James Englesman, Thomas Holland e Francis Bourgeois: la nuova era di The Grand Tour

Un nuovo capitolo per The Grand Tour con James Englesman, Thomas Holland e Francis Bourgeois. Scopri come stanno affrontando la sfida di seguire le orme di Clarkson, May e Hammond.

Quando James Englesman mi ha contattato per annunciare che lui, Thomas Holland e Francis Bourgeois sarebbero diventati i nuovi volti di The Grand Tour ho provato un misto di orgoglio e apprensione. Raccogliere l’eredità di Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond non è un compito da poco, ma il nuovo trio sembra pronto a cogliere la sfida.

James e Thomas sono noti appassionati di auto, mentre Francis, pur non essendo un volto familiare nel mondo automobilistico, porta una passione autentica per i treni e un entusiasmo contagioso. Insieme, stanno portando una nuova energia al programma, mantenendo però l’essenza che ha reso The Grand Tour un successo.

La transizione da Throttle House a The Grand Tour

Per Thomas Holland, il passaggio da Throttle House a The Grand Tour è stato un cambiamento significativo. Il ritmo e la scala del nuovo programma sono completamente diversi, con una produzione su larga scala che richiede un adattamento continuo. Thomas ha condiviso che il primo giorno di riprese ha suggerito un’inquadratura al direttore della fotografia, ricevendo sguardi perplessi dal team. Un momento di apprendimento che ha portato a una maggiore consapevolezza del suo ruolo.

Francis Bourgeois, noto per i suoi video sui treni, ha affrontato una transizione altrettanto impegnativa. Passare da riprese con la sua ragazza a lavorare con una troupe di 75 persone è stato un cambiamento radicale. Nonostante la mancanza dei massaggi alla schiena di Amy, Francis ha trovato un nuovo entusiasmo nel lavorare con una squadra così grande e professionale.

Il processo creativo e le sfide

Il processo creativo per il nuovo trio è stato intensivo e collaborativo. James Englesman ha sottolineato che la produzione ha permesso loro di essere coinvolti in ogni fase, dalla pre-produzione alla post-produzione. Un lusso che ha permesso loro di portare le proprie idee e visioni al programma.

Una delle sfide più grandi è stata la copertura delle riprese. Thomas ha descritto un livello di libertà unica, con telecamere che catturano ogni momento. Un’esperienza pazzesca che ha reso le riprese sia eccitanti che impegnative. Durante le due settimane di riprese negli Stati Uniti, il team ha distrutto quattro Cayenne a causa del peso eccessivo e della guida al limite.

L’eredità di Clarkson, May e Hammond

Il nuovo trio ha avuto l’opportunità di incontrare i loro predecessori, Jeremy Clarkson, James May e Richard Hammond. Questi incontri sono stati fondamentali per comprendere l’eredità del programma e ricevere consigli preziosi. James May, in particolare, ha mostrato un grande interesse per la nuova versione del programma, chiedendo persino di partecipare alla première.

Il team di produzione di The Grand Tour è rimasto in gran parte lo stesso, con molti dei membri originali ancora coinvolti. Questo ha permesso al nuovo trio di sentirsi a casa e di lavorare in un ambiente accogliente e professionale. La presenza di persone come Richard Porter ha aggiunto un ulteriore livello di autenticità e competenza al programma.

Il nuovo trio di The Grand Tour sta portando una nuova energia e creatività al programma, onorando l’eredità dei loro predecessori. Con il loro entusiasmo e competenza, James Englesman, Thomas Holland e Francis Bourgeois stanno ridefinendo il futuro del programma, mantenendo però l’essenza che lo ha reso un successo.

Scritto da Francesca Lombardi