Quali sono le cause del mal d’auto

Il mal d’auto consiste in una serie di disturbi conseguenti al movimento: il termine medico usato per indicare questo fastidio è chinetosi, cioè “malattia da movimento”. Non compare quindi soltanto mentre si è in automobile, ma anche quando si viaggia in aereo, in nave, in pullman oppure in treno.

Le cause del mal d’auto non sono state ancora del tutto spiegate dalla medicina: tuttavia 17 In pratica, lo squilibrio si crea quando una persona è in movimento rispetto a dei punti fermi, quindi i suoi occhi compiono una serie di movimenti repentini: la velocità dei movimenti degli occhi danneggia il senso dell’equilibrio, provocando una serie di fastidiosi sintomi fisici. Non a caso, il conducente di un’automobile non ha questo problema perché mentre guida tiene gli occhi fermi su un punto fisso davanti a sé.

L’equilibrio e il movimento del nostro corpo sono regolati dalla coordinazione dei segnali che giungono al nostro cervello da quattro sistemi: dall’orecchio interno (apparato vestibolare o labirinto), dai recettori sensoriali del movimento dei muscoli e delle articolazioni, dai recettori pressori cutanei, dagli occhi. Quando i segnali, soprattutto quelli che partono dal labirinto e dalla vista, riguardo alla velocità e alla direzione alla quali è sottoposto il nostro corpo, sono i medesimi, il cervello li acquisisce e ci permette di renderci conto del nostro orientamento spaziale e del movimento al quale siamo sottoposti.

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Quando invece i due segnali sono diversi, il cervello si confonde. Nel mal d’auto è risaputo che ne soffre soprattutto chi è seduto dietro (spesso capita a chi è abituato a guidare e casualmente si trova a fare da passeggero sui sedili posteriori) o chi legge in auto. Viaggiando, l’apparato vestibolare e i recettori cutanei mandano al cervello la percezione del movimento dell’auto (accelerazione, rallentamento, rollio, soprattutto in strade piene di curve) ma gli occhi, a causa della visione limitata della strada che si ha sedendosi dietro o dell’attenzione che si pone alla pagina scritta, non rilevano lo stesso movimento (per loro l’abitacolo è fermo) e si crea quindi una confusione di segnali.

Ciò si traduce in una stimolazione del nostro sistema neurovegetativo, altrimenti detto sistema nervoso autonomo (cosiddetto perché controlla funzioni indipendenti dalla nostra volontà, come la sudorazione, la frequenza cardiaca, il vomito, ecc.) che induce i sintomi tipici del mal d’auto. Ora poiché non a tutti questo succede, la spiegazione più comunemente accreditata è che coloro che soffrono di mal d’auto avrebbero una eccessiva sensibilità dell’apparato vestibolare, anche per movimenti che solitamente sono ben tollerati.

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