Nel mondo del Motomondiale la capacità di spingere al limite senza cadere è una delle qualità più apprezzate. Ogni stagione, alcuni piloti riescono a migliorare la loro costanza, mentre altri faticano a liberarsi della fama di ‘crashers’.
La prima metà del 2015 ha visto un totale di 471 cadute nelle tre categorie del Campionato Mondiale. Tra i piloti che hanno saputo riscattarsi, spiccano nomi come Andrea Iannone e Johann Zarco, mentre altri, come Mike Di Meglio e Sam Lowes, continuano a lottare con questa etichetta.
I piloti che hanno migliorato la loro costanza
Andrea Iannone, passato al Team Ducati ufficiale nel 2015, è uno dei piloti che ha saputo cambiare rotta. Conosciuto per la sua velocità ma anche per il numero elevato di cadute, Iannone ha ridotto drasticamente le sue uscite di pista. e, aveva accumulato rispettivamente 12 e 14 cadute, ma nella prima metà del 2015 è finito a terra solo una volta.
Il suo progresso è stato il migliore tra tutti i piloti delle tre categorie, e il terzo posto in classifica conferma la sua svolta. Solo due piloti, Jorge Lorenzo e Valentino Rossi del team Movistar Yamaha MotoGP, non sono caduti affatto in questa prima parte di stagione.
Johann Zarco e Enea Bastianini
Anche Johann Zarco, leader della Moto2 ha ridotto significativamente il numero di cadute, era finito a terra ben 11 volte, ma nel 2015 ha avuto solo una caduta fino a metà stagione.
Nella Moto3 Enea Bastianini ha ridotto di un terzo il numero di cadute rispetto all’anno precedente. Arrivato alla gara in Germania con solo due cadute nel 2015, contro le sei, ha dimostrato un notevole miglioramento.
I piloti che continuano a lottare con la fama di ‘crasher’
Tra i piloti che invece continuano a lottare con la fama di ‘crasher’ troviamo Mike Di Meglio, Axel Pons e Sam Lowes. Questi tre piloti hanno accumulato ben dieci cadute nella prima parte del 2015, più di quanto molti piloti abbiano fatto in tutta la stagione.
Un’etichetta anomala per Lowes, che, nonostante le numerose cadute durante le prove, in gara è sempre pronto a lottare per il podio. Anche il campione del mondo in carica, Marc Marquez, sta accumulando un numero di cadute simile a quello della sua stagione di debutto in MotoGP.
Le statistiche delle cadute
Con 193 cadute, la Moto3 è la categoria con il maggior numero di incidenti. Karel Hanika e Tatsuki Suzuki detengono il triste primato di ‘crashers’ con 11 cadute ciascuno. Tuttavia, Hanika era finito a terra ben 24 volte, dimostrando un miglioramento significativo nel 2015.
La capacità di spingere al limite senza cadere è una delle qualità più apprezzate nel mondo del Motomondiale. Ogni stagione, alcuni piloti riescono a migliorare la loro costanza, mentre altri continuano a lottare con la fama di ‘crasher’. Nel 2015, piloti come Andrea Iannone e Johann Zarco hanno dimostrato un notevole miglioramento, mentre altri, come Mike Di Meglio e Sam Lowes, continuano a lottare con questa etichetta.
