Delusione Ferrari al Red Bull Ring: analisi delle parole di Hamilton, Leclerc e Vasseur

Dopo il Gran Premio d'Austria a Spielberg la Ferrari esce con molta delusione: Hamilton ha chiuso 5°, Leclerc 8° e il team principal Frederic Vasseur indica problemi di gestione e il persistente deficit motore.

Il Gran Premio d’Austria al Red Bull Ring ha riportato la Ferrari a una realtà più dura: nonostante una qualifica incoraggiante per la SF-26, la domenica di Spielberg si è chiusa con un 5° posto per Lewis Hamilton e un 8° posto per Charles Leclerc. La gara ha messo in luce difficoltà evidenti nella gestione delle gomme e nelle scelte strategiche, oltre a confermare limiti in rettilineo che continuano a pesare sul rendimento complessivo della vettura.

Il risultato in pista e i fattori tecnici emersi

In avvio di weekend la squadra aveva presentato la prima evoluzione della power unit e alcuni aggiornamenti aerodinamici, testati anche a Barcellona. In qualifica la SF-26 aveva mostrato segnali positivi, conquistando posizioni competitive in griglia, ma in gara il rendimento è calato. Hamilton e Leclerc hanno pagato soprattutto il degrado degli pneumatici e un deficit nei rettilinei che ha spesso compromesso i sorpassi e le difese. La situazione si è aggravata dal momento in cui la gestione gomme è risultata meno efficace rispetto alla performance osservata a Barcellona.

Il contesto di Spielberg, con asfalto molto caldo e rettilinei pronunciati, ha amplificato le debolezze della SF-26. Lewis ha ricordato come le temperature abbiano reso la gara «estremamente calda e impegnativa», con fasi intermittenti di buoni duelli ma una sensazione generale di competitività limitata sul passo di gara. Il team, pur avendo eseguito pit-stop efficienti, non ha potuto nascondere che il comportamento delle gomme ha inciso pesantemente sul risultato finale.

Le parole dei piloti: Hamilton e Leclerc sulle sensazioni di gara

Lewis Hamilton, autore del 5° posto, ha evidenziato sia i lati positivi sia i limiti emersi durante la corsa. Ha sottolineato l’importanza del lavoro ai box e alcuni scambi sul tracciato, ma ha rimarcato che la squadra «continuiamo a soffrire sui rettilinei» e che il degrado degli pneumatici ha complicato la gestione della strategia. Hamilton ha aggiunto che, prima della partenza, la squadra aveva considerato una strategia a tre soste a causa delle alte temperature dell’asfalto, e che con una scelta diversa difficilmente si sarebbe potuto ottenere molto di più, visto il livello di competitività mostrato.

Charles Leclerc, finito 8°, ha spiegato che la direzione di assetto scelta era simile a quella dello scorso anno e che in qualifica la soluzione aveva funzionato. In gara però il bilanciamento si è rivelato meno efficace, con un evidente problema al posteriore che lo faceva scivolare spesso. Leclerc ha ricordato il buon passo avuto a Barcellona grazie agli aggiornamenti introdotti, ma ha sottolineato che le nuove vetture sono «molto sensibili» a variazioni dell’assetto: trovare la finestra di funzionamento giusta è quindi ancora una sfida aperta.

Il commento tecnico e strategico di Frederic Vasseur

Il team principal frederic vasseur ha definito il weekend «complicato» e ha tracciato un’analisi che va oltre la semplice colpa del motore. Vasseur ha riconosciuto che il deficit di potenza è un problema noto «dall’inizio della stagione», ma ha respinto l’idea che l’aggiornamento presentato sia una soluzione immediata: servono tempo e ulteriori sviluppi per colmare il gap. La sua valutazione ha però posto l’accento principale sull’errore di gestione gara: la squadra, secondo il team principal, si è concentrata troppo sulle Mercedes e ha adottato una strategia fin troppo aggressiva nei primi stint, consumando le gomme e perdendo così la possibilità di contenere le McLaren.

Vasseur ha spiegato che per Leclerc la scelta di cambiare piano iniziale da due a tre soste è stata una decisione errata che ha inciso sul risultato.

Implicazioni per Silverstone e oltre

Tutte le parti coinvolte hanno dichiarato di voler analizzare quanto accaduto prima del Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone che arriverà la settimana successiva. Hamilton ha ricordato che la squadra avrà sette giorni per lavorare sui dati raccolti, mentre Leclerc ha sottolineato la necessità di migliorare la comprensione della finestra di funzionamento degli aggiornamenti. Vasseur, dal canto suo, ha ribadito la necessità di concentrarsi sul lavoro interno e imparare dagli errori di Spielberg per affrontare al meglio i circuiti successivi.

Lo spettacolo in pista a Spielberg ha offerto risultati contrastanti: George Russell e altri avversari si sono confermati competitivi, mentre Ferrari è chiamata a una risposta rapida su strategia, gestione pneumatici e sviluppo della power unit per ridurre il gap evidenziato.

Scritto da Francesca Lombardi