Il motorsport elettrico vive una svolta significativa: Fortescue Zero, azienda australiana nota per le batterie e le tecnologie verdi, ha confermato l’acquisto delle quote di maggioranza del team Penske. Dopo dodici stagioni di presenza di Jay Penske, la squadra passa nelle mani di un nuovo proprietario, pronto a competere nella prossima GEN4 di Formula E. L’annuncio, avvenuto nella fascia pomeridiana di venerdì 18 settembre 2026, segna il passaggio da fornitore a vero e proprio team di gara, aprendo una nuova pagina nella storia del campionato.
L’acquisizione di Penske da parte di Fortescue Zero
Fortescue Zero, nata come divisione di Fortescue Future Industries per sviluppare soluzioni di energia pulita, ha già una lunga esperienza nella serie elettrica. Nel 2022 l’impresa aveva acquistato la Williams Advanced Engineering, diventata poi Fortescue Zero fornitrice di batterie e di sistemi per il Pit Boost dalla stagione 11. Con l’acquisto del team Penske, la compagnia non solo continua a fornire componenti tecnici, ma si aggiunge al roster di proprietari, diventando il primo team australiano in Formula E. Jay Penske resterà azionista di minoranza, ma il controllo operativo passa definitivamente a Fortescue.
Il ruolo di Fortescue nella fornitura di batterie e Pit Boost
Durante la GEN3 Fortescue Zero è stata responsabile del Pit Boost consentendo a tutti i team di recuperare energia extra durante le gare. Anche se nella nuova generazione la fornitura delle batterie è stata aggiudicata a Podium, l’esperienza accumulata nel settore ha permesso a Fortescue di trasferire conoscenze critiche al proprio programma di gara, puntando a una sinergia tra sviluppo hardware e strategie di corsa.
Il nuovo assetto tecnico: Jaguar Powertrain e partnership
Il team appena costituito correrà con il powertrain Jaguar che già alimenta le scuderie Envision e altre. Questa scelta elimina la necessità di sviluppare internamente un motore, un compito complesso e dispendioso che la vecchia Penske aveva considerato dopo l’uscita di DS Automobiles. Jaguar, a sua volta, accoglie Fortescue Zero come team cliente portando a sei le vetture alimentate dal suo motore in griglia. L’accordo è stato presentato come un’opportunità per raccogliere più dati tecnici nella fase di lancio della GEN4, rafforzando la posizione di Jaguar nella serie.
Collaborazione con Envision e altri partner
Oltre al legame con Jaguar, Fortescue Zero mantiene partnership tecniche già attive con Envision e Jaguar Racing. Queste collaborazioni garantiscono un accesso privilegiato a piattaforme di analisi dei dati e a soluzioni software avanzate, elementi chiave per ottimizzare le prestazioni in pista e accelerare lo sviluppo di tecnologie che possano poi essere trasferite al settore industriale.
Implicazioni per la stagione GEN4 e prospettive future
La prima gara della nuova stagione, programmata per il weekend del 18 dicembre a Jeddah, sarà la prima occasione in cui Fortescue Zero Racing scenderà in pista. Resta da definire il pilota principale: Taylor Barnard, campione della scorsa stagione, sembra il candidato più probabile, ma la squadra dovrà ancora chiudere i contratti a causa dei recenti movimenti di Maximilian Gunther verso Envision. Con almeno 22 vetture in pista, la competizione si preannuncia più accesa, soprattutto per i confronti diretti con PorscheNissanMahindra e Stellantis.
Per Fortescue Zero, la corsa è più di una ricerca di podio: è una piattaforma di test e validazione di tecnologie energetiche che possono ridisegnare il futuro dell’industria mineraria e automobilistica. Il CEO Gus Pichot ha ribadito che la partecipazione al motorsport è parte integrante dell’obiettivo “net-zero” dell’azienda. Con la transizione dalla pit lane alla griglia, Fortescue si prepara a dimostrare che l’innovazione può tradursi in velocità, vittorie e, soprattutto, in soluzioni sostenibili per il mondo intero.
