A Budapest nei pressi del Parlamento, il Danubio in secca ha riportato alla luce una motocicletta militare tedesca DKW NZ 350-1 e numerosi reperti della Seconda guerra mondiale. Il mezzo è affiorato dal fango in un tratto del lungofiume già teatro di rinvenimenti storici.
Il recupero è rilevante per la ricostruzione degli eventi legati all’assedio di Budapest e alla gestione dei materiali bellici durante e dopo il conflitto. Le condizioni di prosciugamento stagionale del grande fiume stanno esponendo testimonianze in stato di conservazione insolitamente buono.
Recupero vicino al Parlamento e bonifica del tratto
La motocicletta, prodotta da Auto Union AG nel 1944, è stata notata da passanti che hanno visto una forcella arrugginita emergere dal limo. Gli esperti del Museo e Istituto di Storia Militare ungherese hanno confermato il modello DKW NZ 350-1 sviluppato per impieghi militari, e hanno coordinato la pulizia iniziale del mezzo, che appare sorprendentemente integro.
Nello stesso segmento del lungodanubio sono stati recuperati i resti di due soldati della Wehrmacht insieme a reperti coevi. Le operazioni hanno richiesto l’intervento di artificieri per la bonifica: tra i materiali sono state individuate mine anticarrobombe a mano munizionamento e schegge di artiglieria. Gli oggetti inerti sono stati trasferiti nei laboratori del Museo per pulizia e restauro conservativo.
Identificazioni in corso e analisi dei reparti
Le autorità stanno cercando di identificare i due soldati grazie alle piastrine di riconoscimento. Sul posto operano specialisti per il trattamento dei resti e la catalogazione dei reperti, con l’obiettivo di documentare in modo completo il contesto del ritrovamento lungo il Danubio a Budapest.
Per chiarire l’appartenenza del mezzo a specifici reparti, sono in corso analisi storiche su numeri di produzione, configurazioni e marcature. Il tenente colonnello Norbert Számvéber è tra gli esperti consultati per ricostruire come la motocicletta sia finita nel fiume durante le fasi finali dell’assedio.
Caratteristiche della DKW NZ 350 e impiego nella Wehrmacht
La DKW NZ 350-1 è un aggiornamento della DKW NZ 350 con motore da 346 cc e velocità massima intorno a 105 km/h, pensata per impieghi su strade e piste non preparate. Nel 1944, la carenza di alluminio ha portato all’uso di componenti in ghisa, incrementando il peso ma offrendo robustezza in condizioni difficili.
La produzione del modello è attestata nel 1944 e prosegue fino alla fine del conflitto. La presenza di un esemplare così completo sul lungofiume suggerisce l’impiego operativo nell’area urbana durante le operazioni militari, con successivo abbandono o trascinamento in alveo.
Assedio di Budapest e altri reperti lungo il Danubio
L’area del rinvenimento rientra nello scenario dell’assedio di Budapest (ottobre 1944–febbraio 1945); la città è stata liberata il 13 febbraio 1945 e la fascia fluviale è stata utilizzata come punto di accumulo e smaltimento di rottami militari. Questo contesto spiega la densità di materiali bellici lungo le sponde.
Negli stessi periodi di magra del Danubio a Budapest sono emersi altri reperti della Seconda guerra mondiale, inclusi relitti e unità navali in diversi tratti del fiume. I materiali recuperati vengono registrati e, una volta stabilizzate le condizioni, potranno essere valutati per una possibile esposizione pubblica.
