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Certificato di proprietà: cos’è e a cosa serve

Certificato di proprietà: cos’è e a cosa serve

Elemento essenziale atto a garanzia dello stato giuridico di un veicolo e delle generalità del proprietario, consente numerose operazioni.

Cos’è e a cosa serve

Elemento imprescindibile al momento dell’acquisto di un veicolo, sia esso di nuova immatricolazione o usato, il Certificato di Proprietà è il documento principale che attesta contemporaneamente le generalità del proprietario e le specifiche dell’auto a cui è riferito, insieme alla patente di guida ed al libretto di circolazione rappresenta un elemento essenziale del lato giuridico della guida. Viene rilasciato dagli uffici del PRA (Pubblico Registro Automobilistico) gestito dall’Aci e permette non solo una tutela legale dello stato di proprietà di un veicolo ma permette anche successive operazioni come ad esempio l’eventuale vendita del veicolo, senza di esso non sarà possibile effettuare tale operazione.

Nel caso in cui si tratti di un veicolo di nuova immatricolazione il documento in questione viene rilasciato nuovo, nel caso in intervenga una compravendita di veicolo usato, il certificato di proprietà viene aggiornato con l’inserimento dei dati del nuovo proprietario.

Cosa fare quando si smarrisce

Può verificarsi l’ipotesi in cui il certificato di proprietà venga in qualche modo smarrito.

Ma è possibile fare qualcosa, vediamo cosa fare. Innanzitutto è elemento essenziale una denuncia presso un comando di Polizia o una stazione dei Carabinieri. Non è necessario che sia il proprietario in prima persona ad effettuare la denuncia, però dovrà essere il proprietario ad effettuare il secondo passaggio, che consiste nella richiesta di un duplicato del CdP presso gli uffici del PRA o presso l’Aci. La compilazione di un apposito modulo (definito tecnicamente NP3C) con in allegato un documento d’identità valido e una copia della denuncia di smarrimento risolveranno facilmente il problema. L’operazione ha un costo di 13,50 euro presso l’Aci ma può essere effettuata presso qualsiasi agenzia di disbrigo pratiche autorizzata sostenendo, ovviamente, dei costi supplementari.

Dove si richiede e dove si tiene

Bisogna distinguere diversi stadi di richiesta di Cdp, che in ogni caso confluiscono nella richiesta presso l’Aci dello stesso.

Nel caso di una nuova immatricolazione la richiesta viene effettuata in maniera successiva all’emissione del libretto di circolazione da parte della Motorizzazione, l’ufficio Aci a cui ci si è rivolti provvederà all’emissione del Cdp ed alla sua iscrizione presso gli uffici del PRA. Sono necessari documento di identità del proprietario, codice fiscale, certificazione della residenza (o dichiarazione sostitutiva) ed attestazione dello stato di vendita/acquisto del veicolo. Generalmente è la concessionaria auto che in maniera diretta si occupa di tale operazione conteggiando le spese necessarie (che si aggirano intorno alle 150,00 euro) all’interno del preventivo di acquisto.

Nel caso in cui invece si tratti di veicolo usato non sarà necessaria l’emissione di un nuovo documento ma solo il suo aggiornamento con i dati del nuovo proprietario; tale operazione ha un costo che si aggira intorno alle 100,00 euro (ovviamente si vanno a sommare poi altri costi relativi al completamento dell’operazione di passaggio ad esempio l’aggiornamento del libretto etc..)

Non è necessario portare con sé in auto il CdP e non viene richiesto in sede di posto di blocco delle autorità, ma tenere una fotocopia dello stesso in auto (conservando l’originale in luogo sicuro) potrebbe essere la soluzione migliore per avere sempre a disposizione questo documento.

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