Auto elettriche: solo il 6% degli italiani le preferisce, il 77% non si sente pronto

Un'indagine rivela che gli italiani preferiscono soluzioni ibride per la prossima auto, con solo il 6% favorevole all'elettrico puro. Scopri i motivi di questa scelta

La transizione verso l’auto elettrica è in corso, ma gli italiani sembrano preferire un approccio più graduale. Un recente sondaggio ha rivelato che solo il 6% degli intervistati sceglierebbe un’auto elettrica a batteria come prossima vettura, mentre il 23% preferirebbe un’ibrida full hybrid. Questo dato riflette una tendenza più ampia in Europa, dove solo l’8% degli automobilisti è pronto a passare completamente all’elettrico.

Il sondaggio, commissionato da CLEPA e ANFIA, ha coinvolto oltre 5.200 adulti in cinque Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Germania, Polonia e Spagna. I risultati mostrano una netta preferenza per soluzioni tecnologiche diverse, con il 47% degli intervistati che preferirebbe incentivi per veicoli a basse emissioni senza vietare le tecnologie esistenti.

Le preferenze degli italiani

In Italia, il quadro è ancora più marcato. Il 26% degli intervistati preferirebbe una vettura a benzina, mentre il 23% opterebbe per un’ibrida full hybrid. Le plug-in hybrid e le elettriche con autonomia estesa sono scelte dal 12%, mentre le elettriche a batteria si fermano al 6%. Questo indica un mercato potenziale molto frammentato, dove nessuna tecnologia riesce a imporsi nettamente sulle altre.

Il 47% degli italiani preferirebbe che l’Unione Europea incentivasse le vetture a basse emissioni senza vietare quelle più inquinanti. Solo il 22% è favorevole a un divieto completo dei veicoli ad alte emissioni, mentre il 13% vorrebbe che l’UE non intervenisse nel mercato dell’auto.

La preparazione alla transizione

Il dato più interessante riguarda la preparazione del Paese alla transizione. Il 77% degli italiani pensa che l’Italia non sia ancora pronta a uno scenario in cui tutte le nuove auto siano completamente elettriche. Solo il 17% ritiene che il Paese sia preparato. Anche a livello individuale, il 67% degli intervistati afferma di non sentirsi pronto alla piena elettrificazione, contro il 25% che si considera preparato.

Le principali preoccupazioni riguardano il prezzo delle Auto elettriche (47%), il costo dell’elettricità (42%) e la disponibilità delle infrastrutture di ricarica (40%). L’autonomia (32%) e i tempi di ricarica (25%) sono altre preoccupazioni significative, mentre solo il 10% indica problemi legati alla produzione delle batterie e alle catene di approvvigionamento.

Un messaggio per la politica europea

Il sondaggio suggerisce che la questione non sia tanto se gli automobilisti vogliano ridurre le emissioni, quanto come arrivare a questo risultato. Considerando tutti e cinque i mercati, il 68% delle persone non si sente pronto alla completa elettrificazione delle nuove auto e il 75% ritiene che il proprio Paese non lo sia. I principali ostacoli sono il costo delle vetture e la disponibilità delle colonnine entrambi indicati dal 46% degli intervistati, seguiti dall’autonomia al 39% e dal prezzo dell’elettricità al 35%.

Per CLEPA e ANFIA, i risultati rappresentano un argomento a favore di una politica europea basata sulla neutralità tecnologica e sullo sviluppo delle condizioni necessarie alla transizione. L’indagine è stata realizzata online dal 7 al 16 luglio 2026 e ponderata per rappresentare la popolazione adulta dei cinque Paesi coinvolti.

Scritto da Ilaria Mauri