Il GLC elettrico di Mercedes-Benz considerato un pezzo chiave per l’evoluzione della gamma di Stoccarda, ha incontrato difficoltà già nella fase iniziale della produzione. Dopo l’avvio delle linee nello stabilimento di Brema il piano di produzione ha subito un rallentamento significativo a causa di interruzioni nella fornitura di componenti fondamentali.
La situazione ha ripercussioni sia sui tempi di consegna sia sulle strategie commerciali a breve termine: nonostante un portafoglio ordini solido per la seconda metà dell’anno le immatricolazioni in Europa a fine maggio si sono fermate a 3.300 unità segnalando come i vincoli della supply chain possano tradursi rapidamente in numeri concreti.
Problemi con le batterie e l’impatto della Gigafactory di Debrecen
Il nodo principale riguarda le celle della batteria fornite da CATL. La Gigafactory di Debrecen in Ungheria su cui era stato pianificato un investimento di 7,5 miliardi di euro per sostenere la fornitura europea, è ferma a causa di ostacoli amministrativi e ambientali legati alla certificazione e a presunte problematiche con le acque reflue. Questo blocco ha costretto Mercedes-Benz a ricorrere a spedizioni marittime di accumulatori dalla Cina una soluzione che comporta un tempo di trasporto di circa sei settimane e complica la programmazione produttiva.
Conseguenze logistiche e sul calendario produttivo
L’allungamento delle rotte di approvvigionamento comporta una serie di effetti a cascata: oltre ai ritardi diretti sul GLC elettrico, la carenza di batterie influisce anche sulla produzione di veicoli elettrici in altri stabilimenti, compresi i van prodotti in Spagna. Per ridurre l’impatto commerciale immediato, il gruppo ha optato per un aumento temporaneo della produzione dei modelli a combustione interna, soluzione che però non sostituisce la domanda per le versioni a batteria.
Interruzione dei cablaggi: le inondazioni in Marocco
Un secondo elemento che ha contribuito al rallentamento è la difficoltà nel reperire i cablaggi di bordo. Il fornitore principale aveva un impianto in Marocco colpito da violente inondazioni in primavera evento che ha temporaneamente paralizzato la produzione degli elementi elettrici necessari al montaggio del GLC. Sebbene Mercedes-Benz stia valutando fornitori alternativi, la sostituzione comporta tempi tecnici e di qualifica che non sono immediati.
La combinazione di problemi sulle batterie e sui cablaggi rende evidente quanto la produzione di un veicolo elettrico moderno dipenda da una filiera globale complessa e interconnessa: un ritardo in un punto della catena si traduce rapidamente in colli di bottiglia lungo tutta la linea produttiva.
Effetti sul mercato e obiettivi di recupero
Per i clienti, le strozzature logistiche significano tempi di attesa più lunghi e una disponibilità differita dei veicoli ordinati. Il GLC a batteria è considerato un autentico modello del destino per Ola Källenius e la concorrenza nel segmento include player come la BMW con la iX3. L’obiettivo dichiarato da Mercedes-Benz è recuperare il ritardo produttivo e normalizzare le consegne entro la fine dell’anno ma tale risultato dipenderà dall’evoluzione delle questioni legate a Debrecen alle forniture marittime e alla riallocazione dei fornitori di cablaggi.
Nel frattempo la casa di Stoccarda monitora costantemente la situazione per stabilire priorità produttive e logistiche: la gestione degli stock, la qualificazione di partner alternativi e la rotazione dei volumi tra modelli elettrici e a combustione sono strumenti già messi in campo per limitare l’impatto sui clienti e sulla produzione.
