Il Saab Scania club italia ha organizzato il suo primo raduno, riunendo appassionati e vetture storiche di marca. L’evento è iniziato venerdì 19 giugno a Carzago Riviera (BS) dove venti auto provenienti da Italia, Germania, Svizzera, Paesi Bassi e Polonia si sono ritrovate per una foto di gruppo affiancate a un aereo Saab 91 Safir addestratore costruito tra il 1946 e il 1966. La scelta di affiancare un velivolo alla collezione di auto sottolinea il legame tra le produzioni della casa svedese e la loro eredità tecnica.
Percorso, tappe e ambientazione del raduno
Dal ritrovo a Carzago Riviera le vetture hanno percorso il corso del Mincio in direzione di Mantova attraversando località conosciute come Padenghe sul GardaLonatoDesenzanoPeschieraCastellaro LaghettoValeggio sul Micio e Borghetto. La formula adottata è stata turistico-ricreativa: soste in borghi e visite a castelli che hanno consentito agli equipaggi, in particolare a quelli stranieri, di apprezzare il patrimonio storico della sponda gardesana e del basso mantovano. La prima serata ha visto le vetture esposte in piazza Sordello di fronte al Palazzo Ducale creando un suggestivo colpo d’occhio tra architettura rinascimentale e design automobilistico.
La giornata successiva, sabato 20 giugno, ha proseguito il programma con una tappa a San Martino della Battaglia prima della conclusione in piazza Bra a Verona. L’itinerario ha unito elementi paesaggistici e culturali: ad ogni sosta sono state valorizzate le vetture come oggetti d’arte meccanica, mentre le piazze e i monumenti hanno fatto da scenografia alle esposizioni serali e alle premiazioni.
Le auto in mostra e il concorso d’eleganza intitolato a Sixten Sason
Lo schieramento comprendeva modelli che tracciano l’evoluzione della produzione Saab: dalla 99 prima “Saab moderna” con un motore elaborato dai tecnici Scania su base Triumph, fino alle iconiche 900 e alle meno diffuse ma apprezzate 9000 nate a seguito delle collaborazioni con altri gruppi automobilistici. In totale, venti vetture hanno rappresentato queste linee storiche, molte delle quali esposte per il pubblico locale e gli ospiti internazionali.
Durante le manifestazioni veronesi si è svolto il concorso d’eleganza intitolato a Sixten Sason designer che ha firmato i modelli di Trollhättan dalla prima 92 fino alla 99. Il premio, istituito dal Saab Scania Club Italia insieme al Saab Club Nederland ha previsto quattro categorie ben definite per valorizzare le differenze storiche e stilistiche tra i modelli presenti.
Vincitori e categorie del concorso
Le categorie premiate hanno rispettato la genealogia delle vetture: la categoria 99 è andata a Hanna Rovinski unica partecipante polacca con la sua GLE, evidenziando la qualità del restauro e la fedeltà all’originale. La sezione dedicata alle 900 berline e Combi coupé ha incoronato l’Aero del 1991 di Ermanno De Marchi mentre la categoria 900 cabriolet è stata vinta da Davide Turchet con un esemplare del 1993. Infine la classe 9000 ha premiato la vettura del 1993 di Frank e Hanna Schneider.
La 900 cabriolet è risultata il modello più rappresentato al raduno, confermando il suo ruolo affettivo tra gli appassionati Saab; non sono mancate comunque alcune 99 particolarmente rare, tra cui una Combi Coupé con cerchi Inca e una versione Turbo in livrea rosso ciliegia. Buona la partecipazione di 9000 vettura meno collezionata in Italia ma molto apprezzata in Germania per le sue doti di stradista.
Note sull’organizzazione e riscontri internazionali
Il raduno ha messo in luce la capacità del Saab Scania Club Italia di attrarre collezionisti europei e di organizzare un programma che coniuga passione motoristica e turismo culturale. La presenza di equipaggi provenienti da diversi paesi ha favorito scambi tecnici e storici sui modelli esposti, mentre la scelta di tappe storiche e scenografiche ha aumentato l’appeal dell’iniziativa. L’evento segna un punto di partenza per futuri incontri dedicati ai veicoli e ai velivoli prodotti da Saab e Scania fino al 1990, anno che segna una svolta nella storia industriale del marchio.
