Bulega protagonista ad Assen: tripletta, primato sul giro e performance delle Pirelli

Bulega ha imposto il suo ritmo ad Assen sfruttando le nuove posteriori Pirelli: una tripletta che conferma dominio, numeri e l'impatto tecnico degli pneumatici

Ad Assen il copione è stato chiaro: Nicolò Bulega ha trasformato ogni giro in una dichiarazione di supremazia, imponendosi anche nella Superpole Race e ribadendo il proprio controllo sul campionato. La giornata olandese ha messo in luce non solo la capacità del pilota della Ducati e della Panigale V4 R, ma anche il contributo tecnologico delle nuove mescole firmate Pirelli, che hanno dato evidenti vantaggi prestazionali nelle diverse condizioni di gara.

Il contesto del weekend è stato condizionato da temperature rigide e asfalto fresco, fattori che hanno orientato le scelte dei team verso soluzioni specifiche per la durata e l’aderenza. L’assenza di avversari come Toprak Razgatlıoğlu (passato alla MotoGP) non annulla però il valore delle prestazioni ottenute: numeri e tempi confermano una superiorità manifesta, anche quando la pista ha cambiato umidità e grip.

Il dominio in pista di Nicolò Bulega

La successione delle gare ad Assen è stata una conferma dello strapotere del pilota italiano: nelle manche ha imposto ritmi che pochi sono riusciti a seguire, costruendo vantaggi consistenti fin dalle fasi iniziali. Il suo giro veloce in Superpole è stato netto, con tempi ai limiti della pista; inoltre la statistica generale del campionato parla chiaro: Bulega ha guidato in testa per una quota rilevante dei giri disputati fino a oggi, un indicatore della continuità di rendimento che va oltre l’effimero. Questa capacità di controllare le gare, sia in partenza sia nella gestione dei passaggi, rafforza l’ipotesi che la sfida iridata possa decidersi in anticipo se dovessero persistere le attuali condizioni.

Numeri e primati

I dati raccolti nel weekend sottolineano il livello raggiunto: il giro record stabilito in Superpole (1’32.357 secondo il cronometro ufficiale in gara) e la serie di successi ottenuti nelle prime uscite stagionali sono segnali tangibili. A questi si aggiunge la percentuale di giri condotti in testa nelle gare disputate finora, che evidenzia non soltanto vittorie isolate ma un controllo sistematico del ritmo di gara. Tali metriche permettono di parlare di una leadership solida, non limitata a momenti isolati ma ripetuta su diverse piste e condizioni.

Le Pirelli protagoniste: tecnologia e scelte di mescola

Il pacchetto gomme fornito dalla Pirelli per il round olandese ha avuto un ruolo centrale: le nuove posteriori SCX (supersoft) e SC0 (soft) si sono dimostrate determinanti nelle differenti gare. In condizioni di qualifica e nella Superpole Race la SCX ha consentito di abbassare i riferimenti cronometrici, mentre nelle gare più lunghe la SC0 ha garantito stabilità e minor degrado con temperature più basse. Pirelli ha anche sottolineato che questi pneumatici sono prodotti di gamma, quindi disponibili commercialmente, frutto dell’attività di sviluppo trasferita dalla pista alla strada.

SCX e SC0: caratteristiche e impatto

La mescola supersoft SCX è stata scelta per sfruttare la massima aderenza nei passaggi decisivi e nelle prove cronometrate, permettendo ai piloti più performanti di strappare riferimenti cronometrici molto competitivi. Per le gare di maggiore durata la SC0 si è invece distinta per la costanza di rendimento e la resistenza all’usura a basse temperature dell’asfalto, una componente cruciale quando le gare si svolgono con condizioni ambientali rigide. La scelta tra posteriore SCX e SC0 ha quindi determinato strategie differenti a seconda del ritmo e della gestione delle gomme durante la corsa.

Le conseguenze sulla classifica e gli avversari

Dal punto di vista della classifica, la serie di risultati ottenuti da Bulega complica il margine di rimonta per gli inseguitori: il distacco accumulato e la continuità di prestazioni creano una situazione in cui i competitor devono sperare in imprevisti o in cambi di scenario per rimettere in discussione il cammino del leader. Alcuni piloti hanno scelto approcci diversi per le gare successive, puntando su set up e gomme che possano migliorare la partenza o la resa sul bagnato — condizioni che, se presenti nel pomeriggio di gara, potrebbero riaprire qualche possibilità tattica.

Nel contesto dei support series, il weekend ha inoltre registrato successi significativi: nel WorldSSP si è imposto Philipp Öttl in Gara2 su Ducati, mentre nel WorldSBK le scelte di mescola hanno condizionato risultati e strategie, con la seconda manche del WorldSSP che ha visto una netta preferenza per la SC0 anteriore e posteriore per la maggior parte dei partecipanti a causa delle temperature e dell’asfalto umido.

In sintesi, il round di Assen ha messo insieme prestazioni individuali e innovazioni tecniche: la combinazione tra il talento di Nicolò Bulega, la potenza della Panigale V4 R e le nuove mescole Pirelli ha definito un weekend a disposizione del pilota italiano, mentre gli avversari si trovano davanti alla sfida di trovare risposte strategiche e tecniche per riaprire il confronto nel prosieguo del campionato.

Scritto da Valentina Marchetti