Itala 35 e Osca, il rilancio italiano firmato Historic Italian Brands

dr Automobiles presenta Historic Italian Brands per ridare vita a Itala e Osca: Itala 35 apre la gamma premium con produzione e sviluppo che uniscono partner cinesi e fornitori italiani

Il gruppo guidato da Massimo Di Risio ha lanciato un piano ambizioso per recuperare due marchi storici dell’automotive italiano: Itala e O.S.C.A.. Il progetto, battezzato Historic Italian Brands (HIB), è stato svelato al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino e mette al centro l’idea di coniugare heritage nazionale e piattaforme tecnologiche straniere. Il primo modello a mostrarsi al pubblico è la Itala 35, un crossover compatto che funge da apripista per una gamma pianificata in sei modelli e con più soluzioni di elettrificazione.

Per sostenere questa strategia è stata avviata una struttura industriale dedicata chiamata Fabbrica Italia, che comprende la costruzione di due stabilimenti a Macchia d’Isernia. Il progetto prevede il coinvolgimento di partner globali come GAC per piattaforme e powertrain, mentre in Italia saranno curate la progettazione, il design e una quota significativa della componentistica. Il centro ricerca e sviluppo, affidato a Roberto Fedeli, dovrà coordinare sviluppo elettronico, dinamica, infotainment e il centro stile con l’obiettivo di garantire un’identità tecnica e estetica italiana.

Itala 35: caratteristiche e posizionamento

La Itala 35 è proposta come un crossover premium lungo circa 4,41 metri, pensato per collocarsi in una fascia di mercato superiore rispetto ai marchi generalisti del gruppo. Il modello monta un motore 1.5 turbo a iniezione diretta accoppiato a un cambio a doppia frizione, con prestazioni dichiarate che comprendono uno 0-100 km/h in circa 7,5 secondi e una velocità massima attorno ai 190 km/h, con consumi medi stimati intorno a 6,8 l/100 km. Il prezzo di partenza viene indicato in 35.000 euro e la dotazione punta su alta personalizzazione, interni con materiali italiani come pelle e Alcantara, tetto panoramico e fari full LED.

Tecnologie e varianti previste

La roadmap commerciale contempla inizialmente tre versioni a combustione interna, seguite da varianti elettrificate tra cui full hybrid, plug-in hybrid, range extender e modelli full electric. Le motorizzazioni a zero emissioni e i sistemi range-extender sono pensati per avere una quota significativa del valore aggiunto prodotto in Italia, con l’obiettivo di combinare la base tecnica fornita da GAC e l’apporto di fornitori italiani per elettronica, sospensioni e finiture.

Impianti, rete commerciale e piano industriale

Il modello produttivo si basa su rapporti di contract manufacturing: piattaforme e powertrain di partenza arrivano dal partner cinese, mentre l’assemblaggio, le modifiche e l’omologazione secondo specifiche europee saranno gestite nei nuovi impianti molisani. Il primo stabilimento di Fabbrica Italia è in fase finale e la sua inaugurazione è prevista per settembre; a regime ci saranno due linee dedicate a Itala e O.S.C.A. Parallelamente alla produzione, il gruppo ha programmato l’apertura del primo showroom monomarca a Torino in collaborazione con il Gruppo Biauto, con l’obiettivo dichiarato di raggiungere almeno 50 concessionari in Italia entro la fine del 2027.

Espansione estera e integrazione territoriale

Oltre all’espansione commerciale in Italia, il piano include l’ingresso su mercati esteri chiave e il rafforzamento della presenza dove il gruppo è già attivo. La strategia produttiva prevede anche il coinvolgimento di eccellenze italiane per massimizzare il valore sul territorio, oltre a iniziative logistiche come il potenziamento di siti produttivi aggiuntivi che supportino volumi e servizi. Il rilancio di O.S.C.A., che manterrà un taglio più sportivo, completerà la gamma con modelli dal DNA agonistico.

Il modello industriale proposto da DR Automobiles rappresenta una combinazione di skyline internazionale e radici nazionali: piattaforme estere, ma sviluppo, design e finiture curate in Italia con l’aspirazione di creare posti di lavoro locali e una filiera di fornitori italiani. Il percorso sarà monitorato nelle prossime tappe ufficiali del progetto, con le prime consegne delle versioni a benzina previste da settembre e la progressiva introduzione delle soluzioni elettrificate tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Scritto da Susanna Cardinale
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