Videogiochi politici della Casa Bianca: controversie per i giochi su migranti e muro

La Casa Bianca ha introdotto una sezione di videogiochi sul suo sito ufficiale, trasformando le politiche di Trump in giochi arcade retrò. Tra i titoli più controversi, Rio Run e Build the Wall, che trattano temi come deportazioni e costruzione del muro al confine con il Messico.

La Casa Bianca ha fatto un passo insolito nel mondo del gaming, lanciando una serie di videogiochi ispirati alle politiche dell’amministrazione Trump. La nuova sezione, chiamata Arcade ospita cinque giochi a bassa risoluzione che trasformano i punti chiave dell’agenda presidenziale in passatempi pixelati.

L’iniziativa ha suscitato immediate polemiche, soprattutto per due titoli che affrontano temi sensibili come le deportazioni e la costruzione del muro al confine con il Messico.

Rio Run: il gioco delle deportazioni

Rio Run è una rivisitazione del classico gioco mobile Snake. Il protagonista è una versione digitale di Tom Homan, responsabile della politica di frontiera, che insegue migranti raffigurati con diverse tonalità di pelle su una griglia che rappresenta il Rio Grande. Questo gioco ha scatenato la reazione delle organizzazioni per i diritti umani, che lo hanno definito disgustoso e insensibile.

Amerika Garcia Grewal, co-direttrice della Frontera Federation a Eagle Pass, in Texas, ha dichiarato che i giochi le hanno fatto venire la nausea, aggiungendo che l’amministrazione ha giocato con la vita delle persone per anni e ora ha trasformato in videogioco ciò che sta facendo.

Build the Wall: il Tetris della frontiera

Un altro gioco controverso è Build the Wall ispirato a Tetris. I giocatori devono impilare sezioni del muro di confine, seguendo l’istruzione sullo schermo: proteggi il confine dall’orda in arrivo. Adriana Jasso, coordinatrice di programma presso AMIGOS San Diego Community, ha criticato l’iniziativa, definendola una mancanza di serietà in un momento in cui le persone muoiono nei centri di detenzione.

Gli altri titoli di Arcade

Gli altri tre titoli di Arcade affrontano temi meno controversi. Supply Line è un omaggio al classico arcade Tapper dove i giocatori devono smistare alimenti lungo un nastro trasportatore, scartando tutto ciò che non rispetta gli standard Make America Healthy Again.

Flappy Bill è un evidente richiamo a Flappy Bird dove un’aquila calva trasporta un disegno di legge sopra il National Mall, schivando ostacoli lungo il percorso. Infine, Trump Savings Tycoon permette ai giocatori di raccogliere denaro che cade dal cielo per riempire i Trump Accounts dei vostri figli un riferimento al piano di risparmio dell’amministrazione.

Il lancio e le reazioni

La Casa Bianca ha annunciato Arcade sui social con una serie di animazioni che parodiano le schermate di caricamento delle console Xbox, PlayStation e Nintendo. In una clip, il vecchio logo Sega si trasforma in MAGA lo slogan di Trump Make America Great Again prima che l’account X della Casa Bianca emetta il suo verdetto: CAN’T STOP WINNING. Build the wall. Deport. Fill a Trump Account.

Interpellata sul lancio, la Casa Bianca ha dichiarato che l’amministrazione è totalmente concentrata nel trovare modi innovativi per raccontare i numerosi successi del Presidente in un modo che risuoni con ogni americano. Ha aggiunto che l’arcade è pensato per accentuare il contrasto tra una cultura del divertimento e della vittoria e la cupa visione socialista che i Democratici hanno per l’America.

Il lancio di Arcade arriva mentre l’amministrazione intensifica il suo programma di arresti e deportazioni di massa di migranti senza documenti, uno dei pilastri centrali della piattaforma con cui Trump ha fatto campagna. È anche l’ultimo esempio di una lunga strategia comunicativa che trasforma temi complessi in contenuti social, spesso suscitando critiche e minacce legali da parte di musicisti per l’uso delle loro opere senza autorizzazione.

Scritto da Francesca Lombardi