Nei primi sette mesi del 2026, Roma ha raggiunto un traguardo significativo nel mercato automobilistico italiano. La capitale ha superato Milano e Napoli, diventando la provincia con il maggior numero di immatricolazioni private di auto elettriche e ibride plug-in con un totale di 7.302 vetture ricaricabili vendute. Questo dato rappresenta il 9,6% del totale nazionale, che si attesta a 76.118 vetture immatricolate da privati in Italia nello stesso periodo.
La crescita delle vendite di auto elettriche e ibride a Roma ha cambiato la mappa commerciale del settore. I concessionari della capitale si trovano a gestire un flusso di richieste superiore alle attese, segnando un distacco dallo schema classico Milano-Torino che ha dominato il mercato in passato.
Il sorpasso di Roma su Milano e Napoli
Il sorpasso di Roma è avvenuto in un contesto di mercato nazionale che nel 2026 è stato trainato principalmente dalle ibride plug-in piuttosto che dalle auto elettriche pure. Secondo i dati di agosto, nei primi otto mesi dell’anno, le auto a batteria hanno rappresentato l’8% del mercato, mentre le plug-in hanno raggiunto il 9,4%. Le ibride plug-in, che combinano un motore a benzina o diesel con una batteria ricaricabile alla spina, hanno registrato una crescita dell’85,1% e hanno toccato il 9% del mercato complessivo.
Questa componente, più flessibile per chi non ha ancora accesso capillare alla ricarica, ha spinto Roma davanti alle altre grandi città. Le ibride plug-in offrono una soluzione intermedia che risponde alle esigenze di chi desidera ridurre le emissioni senza rinunciare all’autonomia tradizionale.
La rete di ricarica a Roma e nel Lazio
Nonostante il boom delle immatricolazioni private a Roma, persiste un divario infrastrutturale che deve essere colmato. Sul fronte dei punti di ricarica pubblici per provincia, Milano è in testa con 7.423 colonnine, mentre Roma ne conta 6.109, seguita da Torino, Napoli e Brescia. Il Lazio, nel complesso, arriva a 7.864 punti di ricarica, un numero che deve sostenere non solo la crescita registrata nei primi sette mesi, ma anche quella attesa nei prossimi trimestri.
La gestione della mobilità cittadina, affidata a Roma Servizi per la Mobilità incide direttamente sulle regole di accesso alla ZTL per i veicoli elettrici. Il divario tra immatricolazioni e infrastruttura non è nuovo e riflette una tendenza nazionale. A Roma, il numero di colonnine cresce, ma più lentamente della domanda privata di auto ricaricabili, un divario che i prossimi mesi dovranno colmare.
Il mercato delle auto elettriche in Italia
Ad agosto 2026, le auto elettriche hanno raggiunto il 6,4% del mercato italiano, con 4.486 immatricolazioni. Le ibride plug-in, invece, hanno registrato 8.446 unità, pari al 12%. Questo dato evidenzia come le ibride plug-in stiano raddoppiando le immatricolazioni delle vetture elettriche. Nei primi otto mesi del 2026, le elettriche hanno totalizzato 91.475 registrazioni, contro 54.061 nello stesso periodo del 2025.
Tra i modelli elettrici più venduti, la BYD Dolphin Surf ha guidato la graduatoria mensile con 220 unità, seguita dalla Fiat 500e con 197, dalla BMW iX3 con 190 e dalla Leapmotor T03 con 187. Tesla ha totalizzato 265 immatricolazioni sommando Model Y e Model 3, senza incidere in misura rilevante sul risultato mensile.
L’assenza di incentivi resta il principale fattore che frena l’acquisto delle vetture a batteria, nonostante i prezzi siano allineati a quelli delle plug-in. La dinamica conferma una transizione diseguale per tecnologie e canali di vendita, con le motorizzazioni ibride che mantengono il primato nel mercato generale.
