La trasferta cinese della Formula E entra in una fase decisiva con l’E-prix di Shanghai dove il campionato vede Mitch Evans in vetta ma con inseguitori pronti a sfruttare ogni passo falso. Per il doppio round in programma sullo Shanghai International Circuit le gare sono state anticipate alle 06:05 ora italiana a causa di un’allerta meteo: una modifica che influisce su preparazione e strategie di team e piloti.
Il weekend asiatico arriva dopo un fine settimana a Sanya che ha riaperto i giochi: Jake Dennis ha messo a segno un colpo importante, mentre Evans ha conservato la leadership ma ha pagato qualche problema. Con soli pochi appuntamenti rimasti in calendario — i doppi round di Tokyo e Londra — Shanghai assume valore di snodo potenzialmente decisivo per l’assegnazione del titolo.
Classifica e protagonisti: chi può cambiare il destino del campionato
Alla vigilia delle due gare il leader della classifica resta Mitch Evans su Jaguar TCS Racing con 128 punti, seguito da Oliver Rowland (Nissan), Edoardo Mortara (Mahindra) e Pascal Wehrlein (Porsche) in una forbice molto stretta. La rimonta di Jake Dennis (Andretti), che ha incamerato 28 punti a Sanya portandosi a 94 punti, rende la lotta ancora più incandescente: un weekend positivo a Shanghai può lanciare qualsiasi inseguitore verso la vetta.
Profili dei principali rivali
Mitch Evans arriva sotto pressione: la leadership è solida ma non immune ai colpi di scena, soprattutto sulle piste dove il traffico e le condizioni meteorologiche complicano la gestione dell’energia. Pascal Wehrlein ha mostrato grande competitività recente con una vittoria che gli ha ridotto il distacco, mentre Edoardo Mortara e Oliver Rowland sono piloti costanti che possono approfittare di errori altrui. Infine, Jake Dennis è il nome da tenere d’occhio: la sua scia di risultati lo ha riportato nel gruppo dei candidati al titolo.
Il circuito e le regole che possono cambiare le strategie: Pit Boost e Attack Mode
Lo Shanghai International Circuit propone un layout accorciato di 3,051 km con 12 curve, caratterizzato da lunghi rettilinei e sezioni veloci che favoriscono i sorpassi. Questa conformazione impone scelte tattiche precise sulla gestione dell’energia: nelle gare di Formula E ogni kilowatt conta e la selezione dei momenti di attacco diventa essenziale per il risultato finale.
Elemento tattico di grande rilevanza per questo weekend è il ritorno del Pit Boost introdotto per la prima gara del doppio appuntamento. Il Pit Boost prevede una sosta obbligatoria ai box a metà gara, con una ricarica ultraveloce da 600 kW che conferisce circa il 10% di energia in più alle monoposto. Inoltre, nelle prove in cui è presente il Pit Boost, i piloti avranno a disposizione una sola attivazione di Attack Mode cambiando profondamente il disegno strategico delle squadre: l’unica attivazione disponibile eleva l’importanza della tempistica e della protezione del vantaggio in pista.
Impatto pratico sulle gare
Il combinato disposto di Pit Boost, un solo Attack Mode e l’anticipo delle sessioni per il maltempo rende le giornate di prove e qualifiche più frenetiche: la finestra di rifornimento obbligatoria può sovvertire i piani di chi puntava su una gestione conservativa dell’energia, mentre la ridotta possibilità di sfruttare l’Attack Mode premia chi è in grado di massimizzare il guadagno in una singola attivazione. Queste variabili potrebbero favorire squadre con strategie box più aggressive o piloti abili nel gestire il traffico e le ripartenze dopo eventuali neutralizzazioni.
Programma, copertura TV e possibili scenari di classifica
Le sessioni del weekend sono state riorganizzate: prove libere, qualifiche e le due gare sono state anticipate per far fronte all’allerta meteo. In televisione, il pubblico potrà seguire le gare in chiaro sul canale nazionale designato, mentre prove e qualifiche saranno disponibili in streaming sulle piattaforme ufficiali. L’anticipo degli orari impone team e piloti a un adattamento rapido del piano di lavoro, con conseguenze dirette sulla preparazione tecnica e mentale.
Dal punto di vista della classifica, errori a Shanghai possono risultare letali: con poche gare residue, i punti persi oggi possono tradursi in un addio anticipato ai sogni iridati. Al contrario, una vittoria o un podio per inseguitori come WehrleinMortara o Dennis potrebbe ridurre drasticamente il margine di Evans, trasformando Tokyo e Londra in un duello aperto fino all’ultima curva.
