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28 Ottobre 2026

Iniziativa Stessa Strada per la sicurezza fra auto e ciclisti

Un progetto corale che mira a rendere le strade più indulgenti verso gli errori umani, rafforzando educazione, infrastrutture e rispetto reciproco.

Iniziativa Stessa Strada per la sicurezza fra auto e ciclisti

Il 26 ottobre 2026 a Vidigulfo (PV) è stato presentato ufficialmente Stessa Strada, un progetto congiunto di Quattroruote, Federazione Ciclistica Italiana, Škoda Italia, ACI e Polizia di Stato. L’obiettivo è creare un ambiente stradale in cui automobilisti e ciclisti possano condividere l’asfalto senza timori, partendo da dati statistici preoccupanti e da una serie di proposte concrete.

Lancio del progetto a Vairano

La cerimonia si è tenuta all’Automotive Safety Center di Vairano, con la presenza di dirigenti dell’ACI, della Polizia Stradale di Milano e di esperti di progettazione urbana. Quattroruote, dal 1956, ha sempre considerato la sicurezza stradale un pilastro della propria missione, mentre Škoda Italia ha sottolineato il legame storico tra il marchio e il mondo della bicicletta. La Federazione Ciclistica Italiana, rappresentante dei ciclisti, ha evidenziato la necessità di una cultura del rispetto reciproco per ridurre gli incidenti.

Dati preoccupanti su ciclisti e incidenti

Secondo le statistiche ACI-Istat del 2025, le vittime totali sulle strade italiane sono scese a 2.868, ma i decessi tra i ciclisti sono aumentati del 23,2%, passando a 228, con un picco del 50% sulle biciclette elettriche. Questi numeri hanno spinto gli organizzatori a considerare la strada non solo come via di transito ma anche come spazio condiviso dove l’errore umano deve trovare margini di tolleranza.

Strategie condivise: educazione, infrastrutture e “forgiving road”

Il progetto prevede tre ambiti: formazione, design infrastrutturale e tecnologie di mitigazione. La Polizia di Stato, attraverso la sezione Polstrada di Milano, ha dichiarato che la forgiving road è una strada che “perdona” l’errore umano, grazie a banchine più larghe, illuminazione adeguata e dispositivi come i cuscini berlinesi, che rallentano le auto consentendo il passaggio sicuro delle due ruote. L’ACI, tramite il referente Antida Aversa, ha avviato oltre 1.000 corsi di educazione stradale nel 2025, coinvolgendo più di 40-mila partecipanti.

Il ruolo dell’ACI e della Polizia Stradale

Geronimo La Russa dell’ACI ha ricordato la campagna #rispettiamoci, lanciata durante il Giro d’Italia, e ha ribadito l’importanza di una formazione continua per tutti gli utenti della strada. Federica Deledda, dirigente della Polstrada di Milano, ha sottolineato che, oltre alla sensibilizzazione, è necessario sviluppare infrastrutture self-explaining, cioè che guidino gli utenti verso comportamenti sicuri senza richiedere sforzi cognitivi eccessivi.

Le proposte di Škoda e la ricerca di soluzioni tecniche

Škoda Italia ha presentato uno studio su sistemi di assistenza avanzata, tra cui sensori di prossimità per ciclisti e avvisi di distanza minima. L’azienda propone anche l’adozione di una soglia di cinque metri di distanza laterale, ispirandosi al nuovo Codice spagnolo, per aumentare la visibilità dei ciclisti e ridurre il rischio di collisione.

Il sondaggio realizzato da Quattroruote e dalla Federazione Ciclistica su più di 4.000 rispondenti ha rivelato una percezione di pericolo molto diversa: i ciclisti valutano il rischio a 8,4/10, mentre gli automobilisti a 5,4/10. Nonostante le divergenze, il 64,6% dei partecipanti concorda sull’importanza di un maggior educazione stradale per tutti gli attori, seguita dalla creazione di piste ciclabili continue e da un rafforzamento dei controlli di polizia.

In sintesi, Stessa Strada vuole trasformare le strade italiane in spazi più tolleranti, dove la tecnologia, la normativa e la cultura condivisa contribuiscano a ridurre gli incidenti e a promuovere il rispetto reciproco tra automobilisti e ciclisti.