si sono fermati prematuramente, circa intorno al 12 giro, ma hanno dato dei dati di riferimento per gli altri piloti in quanto riescono a girare molto più forte di chi la gomma non l’ha ancora cambiata.

Poca azione per i primi giri di gara

Verstappen si ferma al giro numero 18 come da strategia. Molto bravo il team RedBull che è riuscito a gestire due pitstop uno dietro l’altro. Neanche partito Verstappen arriva dentro la Redbull del suo compagno di scuderia Ricciardo.

C’è molto studio tra Ferrari e Mercedes. I due piloti in testa stanno aspettando uno la mossa dell’altro anche se i loro tempi sul giro si stanno alzando. Le gomme iniziano ad essere consumate e a rendere meno. Bottas può utilizzare la tecnica dell’undercut cercando di recuperare tempo girando per un giro in più con gomme nuove e più veloci rispetto al proprio avversario. Agisce proprio così Valtteri che si ferma prima di Sebastian per montare delle gomme bianche. Stessa gomma anche per Vettel che cambia gomma al giro numero 20.

Dopo il cambio gomme, Vettel rientra in terza posizione, una dietro Bottas. Il loro gap al momento dell’entrata ai box per il pilota Ferrari era di 3 secondi. Al suo rientro si è visto distaccato dal pilota mercedes di circa 1.5 secondi. Giro da qualifica per Bottas che riesce a prendersi la prima posizione anche se in modo virtuale perché Raikkonen al giro 24 ancora non è rientrato ai box.

La Ferrari mantenendo dentro Kimi fa in modo che Vettel possa avvicinarsi a Bottas. Allo stesso tempo però Raikkonen perde 1.2 secondi a giro sui suoi reali avversari. Il gioco di squadra è anche questo.

Safety car cambia le carte

Al giro 27 inizia l’azione. La corsa di Raikkonen è stata sacrificata dal Team Ferrari per cercare di far recuperare secondi a Vettel su Bottas. La strategia ha funzionato alla grande anche se Kimi rientra in sesta posizione perdendo così due posizioni. Può però contare su delle gomme che sono più nuove di 10 giri rispetto a chi lo precede.

Errore di Gasly al giro 31 che colpisce il suo compagno di squadra facendolo uscire e ruotare su sé stesso. Arriva la safety car un giro dopo e cambia tutto di nuovo. RedBull effettua ancora un doppio pitstop in modo che possano godere di gomme nuove e fresche rispetto a Raikkonen.

Si ricompatta tutto il gruppo che va da Bottas a Ricciardo.

Il problema è che la gomma in regime di safety car si raffredda e chi ha optato per la bianca è svantaggiato rispetto a chi ha optato per gomma gialla. Quest’ultima infatti riesce ad andare in temperatura molto prima e quindi permette al pilota di andare più veloce. Uscito di pista Verstappen al giro 39 dopo dell’inseguimento di Hamilton che gentilmente lo accompagna fuori.

Prende di forza la terza posizione Ricciardo che con una staccata fenomenale supera Hamilton. Il pilota RedBull subito dopo mette nel mirino Vettel che dista da lui solo 3 decimi al giro 42. RedBull si prende anche la quarta posizione con Verstappen che sorpassa un addormentato Hamilton. E’ certamente in crisi, si fa recuperare tanti secondi anche da Kimi Raikkonen. Dalle comunicazioni del Team radio sappiamo che le sue gomme sono usurate più del dovuto.

Verstappen butta fuori Vettel

Al giro 44 in fondo al rettilineo Verstappen tocca Vettel con conseguente perdita di posizioni sia per sé stesso che per Vettel che da terzo si ritrova in settima posizione.

Conclude in ottava posizione. La commissione indaga sull’accaduto e a fine gara gli verranno aggiunti 10 secondi di penalità. Stesso incidente che abbiamo visto una ventina di giri prima con Gasly. Intanto la bagarre in testa alla gara si fa sempre più intensa. Ricciardo si prende la prima posizione superando Bottas con una staccata al limite. In soli 4 giri il pilota RedBull riesce a distaccare la Mercedes dell’avversario di circa 4 secondi.

A soli 8 giri dalla fine Raikkonen si ritrova in terza posizione. Ha potuto usufruire del contatto tra Verstappen e Vettel e del rallentamento di Hamilton. Incredibile se si pensa che la sua gara era quasi finita intorno al giro 24.

Vince Daniel Ricciardo grazie ad una delle sue migliori gare. La RedBull non vinceva in Cina dal 2009. La strategia del doppio pitstop sembra che abbia dato al team lo sprint giusto per poter arrivare primi. Secondo Bottas e terzo Raikkonen che non riesca a scavalcare Valtteri. Un arrabbiato Vettel conclude in ottava posizione. Il contatto provocato da Verstappen gli è costato davvero caro. Non è la prima volta che il pilota RedBull provoca episodi simili. Hamilton riesce ad arrivare 4 guadagnando punti su Vettel.

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