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La Ferrari fatica in Cina e il titolo si allontana

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La Ferrari è apparsa in difficoltà in Cina, ma non tutto è perduto

Terza gara della stagione e terza doppietta Mercedes. La Ferrari deve cambiare passo se vuole entrare nella lotta al titolo e il tempo utile per farlo si riduce. Se è infatti vero che Lewis Hamilton lo scorso anno ha ottenuto la prima vittoria alla quarta gara è anche vero che si è presentato al GP di Baku con un ridotto margine da Sebastian Vettel. Quest’ultimo si presenterà invece a Baku con 31 punti di ritardo sul campione inglese.

Il GP di Cina

La prestazione del Gran Premio di Cina si colloca a metà tra il Bahrain e l’Australia. I valori in campo variano ad ogni GP ma la sostanza non cambia: la Mercedes fa sempre doppietta. Doppietta probabilmente inaspettata in Casa Ferrari, che in una pista piuttosto simile a quella del Bahrain si aspettava di tornare a Maranello con qualcosa in più. Ma i 15 secondi che Vettel ha preso da Lewis Hamilton vanno analizzati meglio. Con la mescola più dura, utilizzata per una quindicina di giri a metà gara la Ferrari ha mostrato un passo equivalente alle Frecce d’Argento mentre, con le gomme medie utilizzate a inizio e fine gara, la Ferrari ha mostrato un passo di circa 5/6 decimi al giro più lento.

Si tratta quindi di una macchina che in Cina non ha saputo utilizzare al meglio le gomme più prestazionali, per ragioni che possono essere le più disparate.

Gerarchie di squadra

Il team principal Mattia Binotto lo aveva detto più volte in maniera molto chiara: “Sebastian Vettel è la nostra prima guida e in situazioni 50/50 avrà sempre la priorità”. Non deve stupire il fatto che durante la gara sia arrivato l’ordine di scuderia e che Leclerc sia stato penalizzato per provare a favorire Vettel. La Ferrari teme che Leclerc non risulti sempre costante e consistente durante la stagione e pertanto favorisce il collaudato pilota tedesco che, al netto di tutti i suoi errori, è comunque un quattro volte campione del mondo. A meno che non accada l’impensabile questa gerarchia rimarrà invariata per il resto della stagione, poi si tireranno le somme. Il comportamento del muretto riflette quindi le decisioni prese durante questo inverno, con buona pace dei leclerchiani (tra cui il sottoscritto).

Il GP che arriva

Il Gran Premio di Baku è sempre stato un Gran Premio molto strano.

Safety car, bandiere rosse, colpi di scena e incidenti l’hanno sempre fatta da padrona sullo spettacolare circuito cittadino. Difficile fare una previsione, ma i lunghi rettilinei lasciano ben sperare una Rossa che ora più che mai necessita di vincere, onde evitare che la storia degli ultimi anni si ripeta ancora. Lo scorso anno la Mercedes sfiorò una doppietta fortunosa e pose una pietra sul titolo mondiale. Che magari quest’anno la storia possa invertirsi?

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