Il Tesla Semi passa finalmente alla fase di produzione di massa, quasi dieci anni dopo il suo debutto nel 2017. Le linee della Gigafactory Nevada hanno già cominciato a consegnare i primi veicoli, con le prime spedizioni programmate per questa settimana. L’avvio avviene in un periodo in cui il prezzo del gasolio negli Stati Uniti è ai massimi storici, facendo lievitare i costi operativi delle flotte di trasporto. Tesla intende sfruttare la differenza di costo tra energia elettrica per chilometro e carburante fossile, proponendo un’alternativa più economica e sostenibile.
Produzione in Nevada e prime consegne
La struttura dedicata al Tesla Semi occupa circa 158.000 metri quadrati e prevede una capacità di 50.000 camion all’anno una volta raggiunta la piena operatività. Il primo batch, destinato principalmente al mercato statunitense, sarà prodotto entro la fine dell’anno, con un obiettivo di 30 siti Megacharger negli USA entro lo stesso termine. Questi punti di ricarica ad alta potenza supporteranno la rete di veicoli e, come per i Supercharger, saranno aperti anche a camion elettrici di altri produttori.
Ricarica ultra-rapida e infrastruttura Megacharger
Il Megawatt Charging Standard (MCS) permette al Semi di assorbire una potenza massima di 1,2 MW. Tesla afferma che tale livello consente di recuperare circa il 60 % della carica in soli 30 minuti. Durante la dimostrazione, il veicolo è passato dal 3 % al 100 % in circa 50 minuti, toccando un picco vicino ai 1.200 kW, e a 62 % di carica la potenza assorbita superava i 750 kW. Per le soste notturne, i Basecharger da 125 kW garantiranno una ricarica lenta ma efficace nei depositi delle flotte.
Rete di ricarica dedicata
La rete Megacharger comprenderà circa 200 punti di ricarica ad alta potenza distribuiti su tutto il territorio statunitense. A differenza dei tradizionali Supercharger, i Semi non potranno utilizzarli, poiché richiedono l’interfaccia MCS progettata per gestire potenze significativamente maggiori. Questa scelta mira a garantire tempi di sosta minimi e a massimizzare l’utilizzo del veicolo per lunghi tragitti commerciali.
Batterie, autonomia e versioni disponibili
Le specifiche esatte della batteria non sono state divulgate, ma i dati del California Air Resources Board indicano due configurazioni: la versione Long Range con 822 kWh di energia utilizzabile, e la Standard Range da 548 kWh. La versione Long Range offre circa 805 km di autonomia a pieno carico, pari a una massa complessiva di 37,2 tonnellate mentre la Standard Range copre circa 523 km. Tesla indica un’efficienza di circa 2,7 km per kWh per entrambe le varianti.
Full Self-Driving per Semi
Oltre alla propulsione elettrica, il Tesla Semi integrerà il sistema di assistenza alla guida Full Self-Driving (Supervised). Il conducente dovrà comunque monitorare il veicolo, ma la tecnologia promette di ridurre la fatica e aumentare la sicurezza nelle lunghe tratte. Tesla non ha ancora indicato una data di disponibilità, ma l’obiettivo è includerla in futuro come opzione di serie.
