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6 Novembre 2026

Aumento limite a 35.000 euro e deducibilità al 90% per veicoli green

La bozza di bilancio alza il limite di costo e la percentuale di deduzione per le auto green dei rappresentanti, ma le associazioni chiedono misure più ampie.

Aumento limite a 35.000 euro e deducibilità al 90% per veicoli green

Il disegno di legge di bilancio, approvato dal Governo il 28 ottobre e attualmente in esame alla Camera, introduce una modifica importante per chi opera come agente o rappresentante di commercio. A partire dal 2027 questi contribuenti potranno dedurre il 90% delle spese sostenute per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi, con un tetto massimo riconosciuto dal fisco fissato a 35.000 euro.

Dettagli della nuova disciplina fiscale

Fino ad ora, la percentuale deducibile per tutti i veicoli era pari all’80%, indipendentemente dal tipo di alimentazione, e il limite di costo ammissibile era di 25.822,84 euro. La proposta di legge prevede due cambiamenti sostanziali: innalzare la percentuale al 90% solo per le Auto elettriche e ibride, e aumentare il massimale a 35.000 euro. Per le altre alimentazioni, la normativa rimane invariata. Inoltre, la definizione di “ibrida” è ampia e comprende le tecnologie mild, full e plug-in senza alcuna soglia di emissioni di CO₂.

Le regole per leasing e noleggio

Per quanto riguarda le soluzioni di leasing o noleggio a lungo termine, il limite annuale di 5.164,57 euro rimane stabile, ma la quota deducibile aumenta dal 80% al 90% quando si tratta di veicoli elettrici o ibridi. Chi opera sotto il regime forfettario, che non prevede la deduzione analitica, non beneficia di alcuna variazione.

Stime di impatto economico e fiscale

Secondo la relazione tecnica allegata al disegno di legge, circa 156.000 veicoli rientrerebbero nella categoria degli agenti e rappresentanti di commercio, considerando una media di sostituzione ogni quattro anni. La quota di nuovi acquisti dovrebbe essere del 54% per le ibride e del 6% per le elettriche. L’incremento della deducibilità comporterebbe un aumento delle spese deducibili annue di circa 15,8 milioni di euro e degli ammortamenti deducibili di 14,2 milioni a partire dal 2027.

Dal punto di vista del gettito, l’effetto di cassa sarebbe nullo nel primo anno, ma si prevedono riduzioni di entrate fiscali di 7,5 milioni nel 2028, fino a 20,6 milioni nel 2031, stabilizzandosi intorno ai 17,5 milioni annui dal 2032 in poi.

Reazioni delle associazioni di settore e possibili sviluppi

Le principali associazioni di automobilisti – Anfia, Aniasa, Motus-E e Unrae – hanno espresso profonda delusione. A settembre avevano richiesto un rialzo del massimale a 26.000 euro e una revisione delle percentuali di deduzione (30%-40%-60% a seconda delle emissioni). Nessuna di queste proposte è stata accolta. Tuttavia, il fatto che la misura sia mirata esclusivamente a agenti e rappresentanti lascia aperta la possibilità di estendere in futuro i nuovi limiti a tutte le company car, incluse le flotte aziendali e i veicoli in pool.

Motus-E sottolinea come la scarsa attenzione del bilancio alle tecnologie green possa far sì che l’Italia cada in una “classe B” rispetto ai mercati europei, dove le auto elettriche già garantiscono più del 40% delle immatricolazioni mensili. L’Unrae, dal canto suo, avverte che senza politiche strutturali di sostegno, la transizione verso veicoli a zero emissioni rimarrà bloccata.

La proposta legislativa rappresenta un passo avanti per una specifica categoria di contribuenti, ma le richieste più ampie del settore rimangono in sospeso, con la speranza che il dibattito parlamentare possa aprire a interventi più incisivi per l’intero parco automobilistico.