MotoGP Argentina: Marquez butta fuori Rossi, vince Crutchlow

marquez

63.300 gli spettatori presenti all’autodromo di Termas de Rio Hondo, Argentina, per la seconda gara del mondiale di MotoGP. Prima pole position per l’australiano Jack Miller, ottenuta grazie ad un vincente mix tra strategia e bravura nel gestire le avverse condizioni. L’intuito è stato quello di montare le gomme slick sebbene la pista fosse per metà asciutta e per metà bagnata. Meno bene Marquez, 6 in griglia, male Valentino Rossi e Andrea Dovizioso, rispettivamente 11esimo e ottavo in griglia. Ora concentriamoci di più su come è andata la gara.

Confusione e molti colpi di scena

Molta azione e confusione sin dai primi minuti a causa delle condizioni meteo molto variabili. A pochi istanti dalla partenza 23 piloti su 24 hanno deciso di cambiare la tipologia di gomme, da pneumatici per bagnato a slick con mescola media all’anteriore e al posteriore. Il via infatti è stato spostato di 15 minuti per favorire condizioni di sicurezza. La decisione sembra aver infastidito Miller che perde un potenziale grande vantaggio, lui infatti montava già le gomme slick.

La commissione per mantenere il suo vantaggio ha deciso che i piloti partiranno tutti 3 file dietro mantenendo l’ordine originario della griglia. Miller invece scatta dalla posizione normale, ottenendo così circa otto decimi di vantaggio.

Marquez spegne la moto in griglia

I colpi di scena non sono finiti. A pochissimi secondi dall’inizio, Marquez spegne la moto e a spinta riesce a riaccenderla. Finalmente si riesce a fare cominciare la gara, al primo giro Pedrosa cade perdendo la terza posizione e terminando così la sua gara. Il vantaggio concesso a Miller è risultato vano perché all’inizio del secondo giro Marquez lo supera. La pioggia, che sembrava passata causando la confusione pre partenza, ritorna a farsi vedere dopo solamente 4 giri, per poi smettere quasi subito. Prende sempre più margine Marquez che accumula 1.663 secondi di vantaggio su Miller in pochi giri. Il vantaggio non gli è servito perché la commissione lo ha obbligato a fare un ride through a causa delle procedure fatte per riaccendere la moto.

Il pilota rientra così in posizione numero 19.
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Marquez indemoniato, forse troppo

A 17 giri dal termine della gara i piloti si sono spaccati in due gruppi. Il primo gruppo è formato dalle prime quattro posizioni occupate da Miller, Rins, Zarco e Crutchlow. A 9 secondi di distanza inizia il secondo gruppo capitanato da Dovizioso in quinta posizione. In fondo alla lista c’è Marquez che cerca in tutti i modi di rientrare in gara. Molti i sorpassi azzardati, e al limite, che gli costano la cessione di una posizione a seguito di un sorpasso con contatto ai danni di Espargarò. Più volte Marc ha dato dimostrazioni di tenacia, infatti gira 1 secondo più veloce del gruppo di testa.

In testa alla corsa Miller non ha vita facile, bagarre incredibile tra lui e Rins che è deciso a prendere la prima posizione e la prende. Miller la riprende a seguito di un lungo di Rins. Combattivo Valentino Rossi che a 10 giri dalla fine prende molta confidenza con la moto e si porta in 6 posizione.

Marquez fa cadere Valentino

Marquez in sette giri è già alle spalle di Dovizioso, ha un ritmo velocissimo che gli avrebbe fatto sicuramente vincere la gara.

Intanto la bagarre in testa alla corsa si fa molto accesa, Rins piomba in quarta posizione a causa di un lungo. Dovizioso in grandi difficoltà, a sette giri dalla fine, cade sotto il pressing di un inferocito Marquez. Rins molto in difficoltà con la gomma posteriore, troppo consumata. Miller curva su una parte molto bagnata rischiando di cadere, perde così la prima posizione cedendola a Crutchlow che è seguito da Zarco a 2 decimi.

Preso dalla voglia di sorpassare, Marquez compie una manovra azzardata e inutile. Sbatte contro Valentino facendolo andare sull’erba. Rossi non riesce a controllare la moto e gli si chiude l’anteriore perdendo tutte le posizioni, finisce così la gara al diciannovesimo posto.

Vince Cruthclow davanti a Zarco e Rins. Termina quinto Marquez che compie una rimonta incredibile ma inutile. Gli è stato commissionato un altro drive Through virtuale, 30 secondi, a causa dell’entrata su Rossi.

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