L’apertura del FIA WEC 2026 all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari ha messo subito sotto i riflettori la Ferrari, protagonista della Hyperpole grazie a una prestazione al limite. Nella sessione decisiva del 18 aprile 2026 Antonio Giovinazzi ha conquistato la pole con un crono che ha fatto tremare la concorrenza, confermando come il confronto tra le Hypercar arrivi al minimo dettaglio. La giornata ha segnato anche la ripresa ufficiale di un campionato che ha subito il rinvio dell’appuntamento in Qatar a seguito delle tensioni in Medio Oriente, rendendo ancora più attesa la partenza stagionale a Imola.
Il fatto che la lotta si sia risolta su tempi così ridotti ha infiammato gli spalti: i tifosi locali hanno festeggiato l’esito ma la classifica ha mostrato uno scenario estremamente equilibrato tra costruttori e formazioni clienti. La pressione è alta su chi dovrà difendere la posizione in gara, con ogni dettaglio tecnico e strategico destinato a fare la differenza sui tratti lenti e sulle linee di percorrenza di questo circuito storico.
Hypercar: pole al millesimo e griglia compatta
La Hyperpole ha consegnato una lotta serrata: Giovinazzi ha segnato l’1:30.127, precedendo per soli 11 millesimi la Toyota di Ryō Hirakawa (1:30.138). Alle loro spalle l’altra Ferrari di Antonio Fuoco, a breve distanza con 1:30.157, e la Peugeot di Malthe Jakobsen in quarta posizione con 1:30.200. In totale i primi quattro sono racchiusi in appena 73 millesimi, un dato che sottolinea l’equilibrio tecnico tra le vetture di vertice. Questa compressione dei tempi rende la gestione delle gomme, dei doppiaggi e delle strategie di pit stop cruciale per la 6 Ore.
Dati chiave e esclusioni eccellenti
Durante la qualifica che ha preceduto la Hyperpole Fuoco aveva già mostrato concretezza con il miglior tempo di 1:30.088, confermando lo stato di forma delle 499P. Nonostante ciò alcuni nomi importanti non sono riusciti ad accedere alla top ten: fuori le due Aston Martin, le due Genesis, una Peugeot, un’Alpine e una Cadillac. Si tratta di un avvertimento sulla profondità della griglia: la competizione è tale che anche squadre di livello possono ritrovarsi a lottare per posizioni di rincalzo, rendendo la gara domenicale imprevedibile e piena di insidie.
LMGT3: debutto da sogno per Fleming e bandiera rossa
In LMGT3 il riflettore è andato al debuttante Tom Fleming al volante della McLaren del Garage 59, capace di dominare la Hyperpole con un 1:41.181 che ha messo in difficoltà gli avversari. Alle sue spalle si sono classificate due Lexus con Hadrien David e Clemens Schmid, mentre la prima Ferrari è risultata settima con la #21 di AF Corse. Fleming ha imposto il ritmo sin dai primi settori, sfruttando la potenza e la trazione della vettura per costruire un margine che si è rivelato insormontabile per il resto del gruppetto.
Incidente e stop alla sessione
La Hyperpole di LMGT3 è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall’uscita di pista della Corvette di Salih Yoluç alla Piratella, episodio che ha congelato la classifica finale. L’interruzione ha impedito agli inseguitori di avere un’ultima chance di risposta, consolidando così la pole del giovane Fleming. L’episodio sottolinea quanto Imola, con vie di fuga ridotte e cordoli severi, non conceda errori: la gestione del rischio sarà un tema centrale in gara.
Contesto sportivo, caratteristiche del circuito e dove seguire
La 6 Ore di Imola (17-19 aprile 2026) apre una stagione che vede al via 14 costruttori, 35 vetture e 99 piloti tra Hypercar e LMGT3. Toyota arriva con una GR010 Hybrid aggiornata e punta a riscattare un 2026 sottotono; per il costruttore giapponese Imola rappresenta anche la 100ª gara nel campionato e l’obiettivo simbolico della 50ª vittoria. Brendon Hartley e Kamui Kobayashi rimangono tra i pochi con una presenza continua nell’era Hypercar, mentre la Porsche si è ritirata al termine del 2026. Il tracciato è lungo 4,909 km: è noto per il fondo sconnesso, la carreggiata stretta e per mettere alla prova il carico aerodinamico e la trazione delle vetture, con punte di circa 315 km/h e oltre due terzi del giro in pieno gas.
Orari tv e streaming
Per seguire l’evento: venerdì 17 aprile prove libere 1 alle ore 10:15 e prove libere 2 alle ore 15:15 su FIAWEC+ e canali Eurosport/HBO (live timing); sabato 18 aprile prove libere 3 alle 10:30 su Discovery+, FIAWEC+ e canali Eurosport/HBO, qualifiche LMGT3 alle 14:30 e Hyperpole LMGT3 alle 14:50, qualifiche Hypercar alle 15:10 e Hyperpole Hypercar alle 15:30 (tutte su Discovery+, FIAWEC+ e canali Eurosport/HBO). La 6 Ore di Imola andrà in onda in diretta domenica 19 aprile alle ore 13:00 su Discovery+, Sky Sport, NOW, FIAWEC+ e canali Eurosport/HBO. Seguire la gara significherà osservare come si tradurranno in gara i millesimi visti in qualifica.

