Il venerdì di prove al Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone ha offerto uno sviluppo inaspettato: Marco Bezzecchi rientrato dopo l’operazione alla clavicola subita al Sachsenring, ha piazzato un giro che ha polverizzato il precedente limite del circuito e gli ha garantito il miglior tempo della sessione pomeridiana.
La performance del romagnolo è arrivata in una giornata in cui le squadre hanno dovuto fare i conti con un asfalto che richiede attenzione e con qualche scivolata senza conseguenze gravi per i piloti. Il turno mattutino, dominato da un altro nome, ha preparato il terreno a una seconda parte di giornata caratterizzata da tempi molto aggressivi e da conferme nella lotta per la Q2.
Bezzecchi stabilisce il nuovo riferimento: tempi, distacchi e contesto
Con il crono di 1’56″280Marco Bezzecchi ha abbassato il record ufficiale di Silverstone di quasi un secondo rispetto al precedente riferimento. Questo giro, realizzato a poche settimane dall’intervento chirurgico alla clavicola, segna un ritorno all’altissimo livello per il pilota Aprilia e dà nuova linfa al team di Noale. Dietro di lui si sono classificati Raul Fernandez con 1’56″615 e Fabio Di Giannantonio con 1’56″678 confermando la competitività di Aprilia e Ducati nelle condizioni di venerdì.
Ordine d’arrivo e qualificazione diretta alla Q2
La top ten valida per l’accesso diretto alla Q2 comprende, nell’ordine indicato, oltre a Bezzecchi, Raul Fernandez, Di Giannantonio, Jorge Martin (1’56″780), Ai Ogura (1’56″810), Marc Marquez (1’57″013), Alex Marquez (1’57″030), Joan Mir (1’57″111), Jack Miller (1’57″322) e Pedro Acosta (1’57″363). Tra questi risultati spicca la presenza di quattro Aprilia tra le prime dieci, a evidenziare la bontà del pacchetto tecnico sul tracciato inglese.
Mattina, incidenti e la situazione di Bagnaia: chi resta escluso
La sessione mattutina aveva visto emergere Alex Marquez come il più veloce con il tempo di 1’58″692 davanti a Bezzecchi e Pedro Acosta. Anche in mattinata comunque è stata la cautela a dettare il ritmo, con le squadre impegnate a capire la mescola e il comportamento dell’asfalto. Nel pomeriggio si sono registrate alcune cadute: Acosta è scivolato senza conseguenze fisiche significative, così come altri piloti che hanno ripreso regolarmente l’attività.
Bagnaia e gli esclusi dalla Q2
Francesco Bagnaia è stato protagonista di una scivolata a cinque minuti dal termine del turno pomeridiano, quando occupava la decima posizione: l’episodio lo ha relegato al tredicesimo posto e Il pilota Ducati sta recuperando da interventi recenti e dalla sindrome compartimentale che lo ha costretto ad un periodo di stop; la caduta di Silverstone complica il suo fine settimana dal punto di vista della gestione delle qualifiche. Tra gli esclusi dalla Q2 figurano anche Enea Bastianini (1’57″592), Luca Marini (1’57″605) e Franco Morbidelli (1’57″753), nomi che dovranno giocarsi il pass per la griglia con ulteriori sessioni.
Risultati nelle altre classi e indicazioni per il fine settimana
Le classi minori hanno fornito segnali interessanti: in Moto2 Daniel Holgado (Kalex) ha fatto segnare il riferimento con 2’01″815 staccando di soli 95 millesimi l’australiano Senna Agius. Manuel Gonzalez ha completato il podio virtuale della giornata nella categoria intermedia, mentre il migliore degli italiani è stato Celestino Vietti, nono.
Moto3 e piccole note sugli italiani
In Moto3 il riferimento della giornata è stato fissato da Valentin Perrone, con 2’09″568 seguito a brevissima distanza da Scottie Ogden e Veda Pratama. Tra gli italiani il più vicino alla Q2 è Matteo Bertelle, quindicesimo e primo degli esclusi provvisoriamente per la sessione di qualificazione finale.
Il calendario del fine settimana prevede il ritorno in pista della MotoGP per l’ultimo turno di libere seguito dalle qualifiche; poi nel pomeriggio è in programma la Tissot Sprint. Le prove di venerdì però hanno già rimarcato alcuni punti fermi: Aprilias veloci sul giro secco, qualche incertezza per i big della Ducati e la necessità per piloti come Bagnaia di recuperare terreno attraverso la Q1.
In chiave iridata, i distacchi di giornata forniscono spunti ma non sentenziano: resta da vedere come si evolveranno assetti e strategie con pista più gommata. Per ora a Silverstone il messaggio più forte è arrivato da un pilota che ha saputo tornare competitivo in tempi rapidi e che ha messo il suo nome in cima alla lista dei pretendenti per la pole provvisoria.
