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7 Novembre 2026

Dodge e Brad Keselowski pronti per il debutto in Cup Series 2027

Dodge torna in NASCAR Cup Series nel 2027, puntando su Kaulig Racing e su un possibile debutto di Brad Keselowski.

Dodge e Brad Keselowski pronti per il debutto in Cup Series 2027

Il Dodge sta per fare il suo più grande ritorno in NASCAR da più di un decennio: la casa automobilistica ha confermato la partecipazione nella Cup Series a partire dalla stagione 2027. Dopo l’ingresso nella Truck Series nel 2026, la mossa rappresenta un passo decisivo per rivitalizzare il marchio negli Stati Uniti, dove le vendite hanno subito una flessione negli ultimi anni.

La strategia di Stellantis prevede una collaborazione stretta con la Kaulig Racing, squadra emergente che ha già dimostrato capacità competitive nella categoria dei camion. L’obiettivo è schierare due auto nella massima divisione, con la possibilità che il veterano Brad Keselowski assuma il volante di una delle due monoposto. Il programma completo, compresi i dettagli tecnici dei nuovi bolidi, sarà svelato il prossimo 4 dicembre.

Dodge si prepara al ritorno nella Cup Series per il 2027

La decisione di impegnarsi nella Cup Series non è stata presa alla leggera. Per competere nel campionato di punta è indispensabile disporre di un motore costruito internamente o di un partner affidabile. Dopo lunghe trattative, Dodge ha siglato un accordo temporaneo con ECR Engines, la stessa struttura che fornisce le unità di potenza a squadre come Richard Childress Racing e Trackhouse Racing. Questo patto sarà valida fino a quando il gruppo non potrà sviluppare un proprio dipartimento di ingegneria propulsori.

La presenza di Brad Keselowski è plausibile, soprattutto dopo la sua recente separazione dal team RFK, di cui è anche azionista. Keselowski ha espresso il desiderio di tornare alle origini della stock car, e la proposta di guidare una Dodge nella Cup Series sembra allinearsi con le sue ambizioni. Anche se inizialmente la squadra partirà con una sola vettura a capacità piena, le due unità previste consentiranno di raccogliere dati preziosi per un futuro ampliamento.

Il percorso storico di Dodge in NASCAR

Gli albori e i primi successi

Il legame tra Dodge e NASCAR risale al 1953, anno della prima vittoria del marchio. Il 1966 ha segnato l’epoca d’oro, con il primo campionato conquistato grazie a piloti leggendari e a partnership memorabili, come quella con Richard “The King” Petty e lo sponsor STP, che ha reso celebre la livrea rossa-azzurra. Questi trionfi hanno consacrato la Dodge come icona delle corse su pista ovali.

Il ritorno nei primi anni 2000

Dopo un’interruzione nel 1978, la casa automobilistica è tornata in NASCAR nei primi anni 2000, grazie alla collaborazione con il colosso Roger Penske e al talento di Brad Keselowski, allora emergente. Il culmine di questa fase è arrivato nel 2012, quando la Dodge è nuovamente riuscita a conquistare una vittoria nella Cup Series. Tuttavia, l’introduzione del regolamento di sesta generazione ha comportato costi proibitivi, forzando la squadra a un nuovo ritiro.

Le sfide tecniche e le alleanze strategiche per la nuova avventura

Rientrare nella categoria regina richiede un investimento ingente non solo in termini di macchinari, ma anche di know-how ingegneristico. La dipendenza temporanea da ECR Engines è una soluzione pragmatica, ma il piano a medio termine di Stellantis prevede la creazione di un reparto interno dedicato allo sviluppo delle unità di potenza, in modo da garantire autonomia e competitività.

La scelta di collaborare con Kaulig Racing non è casuale: la squadra ha dimostrato di saper gestire efficacemente il monomotore, requisito fondamentale della NASCAR attuale. Nonostante il numero ridotto di auto, i dati raccolti nella Truck Series serviranno a perfezionare la configurazione aerodinamica e la taratura dei motori, creando le basi per un progetto a lungo termine.

Il prossimo 4 dicembre, infatti, sarà presentata la versione definitiva dei bolidi che indosseranno i colori Dodge nella Cup Series. Gli appassionati potranno finalmente vedere concrete le trasformazioni operative pianificate, mentre gli addetti ai lavori attendono con ansia i primi test in pista.