Come funziona il motore ibrido: sistema, vantaggi e tipologie

I nuovi veicoli ibridi, dotati di un motore elettrico talvolta combinato con uno termico, sono in grado di garantire prestazioni e molti vantaggi.

Le auto con motore ibrido riscuoto un grande successo perché sono in grado di garantire possibilità di movimento, zero emissioni e un rapporto qualità-prezzo degno di nota. Il motore ibrido funziona diversamente rispetto ad un motore classico, infatti è formato da un sistema endotermico e da uno elettrico che, combinati, permettono all’auto di camminare.

Le tipologie più complesse e avanzate sono sicuramente costose rispetto alle auto normali ma c’è un’ampia gamma di vetture ibride a costi contenuti.

Come funziona il motore ibrido

Quando si parla di vetture con motore ibrido si tende a far riferimento all’auto come dotata di un unico elemento che le differenzia rispetto alle altre. Non è propriamente così perché il motore ibrido ha modo di funzionare, grazie ad una serie di altre componenti che rendono l’auto ibrida.

Il motore endotermico può essere diesel o benzina e da una serie di propulsori elettrici.

Il termine ibrido viene fuori proprio dalla combinazione di due tipologie differenti di motore: quello elettrico e quello termico. Esistono però vari libelli di ibridazione del sistema, da cui appunto le auto poi prendono il nome: minimal hybrid (che sono però proprio al limite minimo di ciò che può definirsi motore ibrido), mild hybrid, full hybrid, plug in Hybrid in base alle caratteristiche che lo rendono tale.

In commercio il sistema più diffuso è quello in parallelo ovvero con i due motori che lavorano insieme o, talvolta, alternandosi. Le ibride di serie sono più avanzate, hanno la possibilità di utilizzare solo il motore elettrico ma si tratta di sistemi più costosi e non così diffusi.

Storia e brevi cenni dei primi sistemi a doppio motore

Sebbene le auto ibride siano diventate famose negli ultimi anni, i primi esperti per realizzare un motore ibrido risalgono al 1899 quando fu immessa sul mercato una Porsche che montava addirittura tre tipi di motore.

A livello commerciale, l’auto simbolo di questo nuovo filone è la Toyota Prius che è diventata famosa per essere appunto dotata di un motore ibrido negli anni Novanta.

Il veicolo ibrido è dotato di un motore elettrico e di un motore termico che sono combinati tra loro. L’energia viene generata grazie all’ausilio di batterie, condensatori, volani che permettono di generare la trazione.

Tipologie di motori ibridi

La classificazione principale dei motori ibridi e, in generale delle auto, riguarda la cooperazione dei vari elementi:

Mild Hybrid – Una tipologia definita leggera perché dotata di motore elettrico di piccole dimensioni che fa da sostegno al motore termico. In questo caso quindi la combinazione ibrida funziona in questo modo: per frenare o rallentare viene utilizzato il motore elettrico, per camminare il motore termico. In questo modo si riducono i consumi del 15% rispetto all’approccio classico con solo diesel o benzina.

Full Hybrid – Questo motore fu messo per la prima volta in dotazione sulla Toyota e prevede una perfetta combinazione dei due motori che lavorano in sincronia. Per azionare l’auto e partire l’auto sfrutta la parte elettrica, per la tradizione il motore termico. Si tratta di un ottimo bilanciamento, quando smette di funzionare un motore entra l’altro in azione.

Plug in hybrid – Un sistema avanzato che permette al motore di lavorare solo con la tradizione elettrica fino a 70 km. Le batterie in questo caso sono molto potenti e vanno ricaricate. Sono i sistemi più recenti ma anche quelli più costosi e per questo meno diffusi.

Vantaggi del motore ibrido

Acquistare un auto con motore ibrido ha dei vantaggi sostanziali, permette infatti di ridurre le emissioni di CO2, quindi in generale di smog ed inquinamento. Inoltre queste vetture sono più silenziose, quindi riducono l’inquinamento acustico, garantiscono elevate performance e sono molto gradevoli da guidare. Il doppio motore di cui si costituiscono permettono di avere delle partenze e accelerazioni che sono pari alle auto di grossa cilindrata, garantendo un consumo lieve di carburante. Sono auto che richiedono poca manutenzione, possono accedere ovunque senza problemi anche nelle aree dove vige il blocco del traffico, in alcune città non richiedono il pagamento del parcheggio e possono circolare anche nella ZTL. Inoltre, da un punto di vista economico, permettono di risparmiare sul bollo auto, di avere detrazioni già in fase di acquisto, sulla tassa di circolazione e sull’assicurazione dell’auto. E, complessivamente, sono in grado di arrivare e mantenere i 120 km orari senza alcun problema.

Scritto da Valentina Giungati
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