La storia della Ferrari Conciso è quella di un esperimento estetico e tecnico che parte da un modello classico e arriva a sfidare convenzioni: un 328 GTS di serie ha fornito telaio e motore, mentre il resto è il frutto di una radicale trasformazione firmata Michalak Design. Senza alcun coinvolgimento ufficiale di Ferrari, il progetto mirava a ridurre massa e complicazioni per ottenere un’interpretazione più pura del concetto di sportiva.
Dietro il nome c’è la filosofia del suo creatore: Bernd Michalak, che insieme a Jutta aveva fondato la propria azienda nel 1979, perseguiva l’idea di una carrozzeria essenziale e leggera. Il risultato, noto come Conciso ha debuttato in pubblico al Frankfurt Motor Show del 1993 e da allora ha seguito un percorso tra collezionisti, restauri e una comparsa televisiva che ha contribuito a renderlo un oggetto di culto.
Design, costruzione e dati tecnici verificati
La trasformazione ha mantenuto intatti il gruppo motopropulsore e il telaio del 328 GTS ma si è concentrata su una carrozzeria interamente realizzata in alluminio. L’adozione di questa pelle su misura ha permesso di risparmiare circa 800 lbs (363 kg)1,960 lbs (889 kg). Questa significativa riduzione di massa ha impatti misurabili sulle prestazioni: lo scatto da 0 a 60 mph è stimato in circa 5 secondi e la velocità massima raggiunge i 170 mph (274 km/h).
Scelte costruttive e dettagli pratici
La silhouette della Conciso enfatizza il minimalismo funzionale: un parabrezza basso, l’assenza di portiere convenzionali e un abitacolo pensato per la guida essenziale. Elementi di scena come i vani per caschi integrati vicino ai sedili sottolineano l’attenzione alla guida come principio progettuale, mentre la carrozzeria richiama forme da barchetta storica e da prototipo corsa, senza compromessi sul peso.
Provenienza, mercato e interventi di manutenzione
Dopo il debutto a Francoforte, Michalak vendette la vettura a un collezionista del Nord America; nel 1998 passò a un proprietario belga e successivamente, nel 2018 tornò negli Stati Uniti. Tra il 2026 e il 2026 l’auto ha subito un restauro completo commissionato all’azienda italiana Bacchelli & Villa con un impegno economico di oltre €50.000 per riportarla all’aspetto originale. Solo la verniciatura ha richiesto più di €23.000 inclusa la coppia di colori Rosso Corsa e Gunmetal Gray.
Nel mercato delle aste la Conciso ha già una storia: è stata venduta all’asta nel 2018 per $109.250 e più recentemente è stata messa in vendita tramite la piattaforma d’asta di un importante operatore specializzato, dove il prezzo di realizzo finale non è stato reso pubblico. La vettura è inoltre apparsa in televisione, con una prova effettuata su un noto programma automobilistico nel 2019 un episodio che ha accresciuto la notorietà dell’esemplare.
Valore collezionistico e unicità
La Conciso è un unico esemplare prodotto secondo la visione di Michalak: questa singolarità, unita alla storia documentata di passaggi di proprietà tra continenti e a un restauro italiano recente, alimenta l’interesse dei collezionisti. Nonostante la natura non ufficiale del progetto rispetto al marchio Ferrari, la base tecnica del 328 GTS e le modifiche mirate la rendono interessante per chi cerca una Ferrari «diversa» ma con caratteristiche meccaniche riconoscibili.
Il percorso dell’auto illustra come un atelier possa reinterpretare un modello noto per esplorare l’idea di leggerezza e purezza dinamica: la Conciso rimane un esempio di come stile e tecnica possano essere riorganizzati per ottenere una guida più immediata e un oggetto che non passa inosservato nelle collezioni automobilistiche.
