Mitsubishi Pajero 2026: caratteristiche, motori e innovazioni del nuovo SUV

Mitsubishi riporta in scena il Pajero con un design rinnovato e tecnologie avanzate. Scopri tutte le novità del 2026.

Mitsubishi ha deciso di riportare in auge uno dei suoi modelli più iconici: il Pajero. Il nuovo SUV è stato presentato in Giappone e, dopo il lancio iniziale in Thailandia, arriverà anche in Australia e in altri mercati nel corso del 2026. Dal 2027, la commercializzazione si estenderà a circa 100 Paesi, tra cui alcuni mercati ASEAN, America Latina e Medio Oriente. Al momento, non è ancora stata indicata una data per l’arrivo in Europa.

Il Pajero, nato nel 1982 e prodotto in oltre 3,29 milioni di esemplari attraverso quattro generazioni, torna con una formula che unisce capacità fuoristrada, comfort e una maggiore attenzione alla qualità. Mitsubishi definisce questa evoluzione attraverso tre concetti chiave: ConfidenceComfort e Prestige.

Design e dimensioni del Mitsubishi Pajero 2026

Il nuovo Pajero mantiene proporzioni alte e robuste, con linee orizzontali che richiamano la prima generazione. Il frontale è caratterizzato da una calandra disponibile in due configurazioni e da fari con firma luminosa a forma di T. Alcuni dettagli della carrozzeria guardano al passato, come il montante posteriore che richiama il roll-bar della prima serie e il motivo esagonale sul retro che reinterpreta la ruota di scorta esterna delle generazioni precedenti.

Le dimensioni sono imponenti: 4,92 metri di lunghezza, 1,93 di larghezza e 1,91 di altezza, con un passo di 2,87 metri. L’altezza da terra è di 23 cm, mentre gli angoli caratteristici sono di 30,4° all’anteriore, 22,6° al centro e 25,8° in uscita.

Interni e comfort

L’abitacolo è progettato per sette persone su tre file. Davanti al guidatore e al passeggero trovano posto due schermi da 14,3 pollici, inseriti in una struttura orizzontale che riprende un tratto distintivo del Pajero originale. La strumentazione digitale può mostrare informazioni dedicate alla guida in fuoristrada, tra cui altitudine, bussola, temperatura e angoli di beccheggio e rollio.

La seconda fila scorre per 15 cm e facilita l’accesso alla terza. Mitsubishi ha lavorato anche sull’isolamento acustico, mentre il climatizzatore automatico è a tre zone e sono disponibili sedili ventilati. Per l’audio, al vertice della gamma c’è un impianto Dynamic Sound Yamaha Ultimate con 12 altoparlanti e due amplificatori.

Motori e tecnologia

Sotto il cofano c’è un 2.4 turbodiesel con turbina a geometria variabile, capace di sviluppare una coppia massima di 480 Nm. Il motore è abbinato a un nuovo cambio automatico a otto rapporti. La base tecnica comprende un robusto telaio a longheroni e sospensioni con doppio triangolo davanti e ponte rigido a cinque bracci dietro.

Il sistema Super Select 4WD-II permette di scegliere tra trazione posteriore, quattro ruote motrici, differenziale centrale bloccato e ridotte. A questo si aggiunge il Super-All Wheel Control che gestisce in modo integrato trazione, frenata e distribuzione della coppia. Sono disponibili sette modalità di guida: Normal, Eco, Gravel, Snow, Mud, Sand e Rock.

La Mitsubishi Pajero 2026 introduce anche una dotazione elettronica molto più articolata. Tra i sistemi di assistenza c’è MI-PILOT che combina cruise control adattivo e mantenimento della corsia in autostrada. Non mancano otto airbag, compreso per la prima volta su un Mitsubishi un airbag centrale anteriore.

Interessante anche il 3D Multi Around Monitor che utilizza quattro telecamere per creare una visualizzazione tridimensionale dell’ambiente intorno all’auto. In fuoristrada può mostrare persino ciò che si trova sotto la parte anteriore del veicolo, aiutando a individuare ostacoli nascosti.

Al momento Mitsubishi non parla di prezzi per la nuova Pajero, né se sbarcherà su altri mercati internazionali come Stati Uniti ed Europa. Volendo fare solo un’ipotesi si può immaginare che il nuovo fuoristrada possa avere un listino base superiore anche ai 46.900 euro della Mitsubishi Outlander, il SUV ibrido plug-in che è anche più compatto.

Scritto da Andrea Conforti