BMW e Clemson University presentano un’auto solare rivoluzionaria

Un'auto elettrica che produce più energia di quella che consuma: è la rivoluzionaria Deep Orange 17, frutto della collaborazione tra BMW e studenti della Clemson University.

In un’epoca in cui la sostenibilità è diventata una priorità, un gruppo di studenti della Clemson University ha realizzato un’auto elettrica che sfida i limiti dell’energia solare. In collaborazione con BMW hanno creato la Deep Orange 17 un prototipo che non solo si alimenta dal sole, ma produce più energia di quella che consuma.

Questa vettura, presentata nel 2026, è un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa rivoluzionare il settore automotive. La Deep Orange 17 è ricoperta da oltre 1.700 celle fotovoltaiche, che catturano l’energia solare sia mentre l’auto è in movimento che quando è parcheggiata. Questo sistema permette di recuperare più del doppio dell’energia necessaria per i suoi spostamenti quotidiani.

Un’auto che genera energia in eccesso

Gli studenti hanno ipotizzato un utilizzo quotidiano di circa 19 km, una distanza compatibile con gli spostamenti urbani. In queste condizioni, i pannelli solari riescono a recuperare energia sufficiente per garantire circa 50 km di autonomia. Questo significa che ogni giorno l’auto può rimettere nella batteria oltre il doppio dell’energia che consuma per il tragitto considerato.

Non tutta l’energia arriva però dai pannelli solari. Una parte viene recuperata durante le frenate grazie alla frenata rigenerativa mentre la gestione della coppia e del sistema di propulsione è stata ottimizzata per ridurre al minimo i consumi. I pannelli sono stati sviluppati insieme al Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems ISE un centro di ricerca tedesco specializzato nelle tecnologie per l’energia solare.

Design e materiali innovativi

Per ottenere questi risultati, la Deep Orange 17 punta anche sulla leggerezza. Pesa circa 550 kg e utilizza una combinazione di acciaio per la cellula dell’abitacolo, alluminio, fibra di carbonio e giunti metallici realizzati con la stampa 3D. La particolare forma della carrozzeria si ispira al pesce scatola, una soluzione che ha permesso di lavorare sull’efficienza aerodinamica oltre che sulla raccolta dell’energia solare.

Nonostante i risultati, l’obiettivo non è trasformare le future auto di serie in enormi pannelli solari su quattro ruote. La superficie disponibile su una normale auto non sarebbe sufficiente per ottenere gli stessi risultati in condizioni reali. Tuttavia, questo prototipo dimostra che integrare meglio il fotovoltaico nella carrozzeria può aiutare un’auto elettrica a diventare più autonoma dal punto di vista energetico, riducendo l’energia che deve prelevare dalla rete.

Un progetto educativo e innovativo

La Deep Orange 17 è il risultato di un progetto educativo che ha visto gli studenti della Clemson University lavorare a stretto contatto con gli ingegneri di BMW. Questo progetto ha permesso agli studenti di immergersi completamente nel processo di sviluppo di un veicolo, dalla ricerca di mercato alla progettazione, fino alla realizzazione di un prototipo funzionante.

Il progetto ha dimostrato che l’energia positiva è possibile, anche se attualmente rimane un prototipo. Tuttavia, rappresenta un passo significativo verso un futuro in cui le auto elettriche potrebbero essere sempre più autonome dal punto di vista energetico.

Scritto da Andrea Conforti