Il precampionato del Torino sta riservando alcune sorprese, con il tecnico Ivan Jurić che sta sperimentando nuove soluzioni tattiche. Tra queste, spicca il ruolo chiave assegnato al giovane Nicolò Luongo, un talento che sta rapidamente scalando le gerarchie della squadra granata.
Luongo, classe 2005, è stato promosso in prima squadra dopo un percorso rapido e brillante. Il suo talento è stato notato e valorizzato dal tecnico, che ha deciso di affidargli le redini del centrocampo in qualità di regista puro. Una scelta che ha destato molta curiosità e che sta dando i suoi frutti.
Luongo, il talento che sta cambiando il Torino
In poco più di venti giorni, Luongo ha compiuto un salto di qualità che pochi ragazzi della sua età riescono a realizzare. A luglio avrebbe dovuto partecipare al ritiro con la Primavera, ma i suoi coetanei non li ha mai visti. Abate gli ha cambiato ruolo e forse anche destino: ha piedi delicatissimi e ‘vede’ spazi che non esistono, la conseguenza è stata quella di trasformarlo in un regista puro.
Il giovane talento è frutto del lavoro del quinquennio di Ludergnani. A Burnley, domenica scorsa, nel primo vero test dell’estate, Abate ha schierato nel primo tempo ben cinque titolari venuti su dal vivaio: gli esterni Dembélé e Cacciamani, il regista Luongo, il mediano Gineitis e il trequartista Njie. Ad Avellino, la cinquina made in Toro potrebbe ripetersi: Gineitis ha perfettamente recuperato dal sovraccarico, nessun problema per Njie alla spalla. Il giovane Toro scalpita.
Il ritorno dei veterani e le certezze in attacco
Torneranno Ilkhan e Pedersen. Non ci sarà Zapata, ma nella linea avanzata dei granata Nikola Vlasic e Giovanni Simeone saranno due certezze assolute, due punti cardinali: il Cholito ha svolto tutto il ritiro, Vlasic è con la squadra da un paio di settimane dopo le ferie post-Mondiale. Per entrambi è l’occasione di mettere nelle gambe minuti preziosi.
La conquista del Memorial Mamma e Papà Cairo
Un altro motivo di orgoglio per il Torino è la vittoria del Memorial Mamma e Papà Cairo. Sotto di due gol all’intervallo, i giovani granata hanno giocato un secondo tempo ricco di qualità con il quale hanno ripreso l’Inter e festeggiato un’altra vittoria del torneo. Il Torino centra il quarto successo consecutivo e così agguanta in cima all’albo d’oro del torneo proprio l’Inter: quattro successi a testa nei dodici anni complessivi del torneo.
Servono muscoli in mediana: Sulemana e Folorunsho
Il Torino ha bisogno di monetizzare per intervenire sul mercato con ancora più decisione. La priorità, secondo gli esperti, è mettere muscoli in mediana: “Adesso c’è bisogno di potenza, di una nuova diga nel cuore del gioco, di un ruba palloni, di un mediano di potenza in un centrocampo di tante mezzali e poca interdizione.”
Il primo nome è Ibrahim Sulemana, classe 2003 dell’Atalanta, che nella ultima stagione si è diviso tra Bologna e Cagliari: “Un metro e ottanta di potenza da piazzare di traverso davanti alla difesa che farebbe comodo ad Abate, così come il fisico di Michael Folorunsho, che di anni adesso ne ha 28 ma non è ancora riuscito a dare stabilità alla sua carriera.”
Proprio l’italiano, che sta cercando di liberarsi dal Napoli definitivamente, è il secondo nome in lizza. Sponda uscite, “coloro che godono di maggior considerazione sono essenzialmente Gineitis e Ilkhan. Dai due i granata puntano ad incassare una ventina di milioni complessivi.”
