Smarrimento targa auto: cosa fare

Non è una cosa da tutti i giorni e perciò quando accade, in molti rimangono spiazzati. Ecco quindi cosa fare in caso di smarrimento targa auto

In caso di smarrimento targa auto è bene rivolgersi entro le 48 ore alle Autorità competenti e fare una denuncia.

Si dovranno fornire tutte le informazioni personali, quelle del veicolo e raccontare la dinamica dell’accaduto.

Poi si dovranno attendere tra i 15 e i 20 giorni per escludere definitivamente la possibilità di ritrovamento della targa. Dopodiché si dovrà procedere verso la reimmatricolazione e la nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Si dovrà presentare tutta una documentazione dettagliata per la richiesta della nuova targa.

Il totale della spesa, tra i costi fissi e le imposte di bollo, ammonta a circa 100 euro (il costo della nuova targa è stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri).

L’articolo 102 del Codice della Strada regola in sette punti, tutto quello che bisogna fare in caso di smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa. Sono previste delle sanzioni per coloro che non rispettano i punti 5 e 6.

Denuncia per smarrimento targa auto

In caso di smarrimento targa auto, la prima cosa da fare quando ti accorgi è chiamare il Corpo di Polizia Municipale. Qualunque sia la ragione, che si tratti di perdita accidentale o di furto, è importante denunciare immediatamente il fatto.

Ricordiamo infatti che l’art. 100 del Codice della Strada dice che tutti gli autoveicoli devono essere muniti obbligatoriamente di una targa anteriore e posteriore, in quanto prova che ne dimostra l’avvenuta immatricolazione. La targa deve essere dunque ben visibile e perfettamente leggibile, pena sanzioni.

Quindi, in caso di smarrimento targa auto, prima di tutto ci si deve recare entro 48 ore presso la più vicina stazione di Polizia per sporgere denuncia.

Qui bisogna fornire alle Autorità competenti tutte le informazioni personali, quelle relative al veicolo, alla dinamica e tutti quei dati che possono essere utili alla ricostruzione dell’accaduto.

La procedura rimane sempre la stessa in caso di perdita della targa anteriore o posteriore.

Una volta fatta la denuncia e compilato il modulo di riferimento, bisogna ritirare una copia dell’atto compilato e attendere circa 15/20 giorni, ovvero il tempo necessario per escludere definitivamente la possibilità del ritrovamento della targa.

Reimmatricolazione e reiscrizione al PRA

Se non si hanno nuove notizie, trascorsi i suddeti 15/20 giorni dallo smarrimento targa auto, l’intestatario del veicolo deve deve recarsi presso uno Sportello Telematico dell’Automobilista (STA). Qui si deve dare il via alla richiesta di immatricolazione e, allo stesso tempo verrà effettuata una nuova iscrizione al Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

A seguire, l’elenco della documentazione richiesta per richiedere la targa nuova:

  • La carta di circolazione (chiamata anche “libretto”);
  • Il certificato di proprietà del veicolo;
  • Copia della denuncia di smarrimento (possibilmente l’originale) targa o, in alternativa, dichiarazione sostituiva di resa denuncia con indicati luogo e data di presentazione;
  • La fotocopia del documento d’identità dell’intestatario del mezzo;
  • Dichiarazione sostitutiva di residenza dell’intestatario (qualora la residenza non coincida con quella riportata nel documento);
  • Eventuale targa rimasta (oppure in caso di deterioramento, entrambe le targhe rovinate);
  • Solo per i cittadini extracomunitari residenti in Italia occorre anche portare una copia del permesso di soggiorno in corso di validità

A questi documenti si sommano il modulo di richiesta di reimmatricolazione (modello DTT2119 in distribuzione gratuita presso gli Sportelli Telematici dell’Automoblista, gli uffici provinciali ACI e gli uffici della Motorizzazione Civile) e il modulo di richiesta di rinnovo di iscrizione al PRA (modello NP2, stampabile dal sito dell’ACI o negli stessi uffici sopracitati), su cui va indicato il codice fiscale dell’intestatario.

Costi e tempi per avere la nuova targa auto

Il costo dell’intera operazione di denuncia smarrimento targa auto dipende dal tipo di targa, il cui costo è stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri. Comunque, facendo un conto approssimativo, tra imposte di bollo e costi fissi ci sono circa 100 euro di spesa.

Per la precisione:

  • 27 euro di emolumenti ACI;
  • 32 euro di imposta di bollo per iscrizione al PRA;
  • 9 euro di diritti MTCT;
  • 32 euro di imposta di bollo per la reimmatricolazione;
  • Costo della nuova targa, stabilito dal Dipartimento dei Trasporti Terrestri.

Se ci si rivolge ad un ufficio dell’Automobile Club (ACI) andranno sommati i costi d’ufficio al totale ma la pratica verrà svolta in maniera più snella e probabilmente più veloce. La spesa richiederebbe un costo aggiuntivo di 50 euro.

Nel caso in cui la richiesta venga effettuata direttamente all’ufficio provinciale della Motorizzazione Civile bisognerà presentarsi direttamente con la ricevuta dei versamenti effettuati presso l’ufficio postale tramite i bollettini prestampati distribuiti gratuitamente presso gli uffici provinciali della Motorizzazione Civile stessa.

Tutti la documentazione, comprensiva delle copie delle ricevute dei versamenti, andrà allegata alla domanda di “Reintegro targhe, libretto” presso il Dipartimento dei Trasporti.

In attesa di ricevere una nuova targa, si potrà circolare con una provvisoria.

Dovrà avere le stesse dimensioni di quella persa e deve riportare il numero in modo ben leggibile. Si consiglia caldamente di utilizzare un pennarello indelebile e di fissare per bene la targa alla parte anteriore o posteriore del veicolo.

Trascorsa circa una settimana, molto probabilmente si riceverà la nuova targa, la carta di circolazione e il nuovo certificato di proprietà.

Sanzioni

L’articolo 102 del Codice della Strada, regola in sette punti, tutti quello che bisogna fare in caso di smarrimento, sottrazione, deterioramento e distruzione di targa.

I primi 5 punti riassumono tutto ciò che è stato scritto nei precedenti paragrafi.

I punti 6 e 7 invece, sono dedicati alle sanzioni applicabili per coloro che non hanno provveduto agli adempimenti e che circolano con targa illegibile.

Sono così suddivisi:

  • L’intestatario della carta di circolazione che in caso di smarrimento, sottrazione o distruzione anche di una sola delle targhe di immatricolazione o della targa per veicoli in circolazione di prova non provvede agli adempimenti di cui al comma 1. Ovvero circola con il pannello di cui al comma 3 senza aver provveduto agli adempimenti di cui ai commi 1 e 2, è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 84 a euro 335;
  • Coloro che dovessero circolare con targa non chiaramente o integralmente leggibile, sono passibili di sanzione amministrativa (pagamento di una somma da euro 41 a euro 168).
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