Interplay 2026 a Torino: 28 spettacoli tra teatri, spazi multidisciplinari e outdoor

Interplay 2026 porta a Torino 28 spettacoli e 9 prime nazionali, con una rete di teatri, spazi multidisciplinari e contesti all’aperto che mettono al centro accessibilità e dialogo urbano

Dal 26 maggio al 27 giugno 2026, con due appuntamenti speciali il 3 luglio e il 16 settembre 2026, Interplay 2026 torna a Torino come piattaforma di incontro tra linguaggi della danza contemporanea e pratiche performative. A cura dell’Associazione Culturale Mosaico Danza sotto la direzione artistica di Natalia Casorati, il festival si propone non solo come vetrina, ma come luogo di dibattito dove il corpo e lo spazio urbano si rispecchiano e si trasformano.

La rassegna si sviluppa su più sedi: tre teatri, cinque spazi multidisciplinari e numerosi contesti outdoor, attraversando il centro e le periferie della città. Questo tracciato fisico sostiene una progettualità orientata all’accessibilità, al riequilibrio territoriale e al dialogo costante fra produzione artistica e comunità cittadina, offrendo al pubblico percorsi inattesi e appuntamenti site‑specific.

Numeri, format e direzione artistica

Il cartellone di Interplay/26 comprende 28 spettacoli, tra cui 16 creazioni italiane e 12 proposte europee provenienti da sette Paesi, oltre a cinque artisti ospiti provenienti da tre Paesi extra UE. Con ben 9 prime nazionali, il festival si conferma una piattaforma di scoperta dove si incrociano nomi consolidati e nuove energie coreografiche, proponendo al pubblico una mappa ricca di poetiche differenti e sperimentazioni performative.

Un ponte tra scena italiana e internazionale

La selezione artistica mette a confronto molteplici estetiche: dalla compagnia belga Wooshing Machine alle creazioni corali di Leïla Ka, fino al collettivo francese (LA)HORDE e a proposte come GN|MC e ERTZA. In parallelo, la programmazione nazionale valorizza compagnie e autori come Francesco Marilungo, Daniele Ninarello, la compagnia Zebra e autori emergenti selezionati da network internazionali come Aerowaves.

Luoghi, comunità e pratiche site‑specific

Interplay distribuisce gli spettacoli in spazi convenzionali e non convenzionali per favorire un incontro diretto con differenti pubblici. L’intento è chiaro: ripensare la relazione tra coreografia e città, attraversando dall’Imbarchino del Valentino ai poli culturali come la GAM e la Lavanderia a Vapore di Collegno. Il risultato è un percorso che apre la danza ai quartieri, costruendo un dialogo con realtà urbane spesso escluse dai circuiti tradizionali.

Accessibilità e riequilibrio territoriale

L’attenzione all’accessibilità non è solo dichiarazione: la progettualità del festival mira a rimuovere barriere fisiche e culturali, incentivando la partecipazione di pubblici diversi e sostenendo iniziative che portino la creatività nei territori periferici. Parallelamente, sono previste azioni volte a favorire il riequilibrio delle presenze tra centro e periferia, in una logica di responsabilità civica e culturale.

Programmi speciali, talk e modalità di partecipazione

Oltre agli spettacoli, Interplay 2026 dispone una serie di appuntamenti collaterali pensati per approfondire temi di ricerca e trasmissione: talk pubblici, laboratori e momenti di confronto che coinvolgono artisti, critici e istituzioni. Tra gli incontri segnati in cartellone spiccano dibattiti dedicati alla memoria corporea e alle urgenze delle nuove generazioni, in cui la pratica performativa si trasforma in strumento di indagine sociale e politica.

Talk e laboratori

Tra i momenti di riflessione, il talk inaugurale sulle forme della danza rimette in discussione l’eredità dei percorsi storici e contemporanei, mentre laboratori come PANIC ROOM mettono in dialogo giovani performer e coreografi affermati per esplorare identità, marginalità e pratiche di costruzione del sé. Questi spazi trasformativi accentuano il ruolo del festival come hub di formazione e produzione.

Pratiche logistiche e vantaggi per il pubblico chiudono il quadro organizzativo: i titolari di abbonamenti annuali o plurimensili GTT e Formula in corso di validità possono acquistare i biglietti a prezzo ridotto; per informazioni su biglietti e accessi è possibile consultare il sito ufficiale di Mosaico Danza alla sezione biglietteria. Per chi preferisce arrivare con i mezzi pubblici, è disponibile la funzione Calcola il tuo percorso per pianificare lo spostamento verso le diverse sedi.

Scritto da Andrea Conforti