Il panorama delle immatricolazioni italiane per le due ruote conferma un mese positivo: le rilevazioni diffuse da Confindustria ANCMA mostrano un aumento complessivo pari all’8,45% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, con un totale di 48.494 veicoli registrati. Dietro questo risultato c’è soprattutto la performance degli scooter, che mettono a segno una crescita a doppia cifra, mentre le moto tradizionali rimangono sostanzialmente stabili.
Andamento per segmenti: chi ha deciso il risultato
Il rialzo globale del mercato riflette un scenario a due velocità. Gli scooter crescono del 14,06%, con 28.909 unità immatricolate, diventando il vero motore della domanda. Le moto registrano invece un incremento contenuto dell’1,19% per un totale di 18.113 unità. Il comparto dei ciclomotori resta praticamente in pareggio, chiudendo il mese a 1.472 unità (+0,14%).
Dinamiche di breve termine
La prevalenza dello scooter riflette esigenze di mobilità urbana e praticità d’uso: in un contesto economico che richiede scelte razionali, molti consumatori privilegiano soluzioni economiche, maneggevoli e adatte agli spostamenti quotidiani. Il ruolo dello scooter è perciò centrale nel riequilibrare il mercato, sostenendo i volumi complessivi.
Dati cumulati: cinque mesi in positivo
Se si osserva il periodo gennaio-maggio, il mercato totale segna un +13%, con 177.662 veicoli immatricolati. Anche qui gli scooter risultano protagonisti: 101.271 unità vendute e un +16,57%. Le moto contribuiscono con 70.823 immatricolazioni (+7,91%), mentre i ciclomotori crescono del 18,12% raggiungendo 5.568 unità.
Interpretazione del cumulato
Il saldo positivo nei primi cinque mesi indica una domanda sostenuta sia per la mobilità quotidiana sia per l’uso ricreativo: le scelte dei consumatori premiano prodotti che offrono equilibrio tra costo, affidabilità e comfort. Questa tendenza supporta le prospettive dell’intero comparto per l’anno in corso.
Trend dell’elettrico e dei quadricicli
Il segmento elettrico mostra segnali di ripresa: a maggio le immatricolazioni complessive di veicoli elettrici sulle due ruote salgono del 46,70%, con 1.062 unità registrate. Il traino proviene dagli scooter elettrici, che segnano un +62,73% e arrivano a 1.131 unità; i ciclomotori elettrici invece diminuiscono del 15,23% fermandosi a 295 immatricolazioni. Nel cumulato da inizio anno il mercato elettrico resta in territorio positivo con +9,79% e 3.893 veicoli venduti.
Quadricicli: divergenze per alimentazione
I quadricicli continuano a soffrire una fase negativa: a maggio le immatricolazioni si attestano a 1.690, con un calo del 24,42% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel dettaglio i quadricicli elettrici registrano una flessione del 36,11% (1.244 unità), mentre quelli con motore endotermico crescono del 54,33% raggiungendo 446 immatricolazioni. Nonostante la ripresa dei modelli termici, il consuntivo dei primi cinque mesi resta negativo: –14,68% per un totale di 6.699 veicoli.
Classifiche e best seller
Nei primi cinque mesi emergono chiare preferenze di modello. Tra le moto, la top 5 cumulata è guidata da Honda Africa Twin (1.823), seguita da BMW R 1300 GS (1.737), Yamaha Tenere 700 (1.344), BMW R 1300 GS Adventure (1.305) e Honda XL 750 Transalp (1.252). Sul fronte scooter, domina la gamma Honda SH: SH 125 (9.448), SH 350 (5.917), SH 150 (5.408); seguono Honda X-ADV 750 (4.234) e Zontes ZT368T-G (3.372).
Questi risultati delineano un mercato in cui i modelli pratici e consolidati continuano a raccogliere la preferenza dei clienti, mentre le novità tecnologiche e l’offerta elettrica stanno lentamente rimodulando le scelte d’acquisto.
In sintesi, il mese di maggio conferma un comparto delle due ruote vivace e con segnali di trasformazione: gli scooter trainano la crescita, l’elettrico mostra ripresa ma con andamenti differenziati, e i quadricicli restano il punto critico da monitorare.
