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3 Novembre 2026

Auto più vendute a ottobre 2026: la classifica

Il mercato italiano dell'auto archivia ottobre 2026 con 131.921 immatricolazioni, il 4,8% in più rispetto alle 125.864 dello stesso mese del 2025.

Auto più vendute in Italia a ottobre 2026: la classifica dei modelli
Auto più vendute in Italia a ottobre 2026: la classifica dei modelli

Il risultato arriva nonostante un giorno lavorativo in meno nel calendario (22 contro 23). Nei primi dieci mesi dell’anno il totale sale a 1.400.991 unità, con una crescita dell’8,3% sul 2025.

Ecco le auto più vendute del mese, i numeri per alimentazione e gli equilibri tra marchi e gruppi.

Le auto più vendute a ottobre 2026

In vetta alla classifica c’è ancora la Fiat Panda, con 7.191 immatricolazioni. Il vantaggio sulla concorrenza resta ampio: la seconda, la Dacia Sandero, si ferma a 4.222 unità. Il podio si completa con la Jeep Avenger, terza con 3.961 auto.

Il risultato della Panda va letto con attenzione. Stellantis ha comunicato che diversi modelli Fiat hanno registrato ritardi nel mese a causa della mancanza di un componente. Nonostante questo, la citycar prodotta a Pomigliano d’Arco ha mantenuto il primo posto senza troppi affanni.

La top ten di ottobre 2026, posizione per posizione

  1. Fiat Panda: 7.191

  2. Dacia Sandero: 4.222

  3. Jeep Avenger: 3.961

  4. Toyota Yaris Cross: 3.858

  5. MG ZS: 3.006

  6. Toyota Yaris: 2.941

  7. Citroën C3: 2.930

  8. Renault Clio: 2.827

  9. BYD Seal U DM-i: 2.588

  10. Toyota Aygo X: 2.509

Tre Toyota e due cinesi tra le prime dieci

Nella parte alta della graduatoria spicca la presenza di tre Toyota ibride: la Yaris Cross, la Yaris e la Aygo X. Il marchio giapponese continua a raccogliere i frutti di una gamma ibrida ormai consolidata.

La novità più interessante riguarda però i marchi cinesi. Nella top ten ci sono due modelli di produzione cinese: la MG ZS, quinta, e la BYD Seal U DM-i, nona e unica ibrida plug-in tra i dieci modelli più venduti. Subito fuori dalla top ten la Fiat Grande Panda, undicesima con 2.431 immatricolazioni, seguita dalla Volkswagen T-Roc (2.252).

Le ibride restano la scelta principale

Il motore ibrido guida ancora le preferenze degli italiani. Le ibride rappresentano il 49% del mercato: il 29,4% è composto da mild hybrid (in calo del 2%) e il 19,6% da full hybrid, cresciute del 43,1%. Nel mese ne sono state immatricolate 82.571, con un aumento di 3,2 punti percentuali.

Tra le ibride la più venduta è sempre la Panda, con 7.190 unità. Seguono:

  • Toyota Yaris Cross: 3.858

  • Toyota Yaris: 2.923

  • Toyota Aygo X: 2.509

  • Jeep Avenger: 2.259

  • Volkswagen T-Roc: 2.240

Plug-in in volata, elettriche in rallentamento

Il dato più vistoso del mese riguarda le ibride plug-in, che crescono dell’80,7% e arrivano a una quota del 12,7%, contro il 7,4% di un anno fa e l’11,1% di settembre. Secondo l’UNRAE, oltre il 43% delle PHEV è stato immatricolato dal noleggio a lungo termine.

Tra le plug-in vanno forte i modelli BYD: la Seal U DM-i chiude a 2.588 immatricolazioni, la Atto 2 DM-i a 1.581.

Frenano invece le elettriche: crescono del 28,1% sull’anno scorso, ma la quota scende al 6,1%, un punto e mezzo sotto il 7,6% di settembre. Nel segmento la più venduta è la BYD Dolphin Surf con 632 unità, davanti a Leapmotor T03 (450) e Tesla Model Y (335). Nel complesso le auto ricaricabili valgono il 18,8% del mercato.

I motori tradizionali continuano a perdere terreno. La benzina scende al 17,8% (-5 punti), il diesel si ferma al 5,3% (-4,1 punti) ed è ormai l’alimentazione meno diffusa, mentre il gpl cala leggermente al 9%. Le emissioni medie di CO2 delle auto nuove scendono a 107 g/km, il 4,5% in meno rispetto a un anno fa.

Marchi e gruppi: avanza la Cina

Tra i marchi, Fiat resta il primo con 12.310 immatricolazioni (+6,1%) e una quota del 9,3%, davanti a Toyota (11.262, +5,1%) e Volkswagen (9.289, -5%).

Il dato che colpisce è quello di BYD, settima con 6.009 auto e vendite più che triplicate (+220,7%). Corrono anche gli altri marchi cinesi: MG cresce del 37,9%, Omoda e Jaecoo del 171,8% e Leapmotor del 455,6%. In forte calo invece Hyundai (-30,8%), Opel (-30,9%), Alfa Romeo (-36,6%) e Lancia (-42,2%).

Sul fronte dei gruppi, Stellantis perde il 9,4% e scende al 23% di quota. Arretrano anche il Gruppo Volkswagen (-6,2%) e il Gruppo Renault (-5%). Cresce il Gruppo Toyota (+5,9%), mentre il Gruppo Chery mette a segno un +182,5%.

La classifica da gennaio a ottobre

Nel cumulato dei primi dieci mesi la classifica non cambia volto. La Fiat Panda è prima con 93.568 immatricolazioni, più del doppio della Jeep Avenger, seconda con 39.990. Chiudono le prime quattro posizioni la Dacia Sandero (37.055) e la Fiat Grande Panda (33.083).

Cosa dicono i numeri

Il quadro che emerge da ottobre è piuttosto netto: utilitarie e crossover compatti restano al centro del mercato, l’ibrido è ormai la tecnologia più diffusa e i marchi cinesi guadagnano terreno mese dopo mese. Per i costruttori tradizionali la sfida è difendere le quote in un contesto sempre più competitivo, a partire dai segmenti più popolari.

Nelle prossime rilevazioni sarà interessante capire se la Panda recupererà pienamente dopo i ritardi produttivi e se la Grande Panda riuscirà a rientrare tra i primi dieci. Per il 2026, intanto, l’UNRAE ha rivisto al rialzo le stime e prevede 1.640.000 immatricolazioni, il 7,5% in più del 2025.

Fonte dati: elaborazioni UNRAE su dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti al 31/10/2026.