Assen 2026: riepilogo completo del Pirelli Dutch Round

sintesi del weekend del Pirelli Dutch Round ad Assen: gare, distanze, pole e giri più veloci per Superbike, Supersport e Sportbike

Il gran premio di Assen 2026, ufficialmente chiamato Pirelli Dutch Round, si è svolto il 18 e 19 aprile 2026 sul circuito di Assen, lungo 4,542 km. Questo appuntamento ha rappresentato la terza tappa del Campionato mondiale Superbike 2026 e ha visto nello stesso fine settimana lo svolgimento delle prove valide per il campionato mondiale Supersport, il campionato mondiale Sportbike e il Campionato mondiale WCR. L’evento ha messo in mostra format differenti di manche, strategia sui pneumatici e prestazioni individuali che hanno inciso sulla classifica di stagione.

Nel corso del weekend sono state disputate numerose gare con distanze e numerazioni storiche ben definite: dal 1020ª alla 1022ª gara nella storia del mondiale Superbike, fino alla 390ª e 391ª prova per il mondiale Supersport. Le manche di Sportbike hanno aggiunto valore al programma con la terza e la quarta gara nella storia del campionato specifico. Qui di seguito si presenta un resoconto dettagliato delle singole manche, dei giri cronometrati più rapidi e dei riferimenti tecnici che hanno caratterizzato il Pirelli Dutch Round.

La prova Superbike: formato, distanze e numeri storici

La domenica del Superbike a Assen ha rispettato il consueto schema composto da gara 1, gara Superpole e gara 2. La gara 1 è stata disputata su 21 giri per un totale di 95,382 km, segnando la 1020ª gara nella storia del campionato. La Superpole race, una manche più corta e intensa, ha coperto 10 giri per 45,420 km ed è stata registrata come la 1021ª gara. Infine la gara 2 ha replicato la distanza di gara 1 con altri 21 giri, portando il conteggio complessivo delle prove a livello storico alla 1022ª gara. Questi numeri evidenziano l’importanza cronologica e sportiva della tappa olandese nel calendario 2026.

Ordine delle manche e strategia

Il formato con gara 1, Superpole e gara 2 richiede approcci differenti: la prima manche favorisce una gestione equilibrata della gomma, la Superpole premia il guizzo istantaneo e la partenza veloce, mentre la seconda manche richiede resistenza e coerenza. Il Pirelli Dutch Round è noto per variazioni di aderenza e meteo che impongono scelte strategiche precise sui compound di pneumatici, con impatto diretto sui risultati e sulla classifica piloti.

Supersport: tempi, pole e distanze

Il fine settimana ha incluso anche il mondiale Supersport, che ha disputato la sua terza prova stagionale ad Assen. La gara 1 del Supersport si è corsa su 12 giri per un totale di 54,504 km e rappresentava la 390ª gara nella storia della categoria. La gara 2 è stata più lunga, su 18 giri per 81,756 km, segnando la 391ª gara. In qualifica spicca il riferimento cronometrico di Lucas Mahias, che con la sua Yamaha ha ottenuto la pole position e il giro più veloce in 1’36.490, un tempo che ha fissato il parametro tecnico della categoria sul circuito olandese.

Implicazioni tecniche per Supersport

I tempi di Lucas Mahias mettono in evidenza un equilibrio tra assetto e trazione: la Yamaha ha sfruttato il rapporto peso-potenza e una buona stabilità in percorrenza per far segnare il miglior riferimento cronometrico. La differenza fra le due manche, con la seconda più lunga, ha richiesto ai team una gestione più attenta dei ritmi e delle gomme, confermando come nei fine settimana lunghi la capacità di conservare le performance sia fondamentale per il risultato finale.

Sportbike: numeri, pole e performance da segnalare

Il campionato Sportbike ha vissuto il suo secondo appuntamento dell’anno ad Assen con la terza e la quarta gara nella storia della serie. Entrambe le gare si sono svolte su 12 giri, pari a 54,504 km ciascuna. Tra i riferimenti cronometrici spicca Loris Veneman, che con la sua Kawasaki ha registrato la pole position e il giro più veloce in 1’42.499. Questi risultati sottolineano come la categoria, pur giovane nella numerazione storica, stia maturando soluzioni tecniche interessanti e stabili sul tracciato di Assen.

Nel complesso il Pirelli Dutch Round ha confermato la sua rilevanza nel calendario: oltre ai riscontri cronometrici, le informazioni emerse tra distanze, numerazioni storiche e performance individuali costituiranno elementi utili per l’evoluzione delle strategie di squadra nelle restanti nove prove della stagione 2026. Per approfondimenti tecnici e classifiche aggiornate, il campionato mondiale Superbike rimane la fonte ufficiale di riferimento.

Scritto da Martina Colombo