Sospensione del bollo 2027: chi può risparmiare su un solo veicolo

Il nuovo decreto sospende il bollo per il 2027, ma la scelta del veicolo esentato è decisa dalla legge, non dal proprietario.

Il decreto-legge n. 162 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 settembre 2026, ha introdotto una misura inedita: la sospensione dell’intero Bollo auto e moto per il periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2027. Si tratta di un provvedimento temporaneo, finalizzato a ridurre la spesa delle famiglie in un contesto ancora caratterizzato da prezzi energetici elevati.

Secondo quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, l’esenzione è riservata alle persone fisiche titolari di un solo veicolo regolarmente assicurato che rispettino determinati requisiti di potenza e di combustibile. Il beneficio non è illimitato: vale per una sola unità per ciascun contribuente e non può essere trasferito in caso di compravendita o rottamazione durante l’anno di validità.

Requisiti di accesso alla sospensione del bollo

Per poter usufruire della sospensione del bollo è necessario possedere un’autovettura alimentata a benzina, diesel, ibrida o bifuel (gas-metano) con una potenza massima di 80 kW (circa 108 cavalli). La stessa soglia si applica ai motoveicoli e ai ciclomotori, purché non siano già titolari di un’autovettura entro lo stesso limite di potenza. Inoltre, il veicolo deve essere coperto da una polizza di responsabilità civile RCA attiva e in regola.

Il provvedimento interessa anche le auto ibride, ma il calcolo dell’imposta prende in considerazione solo la potenza del motore termico. Le vetture esclusivamente elettriche rimangono escluse, poiché godono già di esenzioni specifiche per i primi cinque anni di immatricolazione.

Come viene individuato il veicolo esentato

Nel caso di un proprietario con più di un’automobile o più di un motociclo che soddisfano i requisiti, il decreto stabilisce una procedura automatica. Per le auto, si applica l’esenzione al veicolo con la potenza più bassa in kilowatt. Se due unità hanno la stessa potenza, prevale quella per cui, in assenza dell’agevolazione, sarebbe dovuto pagare l’importo più contenuto di bollo.

Per i motoveicoli la logica è analoga: l’esenzione si attribuisce al mezzo con la potenza più ridotta; in caso di parità di potenza, viene scelto quello con il bollo più basso. Per i ciclomotori, quando ne esistono più di uno idonei, l’agezione spetta al veicolo con la data di prima immatricolazione più remota.

Scadenze, prime immatricolazioni e peculiarità regionali

Il termine di pagamento che determina l’applicabilità della misura è quello ordinario. Se la scadenza del bollo è fissata a dicembre 2026, ma il pagamento è dovuto a gennaio 2027, la vettura beneficia comunque dell’esenzione. La regola generale prevede che il rinnovo si paghi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di scadenza del bollo precedente.

Nel caso di prima immatricolazione il pagamento deve avvenire entro l’ultimo giorno del mese di immatricolazione, salvo le eccezioni previste dalle regioni Lombardia, Piemonte e dalle Province autonome di Trento e Bolzano, dove è consentito pagare entro la fine del mese successivo.

Infine, è importante sottolineare che il ritardo di pagamento non genera l’esenzione: il bollo dovuto nel 2026 resta tassabile, anche se pagato in ritardo nel 2027. L’esenzione riguarda esclusivamente i versamenti il cui termine ordinario ricade nel periodo di validità della misura.

Scritto da Ilaria Mauri