Dal 22 al 25 ottobre 2026 BolognaFiere si trasforma nel epicentro del motorismo storico. L’edizione 2026 di Auto e Moto d’Epoca richiama collezionisti, case automobilistiche, musei e appassionati da tutto il mondo, creando un vero e proprio crocevia di passione e memoria.
Il cuore della mostra: Icons of Speed – Endurance Legends
Il tema centrale, Icons of Speed – Endurance Legends, celebra le gare di durata più amate, dalle 24 Ore di Le Mans a quelle di Daytona, passando per le epiche sfide su Monza e Nürburgring. Tra le protagoniste spiccano la Porsche 917, simbolo degli anni ’70, la Porsche 956 Rothmans che dominò le piste negli ’80, la Sauber C9 e la Bentley EXP Speed 8, che hanno scritto pagine indimenticabili nella storia dell’endurance. Un’attenzione particolare è riservata alla Lancia LC1, rarissima monoposto che ha fatto sognare gli appassionati di velocità.
Porsche 917: il mito delle 24 Ore
La Porsche 917 è esposta in tutta la sua gloria originale, con il motore flat-12 a 4 800 rpm che ha permesso alla Scuderia di trionfare a Le Mans nel 1970. Gli spettatori possono ammirare da vicino i dettagli della carrozzeria in fibra di vetro, ancora lucida dopo oltre cinquant’anni di storia.
Due ruote storiche: dal Motegi alle strade di Youngtimer Dreams
Non solo quattro ruote: il padiglione moto attraversa più di cinque decenni di storia. La Honda Motor Europe presenta pezzi prelevati dalla Honda Collection Hall di Motegi, tra cui le leggendarie NSR 500 pilotate da Eddie Lawson e Mick Doohan, e la RC211V di Valentino Rossi, icona del MotoGP 2000-2006. Un’area dedicata, Best Bikes Garage, espone 500 da Gran Premio quasi introvabili, mentre la zona Prestige Bikes è riservata alle moto da collezione più ricercate.
Youngtimer Dreams: la rarità su due ruote
La piazzola Youngtimer Dreams ospita esemplari esclusivi come la Honda RC213V-S, modello di serie limitata realizzato per celebrare la vittoria di Rossi al Campionato del Mondo. Il pubblico può toccare con mano la tecnologia ibrida che ha ridisegnato il futuro delle superbike.
I racconti dei collezionisti: Ferrari, Mercedes-Benz, De Dion-Bouton e Alfa Romeo
Tra i tesori esposti, emergono storie che attraversano decenni. La Ferrari 348 TB, legata agli anni italiani di Ayrton Senna, brilla accanto alla Ferrari 166 MM Barchetta, acquistata quasi in segreto da Gianni Agnelli. La Miura SV, mostrata dal Museo Ferruccio Lamborghini per i sessant’anni dal debutto, incanta gli osservatori con la sua linea sinuosa.
Mercedes-Benz e il centenario dell’automobile
Mercedes-Benz celebra i centoquarant’anni dalla nascita dell’automobile con un’esposizione che spazia dai primi modelli a motore a combustione fino alle gemme moderne, evidenziando il percorso tecnologico dell’intero settore.
De Dion-Bouton Type V del 1904: la più antica in piazza
Il De Dion-Bouton Type V, costruito nel 1904, è la vettura a quattro ruote più antica presente al salone, un vero testimone dell’inizio dell’era automobilistica.
Non manca l’orgogliosa presenza di Alfa Romeo. Il marchio espone la Giulia TI Super del 1963, la Alfa 75 Turbo del 1987, la 155 V6 TI del 1996 e la recente Giulia Quadrifoglio Super Sport del 2024, evidenziando l’evoluzione tecnica della berlina sportiva dagli anni ’60 ad oggi. Nel corso della prima giornata è stato presentato il libro “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, risultato di un lavoro curato dal Museo di Arese e da esperti del brand.
