ID.3 GTI di Volkswagen: 326 CV, trazione posteriore e 601 km

Volkswagen lancia la ID.3 GTI, la prima compatta elettrica con le tre lettere sacre, 326 CV e autonomia di 601 km.

Il Volkswagen ID.3 GTI rappresenta la prima volta che le celebri tre lettere della Golf vengono applicate a una vettura elettrica. Dopo l’introduzione dell’ID. Polo GTI, la casa tedesca ha deciso di inserire il marchio GTI nella sua compatta più venduta, trasformandola in una vera e propria sportiva a zero emissioni. Il modello arriva nel panorama europeo all’inizio del 2027, senza ancora una data di lancio per il mercato americano.

Design e dettagli estetici ispirati alla tradizione GTI

Visivamente, la ID.3 GTi si distingue per la striscia rossa tipica del badge, i fari LED matrix con elemento luminoso rosso e il frontalino arricchito da una griglia nera a nido d’ape con inserti rossi che richiamano gli occhi di una vettura da corsa. Le ruote da 20 pollici “Wörthersee”, già presenti sull’ID. Polo GTI, completano il look, mentre il tetto, lo spoiler posteriore e il pannello di coda mantengono la vernice di serie, differenziandosi così dal modello GTX precedente.

Motorizzazione e prestazioni: potenza a disposizione delle ruote posteriori

Il cuore elettrico della GTI è un unico motore da 322 hp (326 PS / 240 kW) montato sull’asse posteriore, risultato di un piccolo ma decisivo cambiamento rispetto al tradizionale assetto anteriore dei GTI. Questa disposizione consente accelerazioni da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi leggermente più veloce del precedente GTX Performance e paragonabile alle versioni più potenti della Golf GTI a benzina. La batteria da 79 kWh, posizionata sotto il pavimento, garantisce un’autonomia WLTP di 601 km (373 miglia) e può essere ricaricata a picco di 183 kW, passando dal 10 all’80 % in circa 29 minuti.

Freni a tamburo al posteriore: una scelta controversa

Un dettaglio che ha suscitato dibattito è l’uso dei freni a tamburo sul retro. Volkswagen spiega che, grazie alla forte rigenerazione dell’energia tramite motore, i dischi verrebbero poco utilizzati e l’ossidazione potrebbe ridurne l’efficacia. Il tamburo, invece, rimane pronto e reattivo fin dal primo pedalata, mentre all’avanti troviamo pinze flottanti di grandi dimensioni per gestire le larghe gomme 235/40 R20.

Assetto attivo, modalità GTI e interni sportivi

La GTI non è solo potenza: il telaio è dotato di sospensioni adattive DCC con una modalità “GTI” che regola ammortizzatori, molle, antiroll bar e persino la risposta del volante per una guida più aggressiva. Un pulsante illuminato sotto il volante attiva questa modalità, modificando anche la mappatura del motore e la taratura del freno rigenerativo. L’abitacolo, aggiornato rispetto alla versione standard, include comandi fisici per il clima, un display da 12,9 pollici con nuova strumentazione digitale personalizzabile e sedili sportivi con inserto rosso a scacchi “Superclark”.

Prezzo, posizionamento sul mercato e prospettive future

Al momento Volkswagen non ha comunicato il prezzo definitivo, ma il precedente modello GTX Performance superava le £46.000 nel Regno Unito, suggerendo che la GTI potrebbe aggirarsi intorno ai 50.000 euro. Questa cifra la colloca sopra la Golf GTI a benzina e anche sopra la potente Golf R, ma sotto la concorrenza delle versioni più sportive di marchi premium. La ID.3 GTI è pensata per gli acquirenti che hanno già scelto l’elettrico ma desiderano un’esperienza di guida più dinamica rispetto all’ID.3 di serie.

Scritto da Ilaria Mauri